Luned� 4 Settembre 2006 -  Santa Maria degli Angeli, Teatro Lyrick
Assemblea d�Inaugurazione

Claudio Ricci
Sindaco di Assisi


Autorit�, Delegazioni Ufficiali, Ospiti di Assisi,

sono, con grande piacere, a portare il Saluto della citt� Serafica in occasione del XX anniversario dal primo incontro di preghiera fra le religioni del Mondo, che ebbe un seguito nel 2002.

Assisi, in quei giorni del 1986, rinnov� la Sua vocazione di citt� del dialogo, della pace e della tolleranza, valori questi che il francescanesimo ha saputo diffondere nel Mondo da otto secoli.

Molti osservatori hanno ricordato, in questi venti anni, che si tratt� di un evento storico unico, irripetibile, che l�amato Papa Giovanni Paolo II seppe regalare ad Assisi e al Mondo intero.

A me piace oggi pensare che lo �spirito di Assisi�, nato in quei giorni, era, ed �, per tutti noi, una grande ed impegnativa eredit�.

L�Eredit� di saper dialogare con umilt� e docilit�.

Il dialogo � esigente, va oltre i semplici incontri o le manifestazioni, seppur apprezzabili.

Saper dialogare, come ci ha insegnato Giovanni Paolo II, � �convertirsi� ogni giorno, � saper ricominciare ogni giorno, � saper fare il primo, a volte difficile, passo verso l�altro, come individuo, come citt�, come nazione e come religione.

Assisi, �Patrimonio Mondiale UNESCO� e sede dell�Ufficio ONU, in questi venti anni � cresciuta.

I numerosi cantieri della ricostruzione, dal 1997, hanno ridato luce alle sue �pietre vive�.

Nuove infrastrutture, alcune ancora in corso, la renderanno sempre pi� ospitale, anche con ulteriori spazi da destinare ad eventi culturali ed incontri.

Assisi � cresciuta e quel seme, gettato nel 1986, malgrado le difficolt� che la citt� ed il Mondo attraversano, ha portato molti frutti, di cui anche Voi tutti, oggi, ne siete la dimostrazione.

Ogni giorno, con il nostro comportamento, nei luoghi in cui siamo chiamati ad operare, dobbiamo essere un esempio di dialogo, vivendo la Pace in modo concreto.

La Pace � lo sventolio delle bandiere dei Popoli, delle Bandiere del Mondo, chiamate al difficile cammino nella Casa comune delle Nazioni Unite.

La Pace non pu� essere un fatto solo politico, ideologico o legato alle attivit� di movimenti, seppur apprezzabili negli obiettivi.

La Pace � esigente, difficile, dolorosa.

la Pace � fondata sul diritto alla sicurezza, alla libert�, sul diritto ad avere ogni giorno il necessario per vivere, sul diritto, per tutti, alla crescita culturale, sociale e tecnologica.

Questa Pace � quella che fa germogliare i frutti della speranza e del rispetto per tutto il creato.

Mi sovviene, in conclusione, il ricordo di quel cammino, durato ore e ore, che molti di noi fecero, per portare l�ultimo saluto a �Giovanni Paolo II�.

Abbiamo visto Donne, Uomini, Giovani.

Persone normali che avevano raccolto l�invito, l�eredit� e, con il gesto semplice del cammino, la custodivano e la portavano alle future generazioni.

L�augurio che faccio ad ognuno di Voi, nel ringraziare la Comunit� di S. Egidio e coloro che hanno voluto questo ricordo e lavorato ad esso, � quello di essere �veri Eredi� della giornata di preghiera fra le religioni del Mondo del 1986.

Eredi che sappiano Pregare.

Eredi che sappiano mettersi in Ascolto dell�altro.

Eredi che sappiano dare, con le Opere Concrete, una speranza ad ogni uomo che incontreremo, sin da domani, nelle strade della vita.

Grazie e Buon Cammino

Copyright � 2006 Comunit� di Sant'Egidio