Luned� 6 Settembre 2004
Hotel Marriott, Sala Foscolo
Quale Islam in Europa?

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Ismael Batakli
Comitato Esecutivo Islamico del Belgio
  

Nel nome di Dio, clementissimo e sempre misericordioso.

Che la pace proveniente da Dio possa essere su di noi, cos� come la Sua misericordia e la Sua benedizione.

Dopo le lodi indirizzate al Signore dell�universo, ringrazio di tutto cuore la Comunit� di Sant�Egidio per avermi invitato a questo incontro al fine di condividere con voi alcune riflessioni sul tema che mi � stato proposto, ovvero �Il ruolo dell�Islam nella nuova Europa�. Prima di tutto, in cosa quel vecchio continente che � l�Europa � nuovo? L�Europa � perennemente in cantiere, a differenti livelli essa non cessa di (ri)costruirsi, di rimodellarsi, sia geograficamente � perch� i suoi confini non fanno che allargarsi � sia socialmente, politicamente, culturalmente, sia ancora spiritualmente. In effetti, a seguito delle [diverse] ondate di migrazione, l�Europa accoglie un numero considerevole di uomini e di donne che provengono da orizzonti culturali e spirituali molto lontani, tra cui le musulmane e i musulmani. � un dato di fatto che, nonostante la prossimit� geografica e storica dell�Islam al mondo della cristianit�, l�Islam sia la religione pi� misconosciuta dalle societ� europee, la pi� �caricaturata� dai media. L�occidentale ha pi� �simpatia�, o uno sguardo �positivo�, benevolente, sulle religioni dell�Estremo Oriente come l�Induismo, il Buddismo, ecc., � di quanto non ne abbia verso l�Islam. Ma, grazie a Dio, le cose cambiano e si evolvono. E perch� questo cambiamento e questa evoluzione possano andare in direzione dell�interesse comune, � necessario rimboccarsi le maniche, tanto da parte delle societ� europee che da parte dei musulmani europei, al fine di raccogliere, ciascuno per la sua parte, numerose sfide. Ogni parte ha le proprie sfide da raccogliere perch� l�Islam (questa religione, questa fede, questa spiritualit�, quest�arte di vivere, questa moralit��) possa contribuire, dal canto suo, alla qualit� della vita nella nuova Europa, all�edificazione ed all�elaborazione del vastissimo progetto della nuova Europa. Entrambi, le cittadine ed i cittadini musulmani da parte loro e, d�altro canto, i loro concittadini cristiani, ebrei, laici e di altri [orientamenti] devono intrattenere relazioni di fiducia e rispetto reciproci perch� questa spiritualit� musulmana possa sbocciare nel paesaggio [europeo]. Il messaggio dell�Islam si presenta come un progetto di pacificazione dinamica su tre piani:

1. sul piano verticale, col proprio Signore, Maestro e Creatore;

2. sul piano orizzontale, con gli altri, i propri simili e i vicini, con la natura, con la societ�;

3. con la propria persona: la propria intelligenza, il proprio cuore, il proprio corpo, la propria anima.

