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Marted� 13 Settembre 2005 -  Palais des Congr�s de Lyon - Cit� Internationale - Salons Roseraie 1+2
Il Giappone: 60 anni da Hiroshima

 

Masami Yatabe
Shintoismo Jinja-Honcho, Giappone

Come � stato gi� presentato, io sono Masami Yatabe, presidente dell'Associazione dei templi scintoisti. Sono venuto qui come rappresentante dell'Associazione scintoista che comprende circa ottantamila templi scintoisti e sono molto lieto di aver avuto l'occasione di presentare in un evento come questo.

Vorrei innanzitutto ringraziare sentitamente l'organizzatore, Comunit� di Sant'Egidio per il grande impegno, e m'incoraggia molto il fatto che anche in quest'anno si sono radunati qui a Lione i numerosi religiosi di diversi paesi con l'obiettivo comune di realizzare un mondo dove regna la pace.

Noi giapponesi, sin dai tempi antichi, abbiamo un profondo senso di gratitudine per i doni della natura e preghiamo per la pace e serenit� di vita. Lo scintoismo che crede che in tutte le realt� della natura, nelle montagne, nei fiumi, nei mari, ecc. dimorino le deit� � stato vissuto e si � nutrito all'interno di queste preghiere, � stato tramandato di generazione in generazione attraverso le feste che si celebrava.

Lo scintoismo � la religione pi� antica in Giappone e, invero, se ne parla anche nel "KOJIKI" (Registrazioni delle cose antiche), il libro giapponese pi� antico, redatto nell'anno 712.

Il Giappone � anche la monarchia che, nel mondo, vanta la pi� lunga tradizione e in cui l'imperatore e lo scintoismo hanno un rapporto indivisibile essendo l'imperatore il sommo sacerdote nello scintoismo.

L'imperatore odierno � il centoventicinquesimo ma i suoi uffici divini sono eseguiti ancora adesso come si faceva nei tempi antichi, con le preghiere per la pace del Giappone e del mondo.

Fra gli altri, il santuario scintoista Ise-Jingu, dedicato alla dea del sole Amaterasu Omikami, un'antenata della casa imperiale, � considerato come il tempio pi� prestigioso, fra gli 80.000 templi scintoisti esistenti in Giappone, in cui, una volta ogni venti anni, si celebra una cerimonia antica di secoli e molto importante che si chiama "Shikinen Sengu" durante la quale la deit� suprema (Amaterasu Omikami) si trasferisce nel tempio nuovo.

Il Giappone del dopoguerra, invece, aveva subito gravissime perdite e danni a causa della guerra e anche l'Ise-Jingu era in crisi perch�, nonostante che fosse venerato dal popolo giapponese, il suo rapporto con lo Stato giapponese � stato interrotto dalla politica delle forze di occupazione americane. Per questo motivo, lo Shikinen Sengu previsto per il 1949 � stato rinviato con grande rammaric.

Tuttavia, la fede del popolo giapponese per l'Ise-Jingu non � cambiata neanche nel dopoguerra e, grazie alle molte offerte di denaro da parte del popolo, lo Shikinen Sengu � stato celebrato sontuosamente nel 1953, con un ritardo di quattro anni. Celebrando lo Shikinen Sengu la gente dell'epoca, nel periodo subito dopo la sconfitta bellica, sperava probabilmente nella ricostruzione del Giappone.

Poi, in sessant'anni di dopoguerra, l'economia giapponese si � sviluppata magnificamente. Tuttavia anche il suo prezzo � stato enorme.

La gente divenuta ricca cerca di vivere pi� comodamente e, in questo processo, dimentica il senso di gratitudine verso i doni della natura e il vero significato di convivenza umana, scordando anche la fatica e le sofferenze dei predecessori che avevano vissuto con coraggio il periodo di povert�. Per questo, le risorse naturali vengono sprecate, la ricca natura viene distrutta e, nello stesso tempo, anche gli animi della gente sono in preda all'agitazione.

Ora, in Giappone la delinquenza e la criminalit� dei giovani stanno diventando un problema molto serio e il numero di suicidi supera i trentamila casi, di cui la maggior parte � rappresentata da persone di et� media e avanzata. Cio� tramite lo sviluppo economico abbiamo ottenuto molte cose materiali, ma, in compenso, lo spirito umano si � deteriorato e il rapporto armonioso fra gli uomini e fra gli uomini e la natura si sta frantumando.

Nei templi di tutto il Paese c'� un boschetto che si chiama "Chinjuno-mori" (boschetto della divinit� tutelare) in cui, fino a venti o trenta anni fa, i bambini giocavano e si sentiva sempre la loro voce. Ora, invece, � diventato raro trovarvi dei bambini. Per la societ� del futuro � una cosa molto preoccupante non trovare pi� bambini che giocano in mezzo alla natura.

Siamo persuasi che per fare crescere un'anima �ricca� nei bambini, noi abbiamo l'importante compito di proteggere la ricchezza della natura e, inoltre, di trasmettere ai nostri figli un sentimento di riverenza e rispetto per la natura.

Nell'Ise-Jingu, le offerte agli dei come riso, verdure, frutta, sale ecc. sono prodotti dei campi e degli orti del santuario. Inoltre, per tenere lo Shikinen Sengu ogni venti anni, si coltivano attualmente alberi in un vasto bosco di ben 5500 ettari.

Non � possibile che tutti i templi del Paese abbiano lo stesso sistema dell'Ise-Jingu, ma possiamo mirare a questo. Inoltre, crediamo molto significativo il fatto che i bambini si radunino nel boschetto del tempio, vengano a contatto con la natura e, attraverso le feste religiose, gustino rapporti di comunione con la gente del luogo e nutrano un sentimento religioso.

Gli uomini cercano sempre, sotto il nome sia di crescita sia di sviluppo, di soddisfare il proprio desidero a volte contrapponendosi alle leggi della natura. Il desiderio illimitato, tuttavia, pu� creare semi di discordia nuova. Credo che ogni religione abbia in s� il concetto di autodisciplina. Il compito di noi religiosi � di frenare i vari desideri materiali degli esseri umani con la moderazione e l'armonia.

Quest'anno �, per il nostro Paese, un punto di svolta come 60esimo anno dalla fine della guerra ma le guerre nel mondo non finiscono mai e, di questi tempi, si stanno ripetendo criminalit� terroristiche in cui vengono coivolti i civili. Cos� i problemi non hanno mai fine.

Ogni volta che vediamo le scene di tragedie che si ripetono per la guerra, bisogna partire sempre dal pregare insieme, ognuno secondo la propria fede, affinch� si realizzi la pace. Inoltre, superando la diversit� di pensiero, credo e religione, vorremmo pensare a che cosa possiamo fare per la coesistenza e co-prosperit� umana per segnare i passi sicuri verso la realizzazione della pace nel mondo.

Termina qui il mio intervento come rappresentante dello Scintoismo Jinja, religione tradizionale del Giappone e, pregando per la salute e l'attivit� fruttuosa di voi tutti che avete gentilmente partecipato, vi ringrazio sentitamente della vostra attenzione.

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