Per meglio difendere il suo impero, Diocleziano lo divise in due parti: l�oriente e l�occidente. Egli si associo� Massimino e gli affido� l�occidente; mentre lui conservava l�oriente. Nella sua strategia, Diocelziano pensava di creare due forze che si sarebbe sostenute l�una con l�altra. Egli non sapeva n� immaginava che avrebbe creato in effetti due imperi antagonsti, due culture, due civilt�, due modi di vita, due visioni dell�universo, due mondi che si sarebbero sempre pi� allontanati l�uno dall�altro, fino a giungere a confrontarsi con valori molto diversi.
Con la sua vittoria contro Massenzio, Costantino ha ristabilito per un certo tempo l�unit� dell�impero, ma, creando Costantinopoli, come seconda Roma, egli avrebbe consacrato per sempre due realt� ben distinte: l�oriente e l�occidente.
Di fatto, questa divisione si � perpetuata fino ad oggi con tutte le conseguenze che ancora viviamo.
1. Anzitutto dal punto di vista ecclesiale; noi abbiamo due forme di comprensione del cristianesimo, o due tipi di chiese: la Chiesa latina o occidentale e la Chiesa orientale; con le sue diverse denominazioni: copta, armena, syiriaca, melkita, caldea, bizantina, che costituiscono, con le diverse particolarit�, 22 chiese orientali.
2. Dal punto di vista giuridico; noi abbiamo due diritti: il diritto latino e il diritto orientale, che si somigliano in alcuni punti ma divergono in tanti altri.
3. dal punto di vista della geografia dell�Europa, noi abbiamo due Europe: l�Europa occidentale e auella orientale.
4. Il mondo sviluppato � anch�esso diviso in due: l�Occidente e l�Oriente.
5. L�Oriente e l�Occidente facevano ambedue parte dell�Impero Romano. Oggi il paesaggio � molto cambiato: l�Occidente � tutta l�America, l�Europa, l�Oceania; L�Oriente si � esteso al di l� delle frontiere dell�Impero Romano: oggi abbiamo un vicino Oriente, un medio Oriente e un Estremo Oriente.
6. Al di l� della collocazione goegrafica, si sono affermate due culture distinte che comprendono dei modi di pensare, dei modi di vita, dei valori differenti, che vengono generalmente attribuiti all�Oriente o all�Occidente.
7. L�attuale globalizzazione sembra rimettere in questione questa opposizione tra Oriente ed Occidente. I mezzi di comunicazione permettono la compenetrazione delle diverse culture e aboliscono le frontiere attraverso scambi continui di persone, di idee e di beni. Ma proprio l� dove ci si sarebbe potuti attendere una osmosi tra Oriente ed Occidente, vediamo scoppiare lo scontro. L�antagonismo non � pi� geografico, ma � nelle persone, nel mosaico complesso dei popoli di ogni paese. Siamo in un momento critico della storia, nel quale ognuno � posto di fronte a una differenza che in passato era conosciuta ma adesso � vissuta.
8. Il nostro problema, o meglio i nostri problemi, sono molteplici:
a) Qual � il criterio per distinguere oriente e occidente del punto di vista geografico, politico, ecclesiale, sociale e culturale?
Quali sono le frontiere tra questi diversi piani?
b) Ci sono veramente due realt� distinte, chiamate Oriente ed Occidente, oppure sono due volti complementari di una stessa umanit�?
c) Tra Oriente ed Occidente c�� un vero conflitto, uno scontro, uno choc di civilt�?
d) Ci puo� essere un dialogo tra Oriente ed Occidente? Quali ne sono i termini, le condizioni, le speranze?
A queste e a tante altre domande risponderanno eminenti personalit�, molto conosciute in tutto il mondo a causa del loro ruolo, del loro posto; del loro ufficio; della loro scienza, della loro saggezza, essi ci apriranno dei nuovi orizzonti, ci chiariranno alcuni punti importanti, ci condurranno su sentieri sconosciuti e soprattutto svilupperanno un dialogo capace di risolvere tanti problemi che ci preoccupano e di instaurare quella pace che Oriente ed Occidente ricercano.
(traduzione dal francese)