Luned� 6 Settembre 2004
Universit� Cattolica del Sacro Cuore, Cinema Gnomo
Religioni e degrado sociale e ambientale

Previous page
Home page

 

Nadia Mahmoud Mostafa
Universit� del Cairo, Egitto
  

L�approccio di chi studia le relazioni fra religione, societ� e politica dovrebbe essere influenzato da entrambe : Da una parte la specializzazione del ricercatore e il suo paradigma epistemologico, dall�altra la natura dei problemi che la sua nazione incontra cos� come il suo reale punto di riferimento internazionale.

Di qui, io approccer� l�argomento come una studiosa politica specializzata in relazioni internazionali e che parte da un paradigma islamico.

Infine, il mio intervento si focalizzer� sull�impatto dell� era della globalizzazione sulla sfera civile araba e musulmana. Le precedenti indicazioni introduttive includono i seguenti aspetti :

a) La relazione fra religione societ� e politica non � pi� una questione esclusiva degli studi di teoria sociale e di filosofia. E� attualmente centro di interesse delle scienze politiche. Perci� gli approcci di sociologia politica e religiosa hanno acquistato un distinto interesse nello studio delle questioni internazionali ed esterne correlate al ruolo della religione e del suo impatto sui fenomeni sociali.

Le universit� occidentali, particolarmente quelle di scienze sociali e politiche hanno teso, fino a poco tempo fa, ad ignorare la religione come una fonte di conoscenza o almeno come oggetto di analisi. Queste erano le scienze secolari che riflettono il paradigma positivista e materialista. Quando la religione improvvisamente ritorna in primo piano sulla scena politica, principalmente alla fine della guerra fredda, la situazione cambia : Sempre pi� gli studiosi di queste discipline iniziano a prendere sul serio il fattore religioso.

D�altro lato, I paradigmi normativi ed epistemologici e quello islamico in particolare sono basati sull�ammissione che la religione � la fonte principale della conoscenza, dei valori, dei concetti e della visione del mondo. Di conseguenza la religione � al centro delle formulazioni del sistema sociale, culturale, politico ed economico. Cos� le varie prospettive islamiche sui fenomeni sociali contribuiscono alla reale revisione della teoria sociale in generale e allo stato dell�arte delle scienze sociali. La revisione epistemologica e teoretica vera e propria, ha rinnovato l�importanza dei valori e della religione. La giustificazione di questa revisione � basata sulle seguenti ragioni :

1. La crescente convinzione che i valori abbiano un grande impatto sulla realt� esistente

2. La crescente critica della filosofia della assoluta razionalizzazione e modernizzazione, che da il via all�emersione dei valori e degli aspetti culturali

3. L�accresciuta coscienza che i valori scientifici e della modernizzazione non sono di per se stessi in grado di prevenire la distruzione dell�umanit�

Perci� si � sviluppato il bisogno di una nuova visione umanitaria. Si ammette che la razionalizzazione non fornisce di per s� l�essenza spirituale di cui necessitano gli esseri umani

b) La relazione tra societ�, religione e politica non � una questione �internazionale�. Le sue dimensioni esterne e globali hanno acquisito una grande importanza. L�attuale sistema internazionale fornisce � in modo diretto o indiretto - molte influenze internazionali ed interventi degli affari interni collegati alla religione ed alla cultura. Sia l�influenza che l�intervento non sono un fenomeno nuovo, ma hanno raggiunto il picco con il processo, le politiche e gli strumenti della globalizzazione. Gli affari Musulmani avevano dato un esempio chiaro e distinto che definisce questo caso.

c) Da quando la rinascita islamica contemporanea nei tardi anni settanta � iniziata, i nuovi Orientalisti hanno sviluppato e dato maggiore importanza allo studio della relazione fra Islam, societ� e politica.

Dopo la fine della guerra fredda, il mondo occidentale ha rilevato vari indicatori correlati all�impatto della religione. La guerra balcanica, la presa di coscienza dei musulmani in Europa e il fondamentalismo cristiano negli Stati Uniti ne sono gli esempi pi� esplicativi. Essi hanno imposto un diverso approccio di pensiero e di azione nei confronti della situazione del mondo musulmano.

