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Luned� 12 Settembre 2005 -  Palais des Congr�s de Lyon - Cit� Internationale - Amphith��tre Pasteur
Bibbia, spiritualit�, Umanesimo

 

Jonas Jonson
Vescovo Luterano, Svezia

I movimenti di rinnovamento all'interno della Chiesa negli ultimi duecento anni hanno avuto tre cose in comune. (1) Hanno messo in rilievo il ruolo e la responsabilit� dell'individuo all'interno della Comunit�, (2) hanno una leadership forte e personale e (3) hanno incoraggiato la lettura della Bibbia, particolarmente dei quattro Vangeli. Qualsiasi movimento di una certa importanza ha trovato la sua fonte di ispirazione nella Bibbia. Questo � accaduto per i movimenti di rinascita evangelica del 19esimo secolo, che hanno plasmato il mondo protestante, specialmente negli Stati Uniti. La Bibbia ha inoltre ispirato i movimenti Pentecostali sorti in California nei primi anni del ventesimo secolo. La rinascita della Teologia Luterana negli anni venti ha significato il ritorno al principio della sola Scrittura. La dottrina liturgica nelle Universit� cattoliche e nelle comunit� monastiche degli anni quaranta si � sviluppata dalla ricerca esegetica e patristica. Lo studio della Bibbia � stato il focolaio del moderno movimento ecumenico. Il Concilio Vaticano II ha fatto avanzare la ricerca biblica, cos� come le riforme che ne sono seguite. Il rinnovamento carismatico, che ha percorso il mondo, cos� come il Movimento di Taiz�, i Focolarini e non ultimo Sant'Egidio, hanno trovato ispirazione in un incontro diretto con Ges� nei Vangeli. La Chiesa cinese, in rapida crescita, � caratterizzata dalla lettura della Bibbia, cos� come molte delle Chiese Africane. I Movimenti Evangelico e Pentecostale, che hanno nella Bibbia l'ispirazione e la guida, sono i vincitori nel sempre pi� competitivo mondo cristiano, mentre le chiese storiche stanno perdendo terreno.

Con tutto questo, dobbiamo ricordarci che la lettura e l'interpretazione individuale, talvolta settaria, della Bibbia, si � dimostrata essere anche fonte di divisione. Dai giorni di Marcion, il riferimento selettivo alla parola di Dio ha sempre sostenuto la strada degli eretici e dei fondamentalisti. La divisione, nella Chiesa, si basa spesso su differenti interpretazioni della bibbia. La lettura della Bibbia � rischiosa per l'unit�, la dottrina e la coerenza della Chiesa. Di conseguenza la Chiesa ha sempre avuto una buona ragione per proteggere la propria autorit� dottrinale e il proprio privilegio di interpretare le Scritture. Con la diffusione della capacit� di leggere, della stampa e della disponiblit� di varie traduzioni della Bibbia, e con il crescere dell'autonomia individuale, � diventato sempre pi� difficile difendere l'autorit� della Chiesa. La parola di Dio non pu� pi� essere messa in un recinto: ogni lettore ha il diritto e l'obbligo di sviluppare il proprio o la propria compresione.

( Questa situazione solleva molte questioni, al di l� di quelle esegetiche. Una riguarda la Scrittura come parte della Tradizione, che modella la tradizione e corregge la tradizione. Un'altra riguarda la lettura verbale, contestuale e metaforica della Bibbia. Una terza �per ricordarne solo alcune di ovvie- riguarda la Bibbia come rivelatrice della verit� in rapporto alle sacre scritture delle altre religioni.)

La Bibbia, ed in particolare la storia di Ges�, riscaldano il cuore delle persone e le stimolano a tentare una vita cristiana in questo mondo contradditorio. In Svezia, che � il mio paese, i partecipanti ai movimenti di rinascita evangelica nel 19esimo secolo erano detti �lettori� perch� si radunavano sempre attorno alla Bibbia. Dopo secoli di insegnamento autoritario da parte della chiesa, la parola diveniva per loro viva nelle famiglie e nelle comunit� di preghiera. Questa adesso � un'abitudine perduta. Anche coloro che frequentano abitualmente la chiesa hanno scarsa conoscenza della Bibbia, a parte quello che viene letto loro in Chiesa. Oggi la lettura e la conoscenza della Bibbia sembrano essere pi� diffuse tra i cattolici che tra i luterani.

