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Marted� 13 Settembre 2005 -  Palais des Congr�s de Lyon - Cit� Internationale - Hotel Hilton 2
Il martirio cristiano nel XX secolo: un testamento di fede e di unit�

 

Filaret
Metropolita di Minsk e Slutsk, Esarca della Bielorussia, Patriarcato di Mosca

All�inizio del Novecento molti pensavano che il secolo entrante sarebbe stato il secolo del trionfo dell�umanesimo... Sarebbe stato difficile credere che sarebbe diventato un tempo di massacri mostruosi per la loro crudelta�. Nessun ragionamento sulle cause storiche e sulle conseguenze puo� aiutare il cuore a rassegnarsi a questa furia di volonta� folle.

Pero�, noi cristiani capiamo che il motivo primo e ultimo di tanta impensabile crudelta� non e� altro che la malvagita� diabolica e l�odio verso la creazione di Dio e soprattutto verso il suo coronamento. Infatto proprio il nemico di Dio, il diavolo, secondo la Scrittura e� �omicida fin dal principio� (Gv 8, 44).

L�umanesimo senza Dio si e� rivelato inumano. Essendo corrotto in se� stesso, esso ha generato l�aggressione dell�ateismo militante, che si e� manifestata con particolare forza nell�Europa Orientale. Li� in tutta evidenza la sua essenza e� stata smascherata. La lotta per �l�uomo nuovo in un mondo nuovo� si e� trasformata in persecuzioni contro la Chiesa di Cristo e la religione in generale.

Tuttavia all�intermazionale dei senza Dio si e� opposta �l�internazionale dei martiri�. Davanti ai persecutori i cristiani di tutte le confessioni sono stati uniti nella loro fede incrollabile in Dio e nel suo Cristo. Cosi� fu alle isole Solovki, negli anni Venti, e piu� tardi in altri luoghi dell�arcipelago della repressione.

Lo stesso, ma in condizioni diverse, e� accaduto in Occidente. E� sufficiente ricordare i nomi che tutti conoscono degli eroi della fede del periodo delle repressioni naziste: il pastore tedesco Dietrich Bonheffer, il sacerdote polacco Maksimilian Kolbe e la monaca russa madre Maria (Skobcova). Tutti furono allo stesso tempo vittime di una politica disumana e martiri cristiani, testimoni della fede nel secolo dell�incredulita� aggressiva.

La Chiesa Ortodossa Russa nel Giubileo del 2000 ha canonizzato la schiera dei nuovi martiri e dei confessori russi del XX secolo. Sono centinaia, migliaia di nomi, una moltitudine innumerevole di destini... L�elenco dei nomi si allunga e le canonizzazioni continuano.

Per la vita attuale della Chiesa il lavoro preparatorio delle nuove canonizzazioni riveste un particolare significato, perche� noi non ci occupiamo di �ricerche storiche�, ma cerchiamo di ristabilire la verita� su quanto e� accaduto ai membri della nostra Chiesa appena qualche decennio fa. Tra noi non sono pochi quelli che hanno parenti annoverati tra i santi come nuovi martiri e confessori del XX secolo e le loro fotografie sono servite da base per le loro icone. In altre parole, l�esperienza della testimonianza cristiana nel passato totalitario e� un�esperienza molto vicina a noi...

Oggi, che la Chiesa non viene piu� perseguitata apertamente, noi non dobbiamo solo ricordare l�ascesi di martirio dei nostri predecessori, ma anche scendere in profondita� nella loro esperienza di resistenza nella fede, che essi hanno raggiunto a prezzo di grandi sofferenze, per arricchire spiritualmente noi, eredi della fede, della Chiesa e della Patria.

Cosa ci dice la loro esperienza?

Come il martirio dei primi cristiani, il martirio cristiano del XX secolo testimonia che la Chiesa di Cristo non e� �di questo mondo�, cioe� non e� del mondo corroto dal peccato e dalla malvagita�. La Chiesa vive e si rafforza dello Spirito Santo, della grazia invincibile della grazia di Dio, e i discepoli e i confessori mostrano al mondo la realta� della confidenza con Dio.

Anche il testamento di fede lasciatoci dai santi del XX secolo potrebbe essere formulato cosi�:

non solo vivere nel mondo, che cerca di sottometterci ai suoi elementi, ma noi siamo chiamati a vivere nella fedelta� a Cristo e ad affermare la nostra fede con tale intensita�, che in ogni tempo possiamo dire con l�apostolo Paolo:

�Per me la vita e� Cristo e la morte e� un guadagno� (Fil 1, 21).

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