Per riassumere, i punti precedenti hanno dimostrato che la questione di cui stiamo trattando non � nuova, ma la globalizzazione e le conseguenze della fine della guerra fredda hanno fatto luce su di essa.

Alla luce di questa introduzione metodologica la mia relazione affronta tre livelli di analisi :

Il Primo : Lo scenario internazionale circostante e il suo impatto sulla cultura e sulla religione nella societ� Araba e Musulmana.

Questo livello richiama la problematica dell�influenza esterna e dell�intervento nell�Omah musulmano usando differenti strumenti di controllo e in che modo gli strumenti culturali hanno giocato un ruolo importante sia direttamente che indirettamente.

Il Secondo : Le caratteristiche della situazione culturale e religiosa delle societ� arabe e musulmane riflettono uno stato di crisi e l�impatto dell�intervento straniero.

Questo livello affronta la problematica della relazione tra gli aspetti della normativa culturale e quelli politici ed economici, il che spiega sia le ragioni del sottosviluppo, sia le strategie per superarlo. Una prospettiva islamica sul ruolo della religione di fronte ai cambiamenti sociali non pu� isolarla da altri aspetti. Di qui si dovrebbe elaborare la visione complessiva

Il Terzo : Una visione complessiva della riforma e del cambiamento, il ruolo necessario della religione : Questo livello discute delle relazioni fra gli aspetti materialistici e normativi, religiosi, epici e umanistici. Lo scopo del nostro incontro � trovare una convergenza, un punto di incontro che metta insieme i diversi credenti verso un approccio umanistico che pu� aiutare a rimediare agli abusi del realismo assoluto, del razionalismo, del pragmatismo e del materialismo.

L�islam pu� contribuire cercando una soluzione intermedia. E� la religione dei valori che governano sia la vita sia spirituale che materiale.

Il primo livello : Quali sono i motivi, gli obiettivi e gli strumenti degli interventi e delle influenze straniere in materia di cultura e di religione nei paesi arabe e musulmane ?

Iniziare il mio intervento con questa domanda significa che noi non possiamo studiare la reale situazione del mondo islamico musulmano separatamente dagli interventi stranieri nell�era della globalizzazione. L�Omah musulmano ha fatto esperienza di interventi stranieri negli ultimi due secoli. Questo � dovuto all�impatto dei paradigmi epistemologici e civilizzatori egemonici occidentali, che si sono introdotti con l�occupazione militare. Gli strumenti di questi interventi, particolarmente quelli culturali religiosi di cui noi siamo a conoscenza, sono aumentati in grado e scopo.

Non sono stati mai separati dagli scopi e motivi politici ed economici. Perci�, l�Omah musulmano, mentre � stato militarmente invaso e controllato economicamente dalle potenze occidentali, si � anche trovato di fronte ad un profondo intervento culturale. Il modello secolare occidentale esclude la religione da questo livello epistemologico, politico, economico e sociale.

Mentre le peculiarit� dell�esperienza occidentale nel diciassettesimo secolo, potevano giustificare la separazione tra la chiesa e lo stato, le peculiarit� della cultura islamica non poteva permettere o accettare una separazione fra religione, societ� e lo stato, che fu imposto gradualmente sulle societ� musulmane nel corso degli ultimi due secoli.

Questa separazione imposta, sostenuta dalle elite secolari arabe e musulmane, ha avuto un impatto distorto in pi� sulla cultura islamica. Quest�ultima era gi� sofferente a causa di altre distorsioni create da ragioni interne ereditate. L� intrusione di una cultura straniera non offriva il giusto modo per restaurare e rinnovare quello autentico. Al contrario, l�influenza culturale straniera ha portato ad una sorta di duplicazione che ha causato ancor maggiori distorsioni.

