Luned� 4 Settembre 2006 -  Santa Maria degli Angeli, Teatro Lyrick
Assemblea d�Inaugurazione

Ahmad Al-Tayyeb
Rettore dell�Universit� di Al-Azhar, Egitto


Signore e Signori,
Prima di tutto sento il dovere di rivolgere il mio ringraziamento e la mia stima a tutti coloro che hanno preparato questo convegno mondiale con la presenza di tutti coloro che amano la pace da tutte le parti del mondo.
Questo importante incontro ci ricorda necessariamente Sua Santit� il compianto Papa Giovanni Paolo II cui va riconosciuto il merito di avere dato inizio vent'anni fa a tale convegno per fare incontrare i rappresentanti di tutte le religioni mondiali. Al suo grande spirito va la nostra riconoscenza ed il nostro ricordo.

Porgo poi il mio saluto alla Comunit� di S. Egidio per la sua fede profonda e la sua costanza ininterrotta nel lanciare il suo appello di `pace', e la sua resistenza inflessibile contro ogni filosofia di guerra e ogni impresa di distruzione e morte...

Dico loro: congratulazioni per i vostri sforzi che durano da pi� di venti anni fatti senza interruzione, stanchezza e risparmio. E saluto con voi tutti coloro che operano con voi e vi incoraggiano, saluto tutti coloro che vi sostengono con ogni mezzo materiale e morale in questa santa impresa. Porto a voi un saluto speciale dalla Universit�' dell'Azhar - la pi� antica e importante universit� islamica nel mondo - per la vostra volont� adamantina, la vostra pazienza a tutta prova e le vostre realizzazioni visibili...
Tutti gli operatori di `pace', musulmani e non musulmani, e tutti coloro che pregano per la `pace' apprezzano ci� che voi fate per il ventesimo anno consecutivo... e si continuano ad attenersi ancora molto dalla vostra comunit� su questo cammino, lungo e difficile... essi incoraggiano queste voci che si alzano in favore della pace, anche se molte volte tali voci sembrano gridare nel deserto... essi sperano che tali voci possano cooperare a salvare l'uomo e la sua storia da quanto stanno preparando coloro che diffondono la confusione e il disordine, coloro che operano per il suo annientamento e le tenebre...
Signore e Signori, Persone sagge dal mondo intero,
questo convegno umano che si riunisce sotto il motto `Le religioni rivelate', � una nuova conferma che le religioni che sono venute da parte di Dio sono le pi� capaci a dirigere l'umanit� verso la sua felicit� nella vita presente e in quella futura. Solamente esse sono capaci di mostrare che il bene � bene e il male � male, e che le persone esperte di tali religioni non sono colpiti dallo strabismo spirituale come lo sono molti di coloro che pretendono di mettersi alla guida della storia e orientare il suo corso.

Questo convegno conferma anche che le guide dell'umanit� e i costruttori della storia umana, quando voltano la schiena alle religioni e alle loro sublimi filosofie, diventano nel migliore dei casi simili a un gruppo di `ciechi' che sono incapaci di guidare se stessi prima che lo siano nella guida di altri.

Credo che voi converrete con me nel ritenere che una civilt� che nega le religioni, che rifiuta l'adorazione a Dio e si orienta totalmente verso l'uomo, prostrandosi al suo corpo e a tutti i suoi bisogni ed istinti, tale civilt� � impotente a garantire il minimo dei diritti dell'uomo `in generale', in cui tutti i singoli individui sono uguali, nonostante le differenze di colore, razza, lingua e cultura.
Di fatto, noi, uomini di questo tempo, abbiamo avuto il destino di vedere come delle civilt� cui Dio aveva dato forza e ricchezza con cui avrebbero potuto fare felice l'umanit� intera in ogni luogo e paese, tali civilt� si sono smarrite, e invece di aiutare i deboli e gli oppressi hanno aumentato la loro oppressione, la loro povert�, la loro ignoranza e le loro malattie, aggiungendo alla fine morte e distruzione.

E ci� che pi� rattrista � che tutto ci� si attua sotto la falsa copertura di trattati e organizzazioni internazionali, e con promesse che non realizzano nulla. Non credo ci sia bisogno di portare degli esempi concreti per provare l'esattezza di quanto affermo. La realt� dei popoli che vivono nell'infelicit� e nella sofferenza � prova pi� vera di ogni parola.

