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Liturgia di ringraziamento per il 50mo anniversario della Comunità di Sant'Egidio

10 febbraio, ore 17,30 Basilica di San Giovanni in Laterano
21/07/2019
Liturgia della domenica

Preghiera ogni giorno


 
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13 Settembre 2011 09:00 | Residenz, Vier-Schimmel-Saal

Il dono della vecchiaia di Mohammad Abdul Khabir Azad



Muhammad Abdul Khabir Azad


Grand Imam della moschea di Lahore, Pakistan

Nel nome di Dio Misericordioso e Onnipotente

Iniziando con due versetti del Santo Corano e dei Detti del Santo Profeta 

Rispettabili ed Onorabili Signori,

Saluti e Benedizioni dal Pakistan.

Prima di tutto, a nome del Consiglio Interreligioso per la Pace e l’Armonia del Pakistan, infinite grazie agli organizzatori della Comunità di Sant’Egidio e all’Arcidiocesi di Monaco per avermi dato l’opportunità, oggi,  di condividere i nostri rispettivi sentimenti e pensieri.

Oggi, in questo storico giorno,  vorrei condividere i miei pensieri sul tema “Il dono della vecchiaia”.

Il giorno è storico perchè molti leaders da differenti paesi e rappresentanti delle varie religioni del mondo sono giunti qui, insieme, per discutere su molti temi importanti nell’attuale scenario mondiale e sulle sfide del mondo globale. Questo è il segno di una autentica leadership e cioè il fatto che noi, pur appartenendo a diverse culture e civiltà, ci stiamo tutti concentrando su un unico tema e una sola sfida: come fare di questo mondo un posto migliore.

Saluto i Responsabili della Comunità di Sant’Egidio che hanno reso possibile per noi tutti questo difficile obiettivo.

Svilupperò i seguenti temi: in primo luogo parlerò delle benedizioni di Dio Onnipotente, in secondo luogo degli insegnamenti del Profeta Maometto e degli esegeti ed infine del servizio e del contributo di mio padre Shaikh ul Ajam Wal Arab, Hazrat Maulana Dr Syed Muhammad Abdul Qadirr Azad, Ambasciatore di Pace.

Illustri Ospiti:

Il padre dei Profeti Hazrat Ibrahim, mentre costruiva la casa di Allah (Bait Ullah) pronunciò una preghiera universale:

O nostro Signore, invia loro un Profeta che li ammaestri e gli parli dei Tuoi segni e gli insegni il Libro e li purifichi.

Ed ha aggiunto anche, nutrili dei frutti della terra e fa di questa città una città di Pace. Questi sono i fondamenti della pace e della fratellanza universale.

Il nostro Profeta disse: i popoli sono la famiglia di Dio Onnipotente. Chi ama questa famiglia è il più amato da Dio.  Inoltre ha detto che colui che fa del bene agli altri è il migliore tra gli uomini. 

Oggi il mondo si trova ad affrontare numerosi problemi e sfide e a fronteggiare il terrorismo. Dobbiamo porre la nostra attenzione su quali siano le cause e le motivazioni  di queste  problematiche per comprenderne le radici.

La mia tesi è molto chiara, dobbiamo concentrarci sul Dialogo piuttosto che su altre possibilità. Perchè non lavorare su questi fronti per creare un contesto che aiuti a costruire la Pace nel mondo?

Oggi il mondo è divenuto un villaggio globale. La tecnologia ha avuto un tremendo sviluppo ed il lavoro di ore viene fatto in secondi, le distanze si sono avvicinate, la domanda è quindi: perchè non farci l’uno più vicino all’altro?

Oggi dobbiamo porre la nostra attenzione sugli insegnamenti e i valori delle nostre religioni.

Se lavoriamo e agiamo secondo i nostri insegnamenti possiamo avere la soluzione per i problemi e le sfide che ci si presentano e giungere quindi ad una svolta positiva nel 21° secolo.

Ciò che ci è richiesto è il dialogo interreligioso, creare occasioni di dibattito e organizzare tavole rotonde: la scelta sta a noi.

Questa è la soluzione alle sfide del mondo attuale. Oggi mi trovo in un paese la cui storia è colma di queste sfide ma che si è impegnato  per una causa più grande, cioè portare un messaggio di pace al mondo.

Vorrei parlare a questa illustre assemblea di due importanti iniziative. La prima quando ho visitato Roma - e  ho incontrato il Papa in Vaticano che ha apprezzato il nostro lavoro in Pakistan e ha pregato per noi e per il servizio alla Pace. Secondo, quando il Re dell’Arabia Saudita Khadim ul Haramainal Shareefain Malik Abdulah Bin Abdul Aziz ha inaugurato la Conferenza Interreligiosa alla Mecca ed ha portato il messaggio al mondo, questa è stata un’iniziativa veramente importante nel Mondo Islamico.

In Pakistan mio padre, Al Shaikh ul Ajam Wal Arab, Hazrat Maulana Dr Syed Muhammad Abdul Qadirr Azad,  che per la prima volta nella storia del Pakistan, 35 anni fa, intraprese un’importante iniziativa dando vita ad incontri di dialogo interreligioso e annunciando il riconoscimento di tutte le identità religiose del mondo; disse che le nazioni del mondo devono comprendere la natura delicata della sfida e devono definire il loro specifico ruolo su come stabilire una società basata sulla pace, l’armonia e la tolleranza.

Oggi il mondo si trova ad affrontare queste sfide a causa della scarsità di risorse. La religione non è fonte di conflitti. La religione non deve essere coinvolta in questi conflitti e in queste problematiche. La religione è sempre portatrice di un messagggio di pace e d’amore.

Il nostro Profeta ci ha insegnato a pronunciare questa preghiera quando si vede il proprio volto riflesso nello specchio: “O mio Signore tu mi hai creato nella miglior forma possibile, ora rendi il mio carattere il migliore possibile”.

Infine vorrei parlare di una iniziativa pakistano-tedesca che aiuterà l’umanità a raggiungere gli ideali di Pace e Amore.

Io, in quanto rappresentante dei Musulmani, studioso e Presidente del Consiglio Interreligioso per la Pace e l’Armonia del Pakistan offro a questo eminente e stimato convegno due proposte.

1) Metto a disposizione volontariamente il mio servizio per le iniziative interreligiose ovunque questo consesso lo consideri necessario e vitale per questa nobile causa.

2) Il Consiglio Interreligioso per la Pace e l’Armonia può tenere conferenze, workshop, seminari religiosi con tutte le religioni a livello nazionale e internazionale.

Grazie della cortese attenzione.

 



Messaggio
di Papa  Benedetto XVI


Incontro di dialogo tra le religioni, Monaco di Baviera 2011


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