I processi e le politiche di globalizzazione hanno intensificato le sfide culturali che l� Omah musulmano si trova di fronte. La rivoluzione dei mezzi di comunicazione e di conoscenza sta allargando lo scopo delle influenze straniere. Non � pi� limitato a livello delle elite, ma sta raggiungendo anche l�uomo comune, ovunque. Sappiamo che la globalizzazione � stata criticata a causa del suo impatto negativo sulla cultura islamica.

Il secondo livello : Caratteristiche della situazione religiosa e culturale; l�impatto dell�intervento straniero su uno stato in crisi.

Parlare delle influenze e degli interventi stranieri e delle loro conseguenze sociali e culturali, non porta a negare che le cause interne hanno anche contribuito a richiamare dei cambiamenti. La mancanza di auto-immunizzazione � una delle cause principali del fallimento del rinnovamento culturale, cio� di una contemporanea comprensione dell� Islam. Cos�, l�agitarsi delle strutture di riferimento islamiche, � stato intensificato dagli interventi stranieri. Questi ultimi hanno avuto una conseguenza culturale e sociale diretta. D�altra parte questi interventi avevano usato gli ambiti culturali e religiosi per realizzare scopi politici.

Alla luce della globalizzazione delle politiche economiche americane, alcuni elementi illustrano i due gruppi di conseguenze, quelle dirette e quelle indirette.

Le conseguenze cultural-religiose dirette si sono cristallizzate principalmente nell�innesto di aspetti sia secolari che islamici, tipo : sistemi educativi, giuridici, istitutivi, modelli della vita quotidiana e comportamenti sociali e culturali.

Questo fenomeno di innesto � il prodotto di un costante ed esteso conflitto tra lo elemento straniero che non si conf� completamente con la base della cultura islamica, da una parte. D�altra parte il fallimento di questa cultura nel portare a termine un processo di rinnovamento integrale che interagisca con altre culture senza essere assillato completamente da esse.

Mentre il fenomeno dell�innesto stava sorgendo due secoli fa, le conseguenze negative della globalizzazione lo resero una situazione pericolosa caratterizzata da ci� che fu denominato : disordine etico, povert� culturale, estrema diffusione del consumismo, il grave agitarsi delle strutture di riferimento, l�assenza di figure chiave, l�annacquamento dei valori e il selvaggio pragmatismo e utilitarismo.

Sebbene questa situazione di crisi fosse influenzata dal deterioramento politico ed economico, il grave sconvolgimento delle strutture di riferimento, in particolare di quella religiosa, ha contribuito profondamente ad acuirla. Perci� le societ� musulmane diventano una specie di area indifesa avendo perso una efficace immunit� contro le conseguenze negative della globalizzazione. Questa immunit� � una solida struttura di riferimento particolarmente per l�islam che riflette i fondamenti di queste societ�.

Di conseguenza, i saggi riformatori delle nazioni arabe e musulmane non mettono in guardia dalla tirannia politica o da una crisi economica come questa, ma aspramente fanno luce sulla dimensione dei valori umani ed etici della crisi contemporanea a causa delle distorsioni di cui ha sofferto la cultura islamica.

Gli indicatori di queste distorsioni si sono estesi a tutti i livelli : comportamenti individuali, interazioni sociali, arti e media, la lingua araba (che � un principale elemento di base di identit�), la visione del mondo che determina l�identit� personale e quella dell�altro, i valori dell�integrazione famigliare e infine gli attacchi all� islam stanno diventando una causa di sottosviluppo e terrorismo.

Di conseguenza, un trend fondamentale dei riformatori considera che il rinnovamento dei valori culturali e religiosi non dovrebbe essere trattato separatamente dai processi di cambiamento politico ed economico. Per�, il primo dovrebbe essere al centro del secondo.

D�altra parte, � ironico notare che mentre il paradigma epistemologico dominante occidentale era considerato una base della modernizzazione nel mondo islamico e musulmano, i movimenti degli islamisti secolari hanno raggiunto il loro picco da un lato, dall�altro la revisione critica del secolarismo e del positivismo, sta acquisendo importanza nelle grandi universit� occidentali e nei circoli sociali. Simultaneamente, la cosiddetta guerra americana al terrorismo dopo l�11 settembre o contro il fondamentalismo prima dell�11 settembre, mostra chiaramente come le politiche estere delle grandi potenze sta usando la religione e la cultura per raggiungere scopi politici e strategici nella regione cos� come obiettivi religiosi e culturali.

