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Domenica 11 Settembre 2005 -  Auditorium Maurice Ravel
Assemblea d�Inaugurazione
�Il coraggio di un umanesimo di pace�

 

G�rard Collomb
Senatore della Regione Rh�ne Alpes, Sindaco di Lione

Signore e signori,
Signori presidenti e professori universitari,
Signore e signori presidenti di associazioni,
Signore e signori tutti,

� un grande onore per le lionesi e i lionesi, accogliere per la prima volta in Francia l�incontro internazionale di Sant�Egidio.

Il cammino in avanti delle grandi religioni del mondo per riflettere insieme sul coraggio di un umanesimo di pace in se� rappresenta un simbolo forte che interpella ogni individuo e invita a scuotere la coscienza collettiva per inventare un mondo migliore.

E� dunque con molto rispetto che il sindaco della citta� dei martiri del 177, culla del cristianesimo sociale e dell�umanesimo laico, vi d� il benvenuto per questi tre giorni di dialogo interreliogioso in favore della pace tra i popoli.

Accogliendo Sant�Egidio, Lione si impegna al fianco di una comunit� portatrice di un duplice messaggio di pace e di solidariet� presso le nazioni del mondo intero e i popoli piu� poveri.

Quando due anni fa il cardinale Philippe Barbarin mi fece incontrare a Roma i membri della comunit� nata sulle orme del Concilio Vaticano II, scoprii un movimento vicino alla tradizione lionese. Quella di un cattolicesimo di apertura che ha profondamente segnato la storia della nostra citt�.

Oltre alle numerose iniziative di solidariet� nei quartieri disagiati della periferia di Roma, Sant�Egidio porta avanti, dall�inizio degli anni �80, delle missioni di diplomazia e mediazione oggi riconosciute ai piu� alti vertici della diplomazia internazionale.

Fondandosi sulla volont�, la pazienza e la perseveranza, il suo ruolo � stato decisivo nella risoluzione, nel 1992, del violento conflitto che lacerava il Mozambico da lunghi anni. Questo accordo di pace ha permesso a questo paese, devastato da una guerra civile che ha fatto pi� di un milione di morti, di passare da un conflitto armato a un conflitto ormai solo politico.

Oggi la Comunit� di Sant�Egidio continua a seguire le evoluzioni del Mozambico e ha messo in atto un nuovo programma di grande rilievo per cercare di combattere quest�altro flagello che � l�Aids e che colpisce le popolazioni di tutti i paesi dell�Africa subsahariana.

A fianco della diplomazia degli Stati, delle Nazioni Unite e delle organizzazioni di solidariet� internazionale sempre pi� attive, questa comunit� ha mostrato al mondo intero, con umilt� e generosit�, come il dialogo sia la sola via possibile per risolvere i conflitti del pianeta.

La storia, sin dall�Antichit�, spesso ha dimostrato come sia pi� facile vincere una guerra che instaurare una pace durevole. Sempre di pi� i popoli giudicano la guerra come un fallimento della politica e non come la sua �continuazione attraverso altri mezzi�, secondo la celebre espressione di Clausewitz.

L�esperienza ci mostra che la pace si ottiene passo dopo passo, pietra su pietra, al costo di instancabili sforzi. Con le sole armi della pazienza, della volont�, del coraggio, i responsabili della Comunit� di Sant�Egidio hanno tracciato i contorni di un umanesimo di pace basato sulla sola convinzione che, al di l� delle rispettive fedi, convinzioni e opinioni, ci� che unisce gli uomini � pi� importante di ci� che li divide.

Sul solco degli incontri di Assisi annunciati da Giovanni Paolo II nell�ottobre del 1986 proprio dalla nostra citt�, essi hanno dimostrato al mondo intero che un�alternativa allo scontro di civilt� � possibile.

Questi sforzi di pace sono ancor pi� importanti ne contesto successivo all� 11 settembre, segnato dall� insorgere di integralismi e di un terrorismo troppo spesso leggittimato in nome di Dio.

Traduzione dal francese

Copyright � 2005 - Comunit� di Sant'Egidio