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Luned� 12 Settembre 2005 -  Palais des Congr�s de Lyon - Cit� Internationale - Salons Roseraie 1+2
Le religioni e l�Africa

 

Kone Idriss Koudouss
Presidente del Consiglio Nazionale Islamico, Costa d�Avorio

In nome di Dio, clemente e misericordioso

Introduzione

In merito al titolo della tavola rotonda, prenderemo in esame l�Africa Nera in opposizione all�Africa Bianca i cui paesi si affacciano sul Mediterraneo, l�una separata dall�altra dal deserto del Sahara.

La visione di questa parte del mondo, di fronte alla storia dell�umanit�, ha sofferto del vergognoso commercio triangolare seguito alla colonizzazione europea del continente. Una parentesi che ha saputo istillare nella mentalit� di certi pensatori l�ideologia dell�inferiorit� dei popoli africani. Cos� vengono ritenute arretrate popolazioni nere il cui sistema religioso � basato sul culto degli avi, sul politeismo e l�animismo, agli antipodi dei popoli bianchi civili del nord, che sembrano depositari della fede in un unico Dio.

Senza cercare di discutere questa questione antropologica, ci siamo orientati verso l�apporto delle religioni cosiddette monoteiste, in questo caso dell�Islam, alla cultura della tolleranza, del dialogo e della ricerca della pace in questi paesi di neri o � Bilad al Soudan �, secondo un�espressione araba.

Per chiarire il tema, articoleremo la nostra relazione in tre punti essenziali:

1. la nozione di pace nei principi dell�Islam;

2. la tolleranza e il dialogo interreligioso come mezzi efficaci di ricerca di una pace vera dal punto di vista islamico;

3. le realt� quotidiane degli africani neri musulmani.

1. La nozione di pace nell�Islam

Secondo lo Sceicco Hamza Boubakeur �, gi� rettore dell�Istituto Islamico di Parigi,� l�Islam, rivelazione divina, � una religione monoteista di verit� spirituale, di luce interiore, di amore, di fraternit� umana, di giustizia sociale aperta a tutte le razze e tutti i popoli senza nessuna distinzione, agli uomini e alle donne di ogni luogo e di ogni tempo, indipendentemente dal loro livello culturale e dall�entit� di loro ben�in definitiva, � un dogma (d�n), una legge (shar�a), una comunit� (�umma), e una civilt� (madaniyya) � fine della citazione.

A questo proposito, la parola Islam evoca, accanto a quest�idea di abbandono (non quello dei pigri e dei vili), l�idea di pace e di salvezza. Quale pace si pu� sperare al di fuori di Allah, Padrone di tutti gli universi? �Entrate tutti insieme nella pace�, Qur�n.

Uno degli attributi di Allah � As Salam, la Pace. Quale guerra si pu� condurre contro il proprio creatore? Lo stesso che consiglia ai credenti: �Temete Allah e mantenete la concordia tra di voi.� Sura 8, versetto 1. Avverte in questi termini: �i credenti sono fratelli: ristabilite la concordia tra i vostri fratelli e temete Allah.� Sura 49, versetto 10. La pace � il saluto divino rivolto direttamente da Allah agli eletti del Paradiso. Sura 56 (Al Waqi�a, L�evento), v.26: �Pace! Pace!�.

Il musulmano deve sempre agire nella direzione dei suoi principi, anche se deve soffrire e morire per questo. Abbandonarsi ad Allah, mai agli uomini o agli elementi qualora non vadano nel senso dei suoi principi e delle sue convenzioni religiose.

Per realizzare questo nobile obiettivo il musulmano parla di tolleranza e di dialogo, dopo aver stabilito tra queste nozioni una scala di valori.

2. La tolleranza e il dialogo interreligioso

La tolleranza respinge l�idea di fare concessioni alla rilassatezza dei costumi, o alle passioni e ai capricci di ognuno. Sarebbe la negazione della morale stessa, che � per definizione la regola della condotta. Dio ci incita a vincere a qualsiasi costo questo genere di difficolt�. Bisogna scegliere tra l�obbedienza a Dio e la sottomissione ai desideri incontrollati.

�Non inclinare alle tue passioni, ch� esse ti travieranno dal sentiero di Allah�, Sura 38 (S�d) versetto 26. �Non abbandonatevi alle passioni, s� che possiate essere giusti�, Sura 4 (Le donne), versetto 135. �Chi � pi� sviato di chi segue la sua passione senza guida alcuna da parte di Allah?�, Sura 28 (Il racconto), v. 50. Nell�Islam il problema � non inchinarsi davanti alle nostre fantasie per dirsi tolleranti. Tuttavia, se si vuole che la legge morale non sia lettera morta, non bisogna rinchiuderla in un rigido quadro di tempi e di condizioni tutte esteriori. Resta giusto e naturale che l�applicazione della legge esiga una certa duttilit� di adattamento alla situazione che non dipende dalla nostra volont�. In altri termini, l�obbligo cede alla necessit� come l�uomo completamente povero di mezzi e affamato e che non pu� astenersi dagli alimenti impuri. Cos� diventa un dovere sacrificare ci� che vale meno a ci� che vale di pi�. �L'oppressione � peggiore dell'omicidio� Sura 2 (La giovenca), v. 217.