Questa politica americana riflette un nuovo modello di intervento rispetto a quello delle potenze coloniali europee con cui il mondo musulmano si � confrontato in precedenza.

Sia le pressioni per rinnovare il discorso religioso musulmano e i sistemi di distruzione da un lato, sia le leggi americane per proteggere la libert� religiosa dall�altro, hanno un grande significato. Le prime colpiscono duramente il fenomeno dell�innesto summenzionato fino al punto che minaccia l�abolizione dell�istruzione religiosa o almeno la perdita del suo ruolo positivo nel preservare la base costante della nostra cultura e della nostra identit�. Le conseguenze causeranno maggiori distorsioni sociali.

E� vero che il discorso religioso e i sistemi educativi sono in disperato bisogno di riforma ma queste riforme non dovrebbero essere dirette solo a trovare un rimedio alle radici del terrorismo � secondo la percezione americana � ma dovrebbero essere dirette a stabilire ed enfatizzare ancora i valori islamici di giustizia, di libert�, di iniziativa, dell�effettivo contributo nella vita quotidiana per raggiungere l�omran, del combattere la corruzione e l�apatia.

Allo stesso tempo, mentre gli USA stanno prendendo di mira il cosiddetto fondamentalismo islamico internazionale in ogni dove e con ogni mezzo, il fondamentalismo cristiano, alleato con i nuovi conservatori americani e con Israele, non riceve un uguale attacco o pressione. Essi si considerano l�un l�altro difensori della civilt� occidentale di fronte alla barbarica minaccia che viene dalla cultura islamica prevalente. E� giusto porsi la seguente domanda :

Quale lato merita di essere messa in guardia dalla minaccia globale : a) il cosiddetto fondamentalismo islamico ristretto e bandito dai regimi nazionali, dalle potenze straniere e rifiutato dai musulmani che negano l�uso della violenza o b) il fondamentalismo cristiano e giudaico che governa e controlla lo stato pi� potente e il potere egemonico nel mondo ?

Per quanto riguarda la legge sulla protezione delle libert� religiose che � stata emanata nel 1996 e attivata in modo permanente, sta dimostrando come le minoranze sono sempre state tenute dalle grandi potenze come pretesto per un intervento straniero implicito ed esplicito.

Quando le potenze straniere attivano delle istanze religiose ed enfatizzano la loro dimensione internazionale, le usano come strumento per frammentare e per creare una dipendenza politica ed economica. D�altra parte la legge � asservita allo scopo di consentire una libera predicazione dei protestanti fra i musulmani cos� come agli ortodossi e ai cattolici. Alo stesso tempo, il principio di libert� � usato come esempio per proteggere e codificare il cosiddetto diritto degli omosessuali di sposarsi e di avere una famiglia.

Anche il diritto di reclusione � emesso per proteggere gli apostati musulmani che provocano pressioni sulle norme e i principi stabiliti dai sistemi musulmani.

Il Terzo Livello : Che cosa fare dal punto di vista nazionale e globale ?

Il ruolo della religione � ancora necessario nel mondo arabo e musulmano. Gli sforzi per tenerlo fuori non hanno aiutato a modernizzare o democratizzare le societ�.