Per intavolare questo processo di pacificazione, la musulmana e il musulmano sono invitati a rispondere al primo comando divino, inaugurale della rivelazione, pervenuto a Muhammad (la pace sia su di lui), tramite l�Angelo della Rivelazione, Gabriele, pi� di 14 secoli fa, cio� �Iqra� (Leggi!) Per gli esseri musulmani, donne e/o uomini, si tratta di essere pervasi dal messaggio cranico che � espressione della misericordia divina e che si presenta come un �orientamento per quanti sono pervasi dalla coscienza della presenza divina�. � imperativo per i musulmani poter accogliere nel loro cuore questo messaggio divino che giunge loro dall�alto dei sette cieli, affinch� possano operare un cambiamento nel loro comportamento sociale e nel loro atteggiamento morale. Questa lettura meditata del Corano permette al musulmano di serbare e di far crescere nel proprio cuore il Richiamo, la Memoria, il Ricordo, la Coscienza di Dio, il Signore dell�Universo ed altres� il Signore degli uomini. Il messaggero di Dio non dice forse: �Se volete che Dio vi parli, leggete il Corano; se, quanto a voi, volete parlare a Dio, innalzategli delle invocazioni�? Non c�� vera fede senza comprensione: per la musulmana o il musulmano, questo significa comprendere al tempo stesso le fonti scritturali � cio� il Corano e la Sunna � l�esempio profetico e il contesto in cui egli vive. Perch� ogni musulmano possa assumersi davanti a Dio e assumere le proprie responsabilit� presso e tra gli uomini, egli deve sviluppare contemporaneamente la propria comprensione dei Testi e del contesto. �La ricerca della sapienza � un obbligo per ogni musulmano e ogni musulmana...� ci insegna un Hadith profetico. Questo sforzo intellettuale eviter� al musulmano di essere un musulmano senza Islam e di essere un musulmano in Occidente ma fuori dall�Occidente.

Se vogliamo che la presenza musulmana in Eruopa possa di per s� costituire una ricchezza, bisogna lavorare prioritariamente a questa apertura di spirito: poter essere se stessi non contro l�altro, ma accanto a lui, con lui, gestendo le nostre differenze nella prossimit� interagente e non negli spazi chiusi delle nostre classi o dei nostri ghetti intellettuali e sociali. Perch�, a nord come al sud, in Occidente come in Oriente, un musulmano � un musulmano quando comprende questa dimensione fondamentale della propria presenza sulla terra: essere con Dio significa essere con gli altri esseri umani, non soltanto coi musulmani, ma, come ha detto il Profeta, con �le genti�, ovvero l�umanit� intera: �Il migliore tra voi � colui che � il migliore verso le genti� (Bayhaq�). Il musulmano, ovunque possa trovarsi, animato da una spiritualit� viva e da una fede dinamica deve cercare la vicinanza della misericordia divina e impegnarsi pienamente perch� sia assicurato il rispetto della dignit� umana. Egli deve prendere il proprio posto nelle fila delle donne e degli uomini che si fanno carico della promozione della Pace e della Giustizia in questo villaggio planetario, perch� anche gli angeli che ci osservano possano essere fieri del quadro che questo essere umano realizzer� disponendo della libert� di rispondere alla Chiamata del suo Signore o di voltare le spalle alla Luce che proviene da Lui. Nella Sura V, v. 48, Dio il Clementissimo si esprime cos�: �Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso. Se Allah avesse voluto, avrebbe fatto di voi una sola comunit�. Vi ha voluto per� provare con quel che vi ha dato. Gareggiate in opere buone: tutti ritornerete ad Allah ed Egli vi informer� a proposito delle cose sulle quali siete discordi�. In questo versetto, il rinvio dei contenziosi intercomunitari all�arbitrato di Dio contiene una notevole professione di tolleranza. Smettiamo di giudicarci, di considerare migliore o superiore questa o quella religione o civilt�. Smettiamo di accusarci. Diamo prova di quanto di meglio abita in ognuno di noi. Che noi possiamo prendere coscienza del fatto che nessuno � perfetto, ma tutti sono perfettibili! Volgiamo allora tutti i nostri sforzi verso la Perfezione, il Bello, il Bene. Oltrepassiamo i nostri piccoli interessi meschini, spazziamo via dai nostri cuori l�orgoglio, l�odio, il sospetto, questa volont� sempre crescente di profitto, l�esclusivismo e l�egoismo. Liberiamoci da questa prigione di individualismo e comprendiamo infine che la nostra felicit� risiede nella felicit� altrui. Diamo prova di un grande impegno contro i pregiudizi che sono ostacoli sicuri nei confronti della reciproca conoscenza tra i popoli di questo mondo. Avanziamo con passo sicuro, con tutta la seriet� e la sincerit� che questo richiede, verso la comprensione della cultura dell�altro, dei valori che danno senso alla sua vita. I cittadini di confessione musulmana hanno il dovere di consolidare la loro identit�, se vogliono esprimere e manifestare la loro fede attraverso un comportamento coerente. Questa fede (Iman) rappresenta un deposito (Am�na), ed � richiesto ai musulmani di trasmettere tale Am�na ai loro figli e ai loro vicini e di darne testimonianza innanzi all�umanit�: una testimonianza autentica della Trascendenza di Dio, nella loro quotidianit�, nel loro comportamento, nelle loro relazioni. La fede, il primo e pi� importante elemento dell�identit� musulmana, � il segno che si crede al creatore senza accostargli nulla. � il significato del concetto centrale del �taruh�d�, la fede nell�assoluta unicit� di Dio, che � confermata ed attestata dalla �chah�da�: la testimonianza la dichiarazione, l�attestazione di fede: �non c�� altra divinit� all�infuori di Dio, Muhammad � il Messaggero di Dio�. Questa formula � l�espressione pi� pura dell�essenza dell�identit� musulmana al di l� del tempo e dello spazio. Essa prende corpo naturalmente nella pratica cultuale:

- le cinque preghiere quotidiane che costituiscono appuntamenti del cuore col Creatore dei cieli e della terra. Questa preghiera permette all�uomo di integrarsi nel ritmo cosmico e nell�ordine centripeto dell�adorazione universale. La preghiera � la conseguenza immediata della professione di fede musulmana e la dimensione fondamentale della spiritualit�. La spiritualit�, dal punto di vista islamico, � il modo in cui il credente conserva viva la propria fede, la intensifica e la rafforza. La spiritualit� � la memoria, il ricordo e lo sforzo interiore per lottare contro la tendenza umana e naturale a dimenticare Dio, il senso della vita, l�al di l�. Tutte le pratiche prescritte dall�Islam, e soprattutto la preghiera, sono infatti un mezzo per ricordarsi: �In verit� Io sono Allah: non c�� dio all�infuori di Me. adoraMi ed esegui l�orazione per ricordarti di Me� (Corano, 20/14).

- il digiuno sottrae l�uomo al flusso continuo e divorante della vita carnale, introduce una sorta di purificazione nella nostra carne.

- la Zak�t, l�elemosina legale/imposta purificatrice, � una pratica contro l�ego, concretizza la solidariet� di tutte le creature.

- il pellegrinaggio prefigura il viaggio interiore verso la Ka�aba del cuore, purifica la comunit� come la circolazione sanguigna, passando per il cuore, purifica il corpo.

Attraverso la loro pratica che non deve in nessun caso trasformarsi in un rituale meccanico senza anima, senza spiritualit�, la presenza musulmana in Occidente pu� ricordare che non ci pu� essere che Dio al centro della vita, che al di l� di ogni speranza legata a questo mondo bisogna essere animati dalla speranza di piacere a Dio, conducendo una vita pregna della Sua memoria, di camminare su questa via essendo coscienti che �da Lui si viene e verso Lui ci si dirige�, di vegliare a che l�incontro con Nostro Signore nel Giorno Terribile del Giudizio sia un bell�incontro.

Se i musulmani europei, o altri, agiscono con la preoccupazione di corrispondere alla volont� divina, che esige da noi che possiamo assumere degnamente la nostra umanit�, che possiamo essere riflesso verso altri della Misericordia e dell�Amore che Egli ha riversato su di noi, che possiamo essere riflesso della generosit� verso il nostro prossimo, che possiamo rivestire la nostra umanit� della coscienza della presenza divina, �; [se cos� sar�], i musulmani insieme alle altre componenti delle societ� europee possono, insieme, operare per la promozione della Pace, della Giustizia e per il rispetto della dignit� umana.