La lezione che uno come me, lontano dal campo della politica e della propaganda e dei suoi metodi, impara � che, se queste civilt� disordinate non sono messe a freno da una saggezza divina, non vi sar� speranza di allontanare dall'umanit� questo spettro orribile che minaccia la sua civilt� con ancora maggiori sventure e disastri.
Signori e signore,
l'Islam come `religione divina' si sostiene su di una base centrale e salda: `la preghiera'. I musulmani imparano fin da piccoli, dalla loro prima infanzia, che la preghiera � la colonna della religione: chi la pratica, sostiene la religione, chi non la pratica, distrugge la religione. E, come sapete, il musulmano prega cinque volte al giorno. In ogni preghiera il musulmano medita sulla parola `pace' (sal�m) nel suo suono e nel suo significato. Egli la medita nel mezzo della preghiera, e una seconda volta prima della fine della preghiera con le parole: "Pace su di noi e sui buoni servitori di Dio". Quindi la medita una terza volta quando esce dalla preghiera con le parole: "Pace su di voi". In tal modo la legge islamica (shar�'a) impone ad ogni musulmano e musulmana di assicurare a s� e a tutti gli uomini la `pace' almeno quindici volte al giorno.
La `pace' poi � il saluto con cui il musulmano si rivolge a chiunque incontri, sia che lo conosca e che non lo conosca. Essa � il saluto per tutti i momenti, notte e giorno. Nell'Islam non c'� un saluto per il mattino, e un altro per il pomeriggio, un terzo per la sera e un quarto per la notte... Vi � un saluto unico per tutte le ore, ed esso � unito alla `pace', come parola e senso, come ricordo e rappello.

Se la `pace' poi � la parola di inizio di ogni incontro, cio� ogni volta che un musulmano incontra un'altra persona, anche la risposta al saluto che uno si attende dall'altro � unito alla `pace', e non si discosta da essa. Infatti le parole : "La pace su di voi" sono il saluto, e "Su di voi la pace" � la risposta. Vedi con me come la `pace' nella legge islamica (shari'a) si trova in un movimento pendolare nell'atto di darla e di riceverla tutte le volte che un musulmano incrocia un'altra persona, sia per un incontro che per uno scontro, e questo perfino nella corrispondenza scritta. La vita del musulmano appare cos� centrata sulla `pace' come su un perno fondamentale sia nelle sue pratiche religiose che nella sua vita quotidiana. Anzi � come se respirasse la `pace' ad ogni respiro e sospiro, notte e giorno. Di fatto l'Islam come religione � fratello consanguineo della `pace': le due parole derivano infatti da una stessa radice araba [S L M]. E se nel Cristianesimo Dio � `amore', nell'Islam Egli � `pace'. `Pace' infatti � uno dei `Bei Nomi' di Dio, e noi nell'Islam siamo comandati di renderci simili alle belle qualit� di Dio, fra le quali c'� la `pace', per quanto � possibile alla nostra limitata natura umana!

La `pace' poi non � solo il saluto fra le persone in questo mondo, ma essa � anche il saluto reciproco fra i beati del paradiso. Uno dei nomi del paradiso nel Corano � infatti `Dimora della pace' (d�r al-sal�m). Questo significa che la `pace' � la misura della felicit� e del bene sia in questo mondo che nell'altro. La parola `pace' (sal�m) con i suoi derivati ricorre i ) volte nel Corano, mentre la parola `guerra' (harb) non ricorre che r volte.
La civilt� islamica poi � stata influenzata da questi principi santi per tutto ci� che riguarda la pace, la sua necessit� e priorit� nella vita, in tutti gli affari di rilevanza e responsabilit�. Cos� la civilt� islamica � stata una civilt� di `pace', come l'Islam stesso � stata la religione della `pace', della misericordia e dell'amicizia... La storia passata e la realt� presente infatti non ricordano che i popoli siano stati miserabili a causa della civilt� dei musulmani, o che per suo motivo siano stati provati dalla paura, dalla fame e dalla morte.

`L'Islam, la pace e la preghiera' rappresentano un triangolo religioso annunciato da tutti i profeti ed inviati, cominciando da Adamo � la pace sia su di lui � e passando per No�, Abramo, Mos�, Ges�, e finendo con Maometto (Muhammad ) � su tutti loro le migliori preghiere e la pace.

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