change language
sei in: home - amicizia...i poveri - amici in carcere - "ero car...rovarmi" - la corrispondenza newslettercontattilink

Sostieni la Comunità

  

La corrispondenza


 
versione stampabile

La corrispondenza

E' un aspetto importante nella vita di chi è recluso, Da sempre rappresenta una forma di libertà del pensiero e dell'espressione degli affetti, e aiuta a rendere il carcere un luogo dove mantenersi umani. Tuttora questa forma di comunicazione è molto diffusa, almeno fra i detenuti alfabetizzati. Poter scrivere una lettera o un diario è un po' come avere un pezzo di libertà, per questo è fondamentale possedere carta e penna. Ci sono detenuti che incontriamo ogni settimana, i quali ci scrivono il giorno successivo alla visita. Inoltre ricevere posta vuol dire essere ricordati a distanza, sapere di contare per qualcuno e il valore della lettera significa il contatto con il mondo esterno.

Negli ultimi anni diverse persone della Comunità sono entrate in rapporto epistolare con detenuti di tutto il mondo. Queste corrispondenze, spesso nate da richieste di aiuto per la difesa legale rivolte alla Comunità, sono diventate anche occasione di un intenso rapporto epistolare.

Molti anziani della Comunità sono in corrispondenza con persone in carcere. Sono nate amicizie singolari tra giovani detenuti e persone in età anche molto avanzata. Questa esperienza si sta rivelando una via attraverso la quale si incontrano umanità e generazioni differenti. Le vicende raccontate dagli anziani, della loro miseria, della guerra e delle difficoltà della vecchiaia, hanno fatto scoprire ai più giovani situazioni e sentimenti sconosciuti. D'altra parte, per gli anziani l'amicizia con i detenuti rappresenta un'opportunità per vivere rinnovate energie affettive e per esprimere a questi giovani, dalla vita difficile e soli, sentimenti di materna comprensione. 

LETTERA DI UN DETENUTO IN UN CARCERE RUSSO

 

Cara T.

Sinceramente la sua lettera mi ha colto assolutamente di sorpresa. Si era rafforzata in me l'opinione che con uno come me nessuno potesse voler corrispondere, per parlare di cose pulite, sincere, amichevoli. La ringrazio enormemente per la sua lettera e il suo buon cuore.

Come lei sa sono un carcerato, ma ora sono ricoverato in ospedale per curare una grave forma di tubercolosi (il polmone sinistro non funziona più). I miei rapporti con gli altri qui sono molto negativi. C'è l'abitudine a vederci solo come delinquenti e nessuno sa o vuole gettare uno sguardo anche sulla nostra anima. Ma nell'anima non siamo così cattivi, abbiamo bisogno anche noi ( e molto) di affetto, di tenerezza, di attenzioni e sentimenti normali. Ma vediamo solo il lato peggiore di questa vita e l'anima anela al buono e al bene. Io ringrazio il Signore che ha ascoltato la mia preghiera e ha voluto realizzare la nostra corrispondenza.

Ho sentito parlare spesso di Roma, ma vorrei vedere con i miei occhi tutti i suoi monumenti di storia e cultura. Purtroppo questo è per me un sogno irraggiungibile. Roma, Venezia, chi non ha sentito parlare di loro, ma vederle non è per tutti, e io sono fra questi. Io non conosco nemmeno quello che succede nel mio paese, perché giorno e notte sono chiuso in una stanza dove non c'è la radio e non ho i soldi per comprare i giornali; potrei avere un televisore personale, ma non ho nessuno che possa portarmelo. Non riceviamo nessun genere di informazione e questo ha un riflesso molto negativo sulla nostra salute psichica: più passiamo il tempo in questo modo, più ci degradiamo. Ma cambiare qualcosa senza l'aiuto della libertà è semplicemente impossibile.

Ho da farle una richiesta, se ha la possibilità mi aiuti, secondo la sua possibilità, senza considerarmi un perfetto idiota. E' una richiesta fatta per avere informazioni, perché il cervello possa continuare a lavorare e non appassisca del tutto. Forse lei ha dei libri fotografici, pubblicitari o qualsiasi altro tipo di brochure con le foto e le spiegazioni. Leggerei volentieri qualsiasi tipo di informazione. Avrei poi desiderio di perfezionare il mio inglese e di studiare qualsiasi altra lingua straniera. Sarebbe meraviglioso se lei potesse mandarmi dei libriccini per studiare l'inglese e l'italiano. Le sarei eternamente grato se lei volesse raccontarmi un po' di Roma e mandarmi delle immagini.

