Cari amici,
uso questa espressione di proposito, al posto di una lunga lista di titoli onorifici, perch� penso che nella citt� che � stata la casa di S.Francesco questo sia il termine pi� appropriato. Qui siamo tutti amici, che, pur con il limite della nostra umanit� e del nostro amore, cerchiamo di far crescere questa amicizia. Vengo dall�Etiopia, da una antica e venerabile chiesa e da un continente che vorrei conservaste nel vostro cuore.
Mentre scendevo da Assisi a S.Maria degli Angeli ho realizzato con chiarezza quanto sia importante per noi incontrarci qui ancora una volta. Dico ancora una volta perch� questa citt� � stata in altre occasioni il centro del nostro incontrarci, il cuore della nostra preghiera, il luogo della nostra riflessione e il santuario della nostra invocazione per la pace.
Sono venuto qui nel 1994 ed allora, come oggi, ho sentito quanta forza avesse la �forza debole� dei credenti, quella forza debole in cui ha creduto e crede la Comunit� di S. Egidio. Questo � lo Spirito di Assisi, uno accanto all�altro e non pi� uno contro l�altro. Era un sogno? Si certo, era un sogno, ma i sogni sono quello che ci rende umani, i sogni sono quello che ci conserva vivi. A volte i sogni si realizzano e diventano realt�. Quanto sono tristi coloro che non sognano pi� e coloro che credono unicamente nel realismo triste di un mondo che appare sempre pi� segnato da conflitti. La Comunit� di S. Egidio ha preso questo sogno sul serio e ha lavorato per cos� tanti anni per mantenerlo vivo. Ringraziamo la Comunit� per aver creduto, anche contro ogni speranza, che lo spirito di Assisi era una grande sorgente di pace.
Lo Spirito di Assisi � costruire ponti. � costruire una nuova civilt�, la civilt� del convivere, in pace, nel rispetto reciproco e con il dialogo.
Questo � il motivo per cui siamo qui oggi. Non vogliamo un dialogo tra esperti, anche se sicuramente siamo tutti esperti, ma vogliamo prima di tutto mostrare che convivere non � solo possibile, ma � anche bello.
Il titolo del nostro incontro - che nella sua immediatezza parla del desiderio di un mondo di pace, che � presente nella vita dei tanti che soffrono sotto il giogo della violenza dell�ingiustizia- � un problema che riguarda specialmente noi uomini di religione. Nella seconda parte del nostro incontro di questa mattina, vorremmo chiedere ai rappresentanti delle religioni di iniziare a rispondere alla domanda che ci ha portato qui oggi. Attorno a questa tavola idealmente � rappresentato quasi tutto il mondo delle religioni.