E� come ha osservato Louay Safi : �Una intera generazione di pensatori occidentali e di elite secolarizzate musulmane hanno rigorosamente invocato la strategia della moderazione attraverso l�occidentalizzazione. Questa esperienza ha dimostrato che erano di vedute ristrette. Una profonda riforma delle societ� musulmane non pu� essere intrapresa ignorando il fondamento islamico della cultura musulmana � l�Islam come motivo del comportamento morale e sociale dei musulmani � centrale nello sforzo di riforma. Tutti i movimenti di riforma che hanno portato una riforma culturale profonda sono stati religiosi (esempio, etica protestante �). Si dovrebbe permettere all�Oriente musulmano di portare avanti le proprie riforme che inevitabilmente risulterebbero nell�orientamento e nella razionalizzazione dei valori e delle credenze religiose musulmane � E� un interesse emergente della religione e della sua implicazione etico-morale nel rendere attivi i cittadini. Perci� coloro che decidono, che hanno preso visione dei recenti valori islamici con grande preoccupazione, dovrebbero rivalutare il loro modo di pensare riguardo al ruolo della religione nel processo di riforma

D�altra parte si richiede agli intellettuali e ai movimenti politici islamici di guidare una riforma culturale mirante a liberare l�individuo dalle ristrette interpretazioni dell� Islam. Secondo lo studio profondo e documentato di Geneiva Abdo �No God But God� che ha analizzato la trasformazione religiosa della societ� contemporanea egiziana, gli obiettivi dell�autore sono di presentare l�Egitto come un nuovo modello di trasformazione di uno stato nazionale secolarizzato in un ordine sociale islamico senza il ribaltamento violento del potere politico, perci� di fornire una dimensione umana agli islamici spesso descritti nei media occidentali semplicemente come �fondamendalisti e di portare a conoscenza al loro sistema di valori islamici che sono estremamente differenti da quelli occidentali, e questo � al centro dei motivi per cui gli islamici sono spesso allontanati e demonizzati come ripugnanti nei circoli occidentali�

Il terzo scopo di �no God but god� � mostrare come questo movimento radicale in Egitto pone una sfida molto pi� grande agli interessi occidentali rispetto al movimento militante ora in declino. Gli islamici odierni non rifiutano la modernit�; al contrario stanno cercando modi per mescolare i loro valori religiosi con le esigenze contemporanee dei loro adepti � Il rinnovamento islamico in Egitto non si adatta perfettamente alle categorie del premodernismo o del postmodernismo. La battaglia nazionale in corso in Egitto non � tra Islam e modernit�. Al contrario lo scopo � un insieme fra i due.�

Tre principali aree di dibattito possono illustrare l�analisi precedente, concernente la relazione fra religione e fenomeni socio-politici. La cittadinanza, la societ� civile, il movimento antiglobalizzazione.

1. La cittadinanza e la sua relazione con la religione � uno delle pi� importanti questioni a cui si dovrebbe rivolgere la riforma culturale. Questa istanza � stata dibattuta e discussa all�interno dei circoli islamici per decenni in particolare in Egitto. Heba Raouf Ezzat, una brillante studiosa che prepara il suo dottorato di Filosofia su �cittadinanza e pensiero liberale�, ha approcciato questa istanza in modo comparativo : secondo lei, molti scritti considerano il secolarismo come un prerequisito per una cittadinanza democratica e anche se si tiene in considerazione cultura, eticit� e sesso, la religione in molte societ� ne � ancora tenuta fuori. Le esperienze storiche non occidentali mostrano che fu il secolarismo a diventare uno strumento del totalitarismo e che la religione fu motivo di battaglia democratica contro i regimi autoritari. Cos� la domanda � come pu� quest�aiuto traghettare la religione nella democratizzazione, nel mondo di oggi ? Pu� la cittadinanza essere ridotta come concetto per riportare all�origine l�orizzonte ridotto dell�impegno religioso che era presente negli scritti dei primi padri dell�Illuminismo e del libero pensiero come Locke e in seguito T.H. Green che fu ridotto al silenzio ed escluso dalle idee dominanti e pi� secolarizzate ? E il secolarismo � un idea o un ideale ?

