Il martirio nella tradizione siriaca � una questione importante e delicata. Proprio dall�inizio della storia della Chiesa ortodossa siriaca di Antiochia, l�elenco dei martiri veniva venerato e custodito preziosamente. La vita dei martiri descritta nella letteratura ecclesiastica era un esempio di come la chiesa fosse rigogliosa. Nella Chiesa d�Antiochia, S. Ignazio, (+ 107), terzo vescovo d�Antiochia e martire, divenne un modello per gli altri martiri della Chiesa. In pi�, le reliquie delle Chiese venivano venerate. Chiese, santuari, monasteri e cappelle erano edificati in loro nome. Il calendario dell�anno, feste speciali e giornate memoriali erano dedicate ai martiri. Ai bambini venivano dati nomi di martiri. Tutto ci� indica come il martirio era preservato nella memoria della Chiesa dall�inizio della sua storia. E quando parlo di martiri intendo sia uomini che donne.
La domanda qui posta � la seguente: fino a che punto i martiri hanno influenzato la vita della Chiesa e testimoniato la fede e l�unit� della Chiesa?
Porter� due esempi: uno � quello dei martiri persiani. Sebbene la Cristianit� delle origini fosse in prevalenza compresa all�interno dell�impero romano, ci fu un�area all�esterno dell�impero in cui la Cristianit� crebbe sin dai primi secoli. Era situata nell�area ove attualmente si trovano l�Iraq e l�Iran occidentale; l�area che sin dai primi anni del terzo secolo aveva visto il suo punto focale nell�impero sassanide.
In questa regione, dominata dai persiani, la Chiesa pag� un alto prezzo per la sua diffusione e crescita. Se prendiamo, per esempio, il martirio di Tecla, una figlia dell�Alleanza, insieme con altre quattro figlie dell�Alleanza, ci rendiamo conto che la ragione principale fu la richiesta di fare la volont� del re adorando il sole; il che avrebbe voluto dire ignorare i comandamenti, abbandonare la chiesa ed adorare il sole invece di Dio. Questa � la vera sfida del fedele che dedica se stesso a Ges� e presenta se stesso come esempio d�unit� e fede nella Chiesa. A quel tempo, la maggioranza delle persone dell�impero persiano cercava di ottemperare alla volont� del re adorando il sole. Inoltre le autorit�, per accontentare il re, provavano a dividere l�unit� dei cristiani mettendo a repentaglio la loro fede. Non pensavano alle parole di Ges� ai discepoli, quando aveva detto loro: �A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far pi� nulla. Vi mostrer� invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. S�, ve lo dico, temete Costui.� (Lc 12, 4-5)
Quale fu dunque la reazione di Tecla all�ordine del re?
Gli disse ad alta voce: �Tu, uomo orgoglioso ed insolente! Non tentare di spaventarci e di indurci in errore con queste parole ingannevoli. No! Poni invece in pratica quello che ti � stato ordinato di fare senza ulteriori indugi. Mai abbandoneremo il nostro Dio e Creatore per avvantaggiarci di qualcosa ordinatoci da te. Non scambieremo Dio col sole. Non diventeremo sciocchi e inutili come te, che hai abbandonato il creatore per adorare invece una cosa creata da Lui.� Quale fu il risultato di tale obiezione? La sentenza di morte fu immmediatamente eseguita e questi cristiani entrarono a far parte della lista dei martiri.
Quel che voglio dire � che oggi, nella stessa regione, la vita di molti cristiani � messa in pericolo, un gran numero di gente � perseguitato e assassinato perch� rifiutano di cambiare religione.
Qui passo al secondo punto, ovvero: quale fu il motivo principale del massacro di cristiani nella regione alla fine del 19� secolo e all�inizio del 20�?