Il tempo da noi è già molto freddo. Il 1 dicembre era -25 e questo non è il limite massimo, ma solo l'inizio. Credo che questo inverno la temperatura scenderà fino a -30, -35. Questo anche se dicono che, per cause naturali, questo inverno sarà più mite. La neve ha già riempito tutto. Dalla finestrella posso vedere solo neve, nient'altro, tutto è sepolto sotto la neve.

Per quanto riguarda la salute le cose non vanno bene, e non c'è da meravigliarsene dato il tipo di vita che si fa tra queste mura. Il tubercoloso ha bisogno di alcune cose essenziali per guarire: vitamine, pasti calorici, buone medicine. Ma spesso non c'è nulla di tutto questo. Se per quanto riguarda i medicinali, qualcosa si riesce ad avere, per le vitamine e il cibo è roba da piangere. Ma non importa, cerco di non farmi soffocare lo spirito e mi tengo forte come posso.

Sulla nostra vita per il momento non vorrei scrivere ancora, non c'è niente di bello in essa, né di interessante: le ho già fatto una descrizione così triste che se scrivessi ancora le verrebbero i capelli dritti.

Ora ho un'ultima richiesta da farle. Solo la prego di comprendermi bene e di guardare con magnanimità a questa mia richiesta. Non potrebbe mandarmi, con la prossima lettera, una busta pulita? Questo per poter essere in grado di risponderle subito. Noi abbiamo molti problemi con le buste e i francobolli: siamo malati, non possiamo lavorare e non sappiamo come procurarceli. Temo che non riuscirei a rispondere alla sua lettera proprio per l'assenza di buste e di francobolli adeguati ad una lettera che deve arrivare all'estero. Non sappiamo dove prendere anche le cose più semplici e necessarie, senza le quali diventa tanto pesante sopravvivere. Perdonate la mia miseria, non mi separo mai da lei. Se solo lei sapesse quanta vergogna provo per questo mostrare la mia piena dipendenza. Ma dove trovare il necessario? Questa è la vita. In questo periodo la fortuna mi ha voltato le spalle, ma io spero che nel futuro qualcosa possa cambiare in meglio.

Spero per lei ogni bene, luce e bontà. Possano realizzarsi tutti i suoi sogni e desideri, possiate avere salute e possa il sorriso non abbandonare mai le sue labbra.

Arrivederci. Resto con un sincero rispetto, il suo sincero amico

A.

 


 LEGGI ANCHE
• NEWS
4 Gennaio 2018
PADOVA, ITALIA

'Tutti abbiamo servito tutti': una lettera dal carcere racconta il pranzo di Natale

22 Dicembre 2017
NAKURU, KENYA

In certe parti del mondo, l'acqua è il più bel regalo di Natale: una cisterna per le detenute di Nakuru in Kenya

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
28 Ottobre 2017
BLANTYRE, MALAWI

Dall'abisso alla luce dopo 10 anni: la storia vera di un'ingiustizia riscattata con l'amore in Malawi

IT | EN | ES
14 Agosto 2017
MAROUA, CAMERUN

Imparare a leggere e a scrivere in carcere: inizia qui la libertà

IT | ES | DE | FR
31 Luglio 2017

'E adesso la palla passa a me': storie di solitudine, riscatto e umanizzazione in carcere

29 Luglio 2017
NAPOLI, ITALIA

Un pomeriggio di solidarietà con i detenuti del carcere di Poggioreale a Napoli

tutte le notizie
• STAMPA
2 Gennaio 2018
Il Messaggero - ed. Civitavecchia

La comunità di Sant'Egidio offre il pranzo ai detenuti

29 Dicembre 2017
La Stampa

Sant’Egidio e il pranzo della serenità nel carcere

29 Dicembre 2017
Avvenire

Kenya, Natale in cella. Adesso arriva l'acqua

24 Novembre 2017
La Repubblica - Ed. Firenze

Fuori dal carcere: la guida per orientarsi in città

23 Novembre 2017
Famiglia Cristiana

Quelle coperte che scaldano le notti degli ultimi di Roma

24 Settembre 2017
Notizie Italia News

Giovani stranieri in carcere

tutta la rassegna stampa
• DOCUMENTI
Comunità di Sant'Egidio

ALCUNI NUMERI DELLA SOLIDARIETA’ NEL 2012 DALLA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

Comunità di Sant'Egidio

Le carceri in Italia:tra riforma, sovraffollamento e problemi di bilancio. Analisi e proposte delle Comunità di Sant'Egidio

Comunità di Sant'Egidio

Mai così tanti in carcere nella storia dell’Italia Repubblicana

Comunità di Sant'Egidio

CALANO I REATI, MA CRESCONO GLI ARRESTI E LE DETENZIONI

tutti i documenti
• LIBRI

E adesso la palla passa a me





Guida Editori
tutti i libri

FOTO

258 visite

297 visite

244 visite

250 visite

244 visite
tutta i media correlati