Esistono tre principi fondamentali da applicare quando si legge la Bibbia. Il primo � che la Bibbia deve essere interpretata dalla tradizione e nel contesto della liturgia. La nostra comprensione della rivelazione matura in comunit� guidate da tradizioni e valori che abbiamo ereditato. I movimenti di oggi qualche volta tendono a vivere per i fatti loro con pochi riferimenti alla pi� ampia comunit� cristiana ed alla sua memoria collettiva Questo � il motivo per cui lettori moderni spesso leggono in modo fondamentalista. Leggere la Bibbia al di fuori della comunit� sacramentale facilmente porta a distorcere la nostra eredit�. La tradizione, in quanto fede vivente dei morti, facilmente diventa tradizionalismo, che � la fede morta dei viventi.

Il secondo principio � che la bibbia deve essere letta con fede e con un desiderio di salvezza. Un lettore della Bibbia che non cerca la salvezza � destinato a non capirla. Ges� Cristo �, come dicono i Luterani, il chicco (essenza, nucleo) e la stella della Bibbia. Ogni libro della Bibbia deve essere letto alla luce della vita, dell'insegnamento, della morte, dell'espiazione e della resurrezione di Cristo. Questa �, in una prospettiva cristiana, l'unica chiave ermeneutica appropriata. Con Cristo al centro come principio guida, una lettura fondamentalista della Bibbia, che d� ad ogni parola lo stesso peso e lo stesso valore, diventa impossibile.

Il terzo principio � quello di leggere sempre pregando che lo Spirito Santo illumini il cuore e la mente di ognuno al messaggio di Dio. Se un fondamentalista legge la Bibbia per scoprire che cosa dice agli altri e che cosa ha da dire della vita degli altri, un cristiano autentico legge la parola come indirizzata a se stesso.

Quando letta in Comunit�, con Cristo come Chiave ermeneutica, pregando lo Spirito Santo, la Bibbia, e specialmente i Vangeli, rimane in assoluto il testo pi� ispirato e stimolante. E' la grande storia che modella una cultura umanistica ed una fede umile e dona a qualsiasi persona l'opportunit� di incontrare Ges� Cristo.

Mentre ricordiamo Papa Giovanni Paolo II, fratello Roger di Taiz� e celebriamo il 100esimo anniversario di Dag Hammarskjold, vediamo come la Bibbia ha plasmato le loro vite e la loro comprensione del mondo. Ricordandoci di un alsaziano come Albert Schweitzer, il grande studioso del Nuovo Testamento, medico e musicista, che ha speso la propria vita in Africa Centrale, incontriamo un'altra persona ispirata dalla discepolanza e dalla lettura personale del Vangelo. Al di fuori della Chiesa, persone come il Mahatma Gandhi, hanno fatto riferimento costante alla bibbia come fonte di ispirazione.

La cultura cristiana � senza dubbio inimmaginabile senza la Bibbia, ma lo � anche l'umanesimo su cui la cultura occidentale � costruita. Siamo consapevoli dell'ambiguit� e persino dell'uso distruttivo della Bibbia da parte di alcuni. Pertanto, una lettura che rafforza una comunit� cristiana nel servizio e nella costruzione della pace, nella spiritualit� umile ed attenta, nell'impegno ai fondamentali valori umani, e nella ricerca dell'unit� visibile della chiesa, deve essere incoraggiata. La parola vivente di Dio ci dona vita. La fonte � inestinguibile. Il futuro appartiene a Dio.

TRADUZIONE DALL'INGLESE

Copyright � 2005 - Comunit� di Sant'Egidio