change language
você está em: home - recortes de imprensa newsletterlink

Support the Community

  
28 Junho 2016

Concilio di Creta

Le Chiese Ortodosse tornano a parlarsi sui «valori eterni»

Novità. Da secoli non c'era un vero dialogo teologico a questo livello

 
versão para impressão

II linguaggio ortodosso sembra ostico ai media. Infatti il significato del Concilio panortodosso di Creta, concluso domenica scorsa, non è immediatamente decifrabile. L'unica notizia recepita sembra il rifiuto di bulgari, georgiani, antiocheni e russi di unirsi a Creta alle altre dieci Chiese ortodosse. Un evento minore? Non è stato così. Il patriarca Bartolomeo ha voluto celebrare il Concilio nonostante le assenze. Ed è stato un evento speciale per i 290 partecipanti. Questi, incontratisi come non avveniva da tanti secoli, hanno sentito e mostrato che l'ortodossia non è una federazione di Chiese nazionali, ma un'unica Chiesa con una visione del mondo. Il patriarca Daniel di Romania ha salutato il Concilio come «avvenimento raro e allo stesso tempo l'inizio della normalità»: la pratica sinodale è la norma nell'ortodossia. C'è voluta però la pazienza del patriarca Bartolomeo, appoggiato dal metropolita Emmanuel di Francia e da altri, per giungere all'evento. Una settimana di Concilio ha rappresentato un fatto sentito liberatorio da prospettive nazionali inadeguate e da mediocri polemiche, la cui consistenza sfugge ai più. Bartolomeo ha presieduto l'evento con autorità, ma anche grande capacità d'integrazione delle diverse sensibilità.
L'ortodossia - con la sua identità tradizionale - è entrata nel mondo globale, affermando come sia arbitrario «assimilare la Chiesa a un conservatorismo inconciliabile con il progresso della civiltà». Anzi ha ribadito che non c'è futuro prescindendo dall'esperienza spirituale. Eppure molti hanno parlato di un Concilio azzoppato, per l'assenza della grande Chiesa russa. Certo incompleto. Ogni Concilio - per gli ortodossi, a differenza dei cattolici - non è solo la celebrazione dell'assemblea: ha una seconda fase, non meno importante, l'accoglienza del popolo. Scriveva il teologo russo della diaspora, Paul Evdokimov: occorre che ogni decisione conciliare «passi attraverso la recezione del popolo della Chiesa...». Non c'è Papa che convalidi il Concilio. Ora si apre il processo di recezione, cui possono partecipare anche gli ortodossi non rappresentati a Creta (in cui gli altri cristiani potranno avere un ruolo). Del resto, il patriarca russo, Kirill, alla vigilia del Concilio, pur non riconoscendolo come panortodosso, ha espresso «rispetto»: «Non ci turbi il fatto che le opinioni delle Chiese-Sorelle... si siano divaricate». Ha ribadito: «Noi restiamo un'unica famiglia ortodossa...». Anche i critici di Kirill riconoscono che i russi non hanno sabotato il Concilio, ma hanno temuto le loro divisioni interne.
Ora molto si gioca attorno al messaggio del Concilio. Non si pensi a qualcosa di simile al corpus elaborato dal Vaticano II. Nell'insieme, i testi hanno però un valore. Mostrano come la «priorità» del Concilio sia stata l'unità attraverso una struttura conciliare. Condannano chiunque rompe l'unità, guardando ai tradizionalisti di ogni Chiesa. L'ortodossia è un mondo plurale, non per questo necessariamente diviso. Oggi - dice il Concilio - l'ortodossia si qualifica come modello di «unità nella pluralità» di fronte all'«omogeneizzazione riduttiva» del mondo globale: «La Chiesa ortodossa si propone di proteggere l'identità dei popoli e di rinforzare il carattere locale». Anche i piccoli popoli hanno diritto all'identità particolare di fronte alle strutture omologanti della globalizzazione culturale e economica (ci si oppone all'«autonomia dell'economia»). Si contesta un mondo dal potere unico, per così dire monarchico. In tutti i campi, si afferma la forza del dialogo (pur nella fedeltà alla verità e alla tradizione): dialogo con i non ortodossi («eterodossi» nei documenti in greco), le religioni non cristiane, le società, per la pace. Non è una posizione irrilevante in un mondo di contrapposizioni emotive, in un Est europeo affascinato dai muri.
Il difficile dibattito sugli ortodossi nella diaspora (dove sono minoritari e divisi secondo le origini nazionali) mostra come il grande mondo fuori dalle nazioni ortodosse li cambi in profondità. La diaspora russa in Francia, dopo la rivoluzione d'Ottobre, ha creato - ad esemplo - una felice contaminazione teologica e culturale con il pensiero occidentale. I testi del Concilio parlano del «secolarismo» con severità ma anche parsimonia. In queste pagine si affollano i dolori contemporanei: la guerra (condannata come frutto del male), il fondamentalismo, i rifugiati, la crisi ecologica, la manipolazione mediatica, il traffico degli esseri umani, l'uso incontrollato della biomedicina...
Il messaggio conciliare mostra un'ortodossia non indifferente «ai problemi dell'uomo... ma al contrario partecipa alle sue angosce». Il Concilio - si dichiara - «ha aperto il nostro orizzonte sul mondo contemporaneo diversificato e multiforme. Ha sottolineato che la nostra responsabilità nello spazio e nel tempo è sempre nella prospettiva dell'eternità». Con una voce unica, le Chiese ortodosse hanno detto che il progresso si fa anche attraverso i «valori spirituali eterni». La volontà diffusa è che questo Concilio sia il primo di una serie.


