change language
sie sind in: home - pressearchiv newsletterkontaktlink

Unterstützung der Gemeinschaft

  
17 Oktober 2017

Scuole della pace, palestre d'inclusione

Sant'Egidio. Anni di storie diventano un libro. Presenti Fedeli, Riccardi, Tarquinio e Impagliazzo

 
druckversion

La scuola è profondamente connessa con la pace, perché fare scuola - fare cultura - significa in fondo mettere solide basi al processo di convivenza civile. Ed è così in ogni periferia dell'Italia e del mondo. A dimostrarlo le scuole della pace che, a partire dal 1968 a Roma fino al moltiplicarsi oggi di questa esperienza in ogni comunità sparsa in settanta Paesi, la comunità di Sant'Egidio ha ideato per far sentire meno invisibili i bambini delle periferie. Storie d'integrazione e di storie di successi inaspettati racchiusi nel volume "Alla scuola della pace. Educare i bambini in un mondo globale", curato da Adriana Gullotta per le edizioni San Paolo e presentato ieri a Roma. A parlare di come «una scuola che non include, non riconosce le differenze» non sia vera scuola proprio il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, perché «senza istruzione, senza conoscenza non si può raggiungere la pace». La bambina soldato ugandese Mary, il piccolo Gigi ucciso da una pallottola vagante a Poggioreale, Michele e tutti gli altri sguardi che compongono il volume, infatti, per il responsabile del Miur «ci insegnano che gli adulti troppo spesso ignorano il mondo dei bambini». Ma insegnano anche «un metodo» - il libro andrebbe inserito «all'interno dei percorsi di formazione», suggerisce Fedeli - «quello dell'amicizia, della gentilezza, della qualità della relazione umana».
Dall'Argentina al Salvador, dal Malawi fino alle più vicine realtà di Napoli e Roma quello proposto non è altro che un modello educativo da cui i grandi potrebbero imparare: il mondo visto attraverso gli occhi dei bambini. Il fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi perciò sottolinea l'utilità di questa esperienza, per far uscire dal silenzio i drammi dei bambini che non potevano andare a scuola e per dimostrare che «uguaglianza e differenza si possono conciliare, anzi l'una non esiste senza l'altra». Come anche che «il primo contenuto di queste scuole è appunto la parola» data ai bimbi senza voce. Ed è così che, la conclusione di Riccardi, le scuole della pace «non sono altro che un cammino di quasi mezzo secolo per le strade di Roma e del pianeta, guardando il mondo con gli occhi dei più piccoli soprattutto poveri e fragili». Scuola e pace insomma, sono due «parole-seme nel tempo che viviamo» - gli fa eco il direttore di Avvenire Marco Tarquinio - perché la scuola diventa teatro di pace, «scuola di cittadinanza e del vivere insieme nella città del noi». Uno «slancio propulsivo», la dimostrazione che ci può essere una «sussidiarietà felice», il seguito del suo ragionamento, che rende le scuole della pace «non un modo di dire, ma un modo di fare». Ancor più - continua Tarquinio - in un momento in cui qualcuno pensa che «i bambini figli di immigrati siano un problema che non ci riguarda».
La storia invece dimostra che per cambiare la città bisogna partire dai bambini. Lo slogan usato dal presidente della Comunità di Sant'Egidio Marco Impagliazzo per sintetizzare «l'avventura», lunga 50anni, delle scuole della pace che hanno portato a «storie di rinascita, di successi insperati, pur partendo da vite attraversate dal dolore». Scuole dell'inclusione - fa notare la giornalista de La Repubblica Maria Novella De Luca - in una missione «che dovrebbe essere ancora della scuola pubblica; un sostegno che adesso si sta invece perdendo». 


 LESEN SIE AUCH
• NACHRICHTEN
4 Februar 2018

In Würde leben und sterben bedeutet vor allem, niemanden allein zu lassen

27 Januar 2018
MÜNCHEN, DEUTSCHLAND

Das beste Gericht ist die Freundschaft: das bietet Sant’Egidio vielen Freunden an in den Peripherien von München

IT | DE
18 Januar 2018
MÖNCHENGLADBACH, DEUTSCHLAND

Die Geschichte von Rawan: Aus dem Krieg im Irak in die Schule des Friedens in Mönchengladbach

IT | ES | DE | NL | HU
21 Dezember 2011

Andrea Riccardi - Internationaler Pressespiegel

IT | ES | DE | FR | PT
4 Dezember 2011

Der Spielzeugmarkt 2012 der Bewegung "Das Land des Regenbogens"

IT | ES | DE | FR | CA
4 August 2011

Patenschaften und Recht auf Bildung: 27 Jugendliche von den ersten Kindern aus dem Patenschaftsprogramm besuchen heute die Universität

IT | ES | DE | CA | NL
all news
• RELEASE
10 Februar 2019
Vatican Insider

Riccardi: tra Italia e Vaticano c’è freddezza ma non rottura

26 Februar 2018
Agenzia SIR

Corridoi umanitari: Impagliazzo (Comunità Sant’Egidio), “polemiche politiche finiranno ma il futuro è nell’integrazione”

26 Februar 2018
Avvenire

Cei. Atterrati a Roma 113 profughi. «La cooperazione fra istituzioni fa miracoli»

26 Februar 2018
Vatican Insider

Corridoi umanitari, 114 profughi dall’Etiopia. Galantino: no allo sciacallaggio politico

25 Februar 2018
Avvenire

Emergenza freddo. Rifugi e parrocchie aperte ai senza dimora

23 Februar 2018
Il Sole 24 ore

Emergenza freddo, S. Egidio: non lasciamo soli i senza dimora

die ganze presseschau
• GESCHEHEN
22 Januar 2018 | ROM, ITALIEN

Presentazione del libro ''Alla Scuola della Pace. Educare i bambini in un mondo globale''

17 Januar 2018 | ROM, ITALIEN

'Siamo qui, siamo vivi. Il diario inedito di Alfredo Sarano e della famiglia scampati alla Shoah'. Colloquio sul libro

ALLE SITZUNGEN DES GEBETS FÜR DEN FRIEDEN
• DOKUMENTE

Speech of Marco Impagliazzo at the UN Security Council on the situation in the Central African Republic

alle dokumente

FOTOS

1514 besuche

1693 besuche
alle verwandten medien