Queste questioni teoriche possono avere, secondo la Ezzat, delle implicazioni molto importanti nel reinquadrare il dibattito all�interno del dialogo interreligioso. Esse sono essenziali nel contestualizzare il movimento religioso e la rinascita religiosa in un modo pi� positivo e costruttivo e nel categorizzarli come essenze comunitarie piuttosto che fondamentaliste e militariste. Inutile dire qui che il comunitarismo pu� diventare anche principalmente politicamente liberale. Si dovrebbero trarre lezioni dal passato e il dialogo si dovrebbe trasformare in una grossa variabile nella riconciliazione, nella mutua comprensione, nella complementariet� e nel mutuo supporto verso una formulazione di modelli di co-cittadinanza che non escluderebbero la religione dallo spazio pubblico e la introdurrebbero come componente di solidariet� e deliberazione, non intollerante ed esclusiva.

2. I recenti rapporti dei pensatori americani hanno articolato ed elaborato ci� che chiamano un Islam civile e democratico, o islam secolarizzato, come un modo per contrastare il terrorismo che nasce dal mondo musulmano. Sebbene questa idea, da un ruolo all�Islam, essa riflette un giudizio sull�Islam stesso. I pensatori e gli studiosi musulmani hanno sempre dibattuto su cosa gli esperti americani ufficiali avrebbero annunciato dopo. Louay Safi ha scritto sotto il titolo �disaccoppiare il secolare dal religioso� :

�� mentre nei tempi antichi, i mondi secolare e religioso erano stati tenuti separati e cos� operavano sotto regole chiaramente distinte � questi due mondi hanno trovato per la prima volta una notevole armonia sotto i principi dell�Islam. Questa importante trasformazione fu osservata da Hegel. Nella sua filosofia della storia ha riconosciuto che l�unit� tra il secolare e lo spirituale s�� sviluppata nella societ� e nella civilt� islamica molto prima di quanto non facesse nell�Ovest moderno � ma mentre il moderno occidente ha armonizzato il secolare e il religioso solo nell�ambito nazionale, il regno internazionale � stato libero di operare sotto le dinamiche del politiche di potere. Questo fallimento fu fonte di violenza insensata e asprezze secolari � ironicamente, le societ� musulmane contemporanee hanno superato tutte le altre nel disaccoppiare il secolare dal religioso e ora si trovano invischiate in una crisi di legittimizzazione.�

Secondo Safi il disaccoppiamento fra religioso e secolare e il sorgere delle fazioni di destra politica nelle democrazie occidentali dovrebbe essere una fonte di preoccupazione. Il rafforzamento dei sentimenti ultra-nazionalisti in Austria, Germania, e pi� recentemente in Francia e il ritorno dei profili etnici e religiosi negli USA, dopo l�11 settembre, sono tendenze di notevole disturbo, tutte miranti ad un processo di disaccoppiamento secolar-morale. Una comunit� religiosa esclusiva che permette durezza e capricciosa violenza al di fuori dei confini religiosi ed etnici, pu� essere brutale o persino pi� brutale di gruppi puramente definiti su base di criteri secolari �.�

Le precedenti parole di Safi significano che l�Islam non predica n� il secolarismo assoluto n� uno stato religioso. La chiamata islamica � per uno stato civile governato da una costituzione. Questa costituzione sar� il prodotto del�umana Igtehad. In altre parole come affermano chiaramente gli attivisti islamici in Egitto, l�attuale chiamata ad una reale societ� civile � supportata dalla visione islamica derivante dal corano, dalla Sunna e dall�esperienza storica.

Cos�, le tendenze islamiche dovrebbero elaborare e sviluppare il proprio sforzo per stabilire una completa e integrale strategia per le attivit� di una societ� civile. Il ruolo della religione sar� testato in altri importanti aree, cio� la societ� civile, anche se molti scritti dibattono per la loro separazione.

3. Infine, si potrebbero sviluppare altre idee, perch� stanno giungendo ora in cima all�agenda e sono degne di ulteriori elaborazioni e di pi� ampia conversazione. Per esempio, i movimenti anti-globalizzazione possono introdurre la religione come componente della loro battaglia ? E come coloro che credono nel ruolo della religione possono forgiare alleanze e reti tra le nazioni per confrontarsi sulle comuni conseguenze negative della globalizzazione e dell�egemonia americana di cui soffrono tutte le societ� ?