 LEIA TAMBÉM
• NOTÍCIA
21 Dezembro 2017
ROMA, ITÁLIA

Andrea Riccardi foi recebido em audiência pelo Papa Francisco: corredores humanitários e paz entre os temas do encontro

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL | ID
21 Dezembro 2011

Andrea Riccardi - notícias de imprensa internacional

IT | ES | DE | FR | PT
1 Julho 2009

Moscou: O Patriarca de Moscou e de todas as Rússias, Sua Santidade Kirill, recebeu mons. Vincenzo Paglia, presidente da Comissão da Conferência Episcopal Italiana (CEI) para o Ecumenismo e o Diálogo e Adriano Roccucci da Comunidade de Sant'Egidio

IT | EN | ES | DE | FR | PT | CA | NL
todas as notícias
• DIVULGAÇÃO
10 Fevereiro 2019
Vatican Insider

Riccardi: tra Italia e Vaticano c’è freddezza ma non rottura

21 Fevereiro 2018
Famiglia Cristiana

La preghiera sia un urlo contro le guerre

21 Fevereiro 2018
Br-Online

Interview mit Sant'Egidio Mitgründer Andrea Riccardi

20 Fevereiro 2018
Famiglia Cristiana

La rivoluzione dell'amore e della tenerezza, l'unica necessaria #santegidio50

20 Fevereiro 2018
Famiglia Cristiana

I 50 anni di Sant'Egidio. L'abbraccio.

19 Fevereiro 2018
Vatican Insider

Mattarella visita Sant’Egidio: “Siete una speranza glocal”

todos os press releases
• PENA DE MORTE NO
9 Outubro 2017

On 15th World Day Against the Death Penalty let us visit the poorest convicts in Africa

6 Outubro 2015
UNITED STATES

The World Coalition Against the Death Penalty - XIII world day against the death penalty

4 Outubro 2015
EFE

Fallece un preso japonés tras pasar 43 años en el corredor de la muerte

23 Setembro 2015

Pope Francis calls on Congress to end the death penalty. "Every life is sacred", he said

11 Março 2015
AFP

Arabie: trois hommes dont un Saoudien exécutés pour trafic de drogue

11 Março 2015
Associated Press

Death penalty: a look at how some US states handle execution drug shortage

8 Março 2015
Reuters

Australia to restate opposition to death penalty as executions loom in Indonesia

8 Março 2015
AFP

Le Pakistan repousse de facto l'exécution du meurtrier d'un critique de la loi sur le blasphème

8 Março 2015
AFP

Peine de mort en Indonésie: la justice va étudier un appel des deux trafiquants australiens

27 Fevereiro 2015
UNITED STATES

13 Ways Of Looking At The Death Penalty

14 Fevereiro 2015

Archbishop Chaput applauds Penn. governor for halt to death penalty

10 Dezembro 2014
MADAGÁSCAR

C’est désormais officiel: Madagascar vient d’abolir la peine de mort!

ir para nenhuma pena de morte
• DOCUMENTOS

Andrea Riccardi - Oriente y Occidente - Diálogos de civilización

todos os documentos

FOTOS

1514 visitas

1521 visitas

1693 visitas

1490 visitas

1533 visitas
todos os meios de comunicação relacionados