In questo stesso ordine, Dio consiglia ai musulmani la tolleranza verso gli ignoranti. Sura 25 (Il discrimine), v. 63: �I servi del Compassionevole : sono coloro che camminano sulla terra con umilt� e quando gli ignoranti si rivolgono loro, rispondono: � Pace! ��. Intorno alle nozioni di pace e tolleranza, come le abbiamo in qualche modo riassunte nella visione dell�Islam, � possibile un dialogo tra le religioni e le culture? S�, nonostante i precedenti storici, i pregiudizi e le prevenzioni. Ma di fronte alla degenerazione profonda delle coscienze, sempre pi� esposte ad una disintegrazione che prelude al caos morale, una primitivit� uniforme pi� crudele e pi� implacabile, gli uomini di religione e di cultura non devono n� abdicare n� declinare la loro responsabilit�. In questo dialogo bisogna mettere l�interesse superiore dell�umanit� al di sopra degli slogan odiosi, incoscienti, in margine all�intesa dottrinale impossibile tra le concezioni religiose. Relativizzare i nostri giudizi, ritenendo che �in ogni male c�� un po� di bene�. I musulmani africani subsahariani si considerano ancora come uno dei popoli depositari di questa preziosa e intangibile eredit� spirituale e morale dell�Islam. A questo proposito sono sempre disponibili a manifestare la loro fraternit� e la loro ospitalit� alle altre comunit� sorelle, di qualsiasi peso demografico, culturale, economico, politico.

3. Le societ� africane musulmane subsahariane

Secondo uno studio di Ren�-Luc Moreau del 1982 (Gli africani musulmani, pubblicato dalle edizioni INADES Pr�sence Africane), l�Africa Nera sarebbe popolata da 349.878.000 abitanti, di cui 109.872.310 sono musulmani, ossia un tasso del 31,4 %. Questo stesso studio stima che gli Africani Neri musulmani rappresentino il 14% della Comunit� musulmana mondiale.

Tuttavia, i paesi dell�Africa Subsahariana si devono classificare in tre categorie, in rapporto al numero dei cittadini musulmani: i paesi a forte tasso di popolazioni musulmane, i paesi con un tasso medio di popolazioni musulmane, i paesi con una bassa percentuale di popolazioni musulmane. Noi ci interessiamo, nell�ambito di questa relazione, a paesi con un numero elevato di musulmani.

Nigeria: 48% di musulmani localizzati al Nord, su 143 milioni di abitanti censiti nel 2003.

Senegal: 10,6 milioni di abitanti in cui quasi 9 persone su 10 sono musulmane.

Mali: 90% di musulmani nel 2004 su 12 milioni di anime.

Niger: i 4/5 dei nigeriani sono musulmani su circa 11,4 milioni di abitanti.

Guinea Conakry, 85% di musulmani con una popolazione stimata di 9,2 milioni di abitanti nel 1995.

Mauritania: 100% di musulmani su una popolazione stimata di 3 milioni di abitanti.

Chad: i musulmani rappresentano pi� del 50% su una popolazione stimata di 9,54 milioni di abitanti.

In Somalia l�Islam era religione di Stato quando lo Stato esisteva ancora.

Sudan: 70% della popolazione si dichiara musulmana su 39,1 milioni di abitanti.

Gibuti: 97% della popolazione � musulmana su 466.900 abitanti.

Fatta eccezione per la Nigeria in cui si sono conosciute contrapposizioni interreligiose mortali, non ci sono mai stati conflitti di rilievo tra le comunit� musulmane e le altre minoranze religiose. Per evitare che il meglio divenga nemico del bene, paesi come il Mali, la Guinea, il Senegal, il Niger�, hanno scelto di essere laici senza volere un cristianesimo di Mali, Guinea, Senegal��come l�Islam di Francia. Di contro, e in ragione delle loro realt� sociopolitiche, vengono qualificate come interreligiose le guerre in Sudan, o in Costa d�Avorio, dove � musulmano pi� del 38% su una popolazione di 15 milioni di abitanti: qui la guerra iniziata il 19 settembre 2002 era stata qualificata come guerra dei musulmani del Nord contro i cristiani del Sud dalla stampa nazionale e internazionale. Ora, nella nostra convivenza con i cristiani che rappresentano pi� del 30%della popolazione , abbiamo molti ambiti di scambio fruttuoso: il Forum Nazionale delle Confessioni Religiose della Costa d�Avorio dal 1995, il collettivo delle confessioni religiose per la riconciliazione e la pace nel 2004, il collettivo della societ� civile per la pace dal novembre 2002.

Malgrado questa reciproca volont� di mantenere la pace e la concordia tra le nostre comunit�, alcuni uomini politici hanno a volte attaccato i musulmani della Costa d�Avorio, soprattutto in occasione di contenziosi elettorali che contrapponevano politici musulmani e cristiani. Da pi� di 10 anni dei personaggi senza scrupoli usano mezzi dello Stato per opprimere impunemente la comunit� musulmana e gli Imam della Costa d�Avorio.

Anche se alcuni religiosi musulmani e cristiani di facciata si rendono complici di questi aguzzini di altri tempi, gli Imam del mio paese non si sono mai lasciati distrarre da coloro i quali credono di poter trarre profitto da un conflitto religioso islamo-cristiano.

In conclusione

Le comunit� musulmane dei paesi dell�Africa subsahariana recitando il versetto 13 della sura 49 (Le Stanze Intime) adorano certamente Allah. Al di l� dell�atto di adorazione, ogni musulmano intende vivere questa realt� del versetto alla lettera e nello spirito. �O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e trib�, affinch� vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il pi� nobile di voi � colui che pi� Lo teme.In verit� Allah � sapiente, ben informato.�

La pace di Allah sia su tutta l�umanit�

(traduzione dal francese)

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