Nella mia regione, il medio oriente, ognuno � a conoscenza del massacro di cristiani: Armeni, Siriaci, Assiri e Caldei. Se leggete i documenti che descrivono attentamente i massacri e i genocidi di quelle nazioni e quelle Chiese, vedrete che la fede cristiana vi � descritta come un fattore pericoloso per i non-cristiani. Ognuno sa che Ges� prepar� i suoi discepoli per ogni tensione, ansia o confusione che avessero dovuto affrontare. Nelle Beatitudini, Egli dice: �Beati i perseguitati perch� fanno ci� che Dio chiede loro, perch� di essi � il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi perch� siete miei seguaci. Rallegratevi ed esultate, perch� grande � la vostra ricompensa nei cieli. Cos� infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.� (Mt 5, 10-12)
Oggi, il martirio � il segno di riconoscimento di molti cristiani del medio oriente. Da una parte, desiderano lavorare insieme con un vero spirito d�ecumenismo. Dopo molti secoli di divisione e separazione, hanno scoperto che tutti hanno perduto, e sono ora in una situazione veramente pericolosa. Combattevano per la loro fede. D�altra parte, per�, hanno perso la propria unit� entrando in dialogo su differenti livelli: locale, regionale e internazionale. I leader della Chiesa hanno dedicato il loro tempo all�unit� della chiesa. Questo significa che la fede dovrebbe camminare fianco a fianco con l�unit�. L�equazione dice: se c�� la fede, l�unit� esiste.
I martiri persiani, sia uomini che donne, insieme ai martiri della fine del 19� secolo e dell�inizio del 20�, cos� come insieme agli altri cristiani martiri nella regione in situazioni differenti, rimarranno una testimonianza di fede ed unit�, come � stato detto: il sangue dei martiri � seme di una profonda fede.
Vorrei concludere menzionando i cristiani di Aleppo, nonostante le loro differenze di tradizioni per quel che riguarda la storia, la liturgia, il linguaggio, l�eredit�, l�insegnamento e la gerarchia ma anche i loro sforzi per riportare i cristiani all�unit� facendo s� che si compia il desiderio di nostro Signore Ges� Cristo: �Ti prego perch� tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perch� il mondo creda che tu mi hai mandato... siano come noi una cosa sola.� (Gv 17, 21-22). I capi delle chiese ad Aleppo decisero qualche anno fa di rafforzare la propria prospettiva circa la fede e l�unit�, decisero perci� di fare memoria di tre grandi santi della chiesa nella regione: San Simeone lo Stilita nel 1994, i santi Sergio e Bacco nel 2002.
Posso testimoniare che entrambe le celebrazioni sono state accolte con grande gioia da tutti i cristiani che hanno colto come la Chiesa stia vivendo lo stesso tempo che viveva prima della sua divisione.
Nell�anno 2005, tutte le chiese di Aleppo hanno commemorato Cosma e Damiano, patroni dei medici. Secondo l�antica tradizione, i due gemelli praticavano la loro professione senza chiedere nulla ai propri pazienti. Erano perci� noti come gli �squattrinati�. Si crede anche che abbiano sofferto il martirio. La loro Passione, che esiste in numerose forme e lingue, � tarda e senza valore storico. Immediatamente dopo il martirio, una chiesa di Aleppo fu loro dedicata nel 5� secolo. Le loro vite sono molto legate alla storia di Edessa, la citt� benedetta, in cui il vescovo locale costru� una chiesa dedicata a loro. Era un luogo di pellegrinaggio per molti pazienti che cercavano guarigione e salute attraverso la loro intercessione.
Le Chiese cristiane di Aleppo provengono da tre diverse tradizioni, ossia ortodossa, cattolica ed evangelica. Hanno creduto e confidato che la commemorazione dei due santi Cosma e Damiano come due grandi martiri dell�Oriente possa essere un buon segno di unit� e fede nella Chiesa.
Ho l�onore di invitarvi ad Aleppo a celebrare con noi la commemorazione dei due grandi martiri Cosma e Damiano. Posso affermare che siamo orgogliosi che le nostre Chiese siano chiamate Chiese del Martirio.
Possa l�intercessione dei martiri persiani cos� come quella degli altri benedirci e rinforzare tutte le Chiese a continuare la propria missione nella societ� multireligiosa e multietnica. Possa Iddio farne un buon strumento per portare a compimento gli insegnamenti dei Padri e la volont� di Dio.
TRADUZIONE DAL'INGLESE