Luned� 4 Settembre 2006 -  Santa Maria degli Angeli, Teatro Lyrick
Assemblea d�Inaugurazione

Gijun Sugitani
Buddismo Tendai, Giappone


Entrando ad Assisi questa volta, mi � parso di rivivere la gioiosa emozione di 20 anni fa, quando i leader delle diverse religioni pregarono insieme in piazza. Ricordo che, pur essendo ancora ottobre, faceva freddo quasi come in pieno inverno. Le preghiere di ognuno erano tanto sincere da farci quasi dimenticare la temperatura esterna. Restando fedeli come non mai alla propria religione, tutti i presenti erano il pi� possibile simpatetici con le preghiere delle altre religioni. Le loro menti aperte diedero vita a due correnti che ebbero origine ad Assisi. La prima fu il �Pellegrinaggio di preghiera per la Pace dei Rappresentanti delle diverse religioni� promosso dalla Comunit� di Sant�Egidio, l�altra fu il �Summit religioso del monte Hiei� promosso da rappresentanti religiosi giapponesi. Nel corso di 20 anni, le due correnti hanno gradualmente aumentato il loro flusso, mentre le loro limpide acque hanno procurato consolazione e speranza a molti.

Se ci pensiamo, questi 20 anni sono stati un�epoca piena di violenti cambiamenti per l�umanit�. La crisi del nucleare fermentava all�interno della guerra fredda tra Est e Ovest, mentre la minaccia incombente della distruzione dell�intera umanit� portava la gente ad un senso di oppressione. Lo scontro bipolare tra Est e Ovest, inizialmente ideologico, poco a poco si trasform� in uno scontro militare, mentre cresceva la diffidenza reciproca portando ad un�aggressiva escalation militare. Quale fu, all�epoca, l�attitudine dei leader religiosi nei confronti della realt� che ho descritto? Invece di criticarla, molti di loro sono caduti in un senso di superiorit� assoluta, per il quale attribuirono un�importanza estrema alla propria religione, sminuendo le altre, spingendo gli altri a convertirsi alla propria, con il risultato, paradossalmente, di spingere molti verso l�ateismo o l�agnosticismo.

Alcuni leader religiosi si resero conto che ci� era sbagliato. Convinti di dover cambiare se stessi prima degli altri, cominciarono a tradurre la loro riflessione in azione. Questo fu l�inizio del dialogo interreligioso. Facendo eco alla designazione da parte delle Nazioni Unite del 1986 come Anno Internazionale della Pace, Papa Giovanni Paolo II chiam� nello stesso anno i leader religiosi del mondo ad offrire le loro preghiere per la pace ad Assisi, un luogo sacro dove San Francesco aveva detto: �Signore fa di me uno strumento della Tua pace�.

Nel giorno in cui le preghiere furono offerte ad Assisi, ognuno dei presenti rimase grandemente impressionato dalle parole di Papa Giovanni Paolo II, quando disse: � La pace non si pu� ottenere senza la preghiera, questa verit� ognuno proclama basandosi sulle rispettive tradizioni religiose. Senza queste preghiere, la pace non si affermer��. In seguito alle parole del Papa nuove decisioni furono prese da due uomini di religione. Uno era un anziano ultra novantenne, un altro un giovane sulla trentina. Il primo era il molto venerabile Etai Yamada, il 253esimo Tentai Zasu, abate supremo della denominazione buddista Tendai, ed il secondo era il Professor Riccardi, fondatore della Comunit� di Sant�Egidio. Il molto venerabile Yamada annunci� immediatamente che assieme ad altri leader religiosi, portando lo Spirito di Assisi nel cuore, avrebbe ospitato un raduno di preghiera per la pace l�anno successivo sulla montagna sacra di Hiei vicino a Kyoto, antica capitale del Giappone. Come promesso, il raduno di preghiera per la pace, il Summit religioso del monte Hiei, ebbe luogo il 3 e 4 agosto 1987 sulla montagna sacra. Allo stesso tempo, fedele allo Spirito di Assisi, il Professor Riccardi promosse un incontro di preghiera per la pace a Roma nello stesso anno.

In ognuno dei due raduni di preghiera per la pace si rese pubblico un appello per la pace. Il messaggio del monte Hiei rivolgeva il seguente appello: � Sappiamo che le espressioni di pace sono essenziali in ogni religione. Siamo convenuti qui per pregare insieme per la pace: possa il nostro esempio essere seguito, e possano moltiplicarsi altrove nel mondo, e possa il grande dono della pace, alla quale anela ogni uomo, essere accordato nel nostro tempo�.

A Roma la Comunit� di Sant�Egidio rese pubblica il seguente appello, a nome dei partecipanti al suo incontro di preghiera per la pace: �Davanti a tutta l�umanit� affermiamo che la religione non vuole condurre la gente all�odio o alla guerra, e che la religione non pu� giustificare lo spargimento del sangue innocente. Ogni religione cerca la pace, non la guerra. Non ha senso parlare di guerra in nome della religione. Noi affermiamo che il linguaggio della religione deve essere quello della pace�. In quel momento, scatur� una nuova corrente di fede. E nel mezzo del torrente della storia che correva tra i flutti, la nuova corrente religiosa aveva cominciato ad avanzare con coraggio ma anche grande sensibilit� sotto gli stendardi delle preghiere per la pace.

La Comunit� di Sant�Egidio, che ha organizzato i diversi incontri annuali di preghiera in varie parti d�Europa, promosse in particolare un incontro a Varsavia, in Polonia, anticipando la caduta dei muri che separavano l�Est e l�Ovest, il cui simbolo era il muro di Berlino. La Comunit� ha pregato anche a Malta, un crocevia culturale tra Nord e Sud, facendo appello al dialogo e all�armonia tra nord e sud, ed in Belgio, per sostenere l�accelerazione del processo di unificazione europeo. Anticipando il flusso della storia, la Comunit� ha organizzato momenti di dialogo tra le diverse religioni organizzando preghiere in tali luoghi. Allo stesso tempo, il Summit religioso annuale del monte Hiei promuove dei colloqui tra i giovani religiosi, sulle cui spalle riposa il futuro. Al Summit un argomento tenuto in grande considerazione, sul quale si sono concentrati sforzi e preghiere, � stato come il Buddismo possa essere un ponte di pace tra Cristianesimo e Islam, cos� come tra Islam ed Ebraismo.

Il mondo � cambiato drasticamente negli ultimi 20 anni. Vent�anni fa, nella mentalit� della guerra fredda tra Est ed Ovest, la pace significava, prima di tutto, l�instaurarsi di una condizione di assenza di guerra. In quella comprensione delle cose, la pace era per una nazione la protezione della popolazione e dei confini dall�invasione di altri stati. Per questa ragione l�escalation militare era la norma. Paradossalmente comunque, l�espansione militare implicava oneri economici sempre crescenti, portando infine alla dissoluzione dell�Unione Sovietica come stato e al collasso della struttura bipolare della politica. Tutto ci�, comunque, non produsse una pace vera. Nel mondo attuale, molte persone sono schiacciate sotto il peso della povert�, dell�oppressione e dell�ingiustizia. La loro stessa esistenza, la vita e la dignit� sono in pericolo. Per superare queste calamit�, le Nazioni Unite hanno sviluppato un nuovo concetto di pace e sicurezza dell�umanit�. La sua concezione fondamentale � che �si deve riconoscere che la libert� degli individui consiste nell�avere una variet� di identit� e di appartenere a diversi gruppi e che si debba piuttosto sottolineare la sua identit� in quanto essere umano che dimora sulla terra�. Qui la parola religione non viene usata, ma vi si pu� leggere comunque un parallelo con l�incarnazione dello spirito di Assisi: ognuno conserva la propria religione e la propria eredit� culturale pur riconoscendo le posizioni e le attitudini altrui e volendo approfondire il dialogo.

Oggi, sulla soglia del XXI secolo, terminata la Guerra Fredda, uno dopo l�altro sono venuti alla ribalta problemi che minacciano la sicurezza dell�umanit�. Si tratta di nuovi conflitti, rifugiati, traffico di armi leggere, diffusione della droga e di malattie infettive, la ricerca affannosa di fonti energetiche, la distruzione dell�ambiente e la crescente disparit� economica. Inoltre tali problemi sono diventati cos� grandi che nessuno stato-nazione � in grado di risolverli da solo. Sadako Ogata, ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha affermato che c�� bisogno di 4 �C� per risolvere tali problemi: comunit�, Sconfinamenti (Crossed borders), intersezioni (Crossed sectors) e inclusivit� (Comprehensiveness).

La religione in realt� esiste al di l� delle frontiere e trascende gli ambienti chiusi, avendo stretti rapporti proprio con le comunit� locali. Attraverso il dialogo interreligioso e la cooperazione con le ONG, la religione pu� abbracciare ogni campo della vita e abbracciare tutto. Negli ultimi 20 anni, i colloqui interreligiosi hanno gradualmente messo salde radici, con la crescita di forti legami di amicizia tra persone di nazionalit�, cultura e religione diversa. Tali sviluppi hanno contribuito ad alimentare principi ad esse comuni. Davvero questo � il risultato della pratica delle 4 �C� nello Spirito di Assisi. Come conseguenza reti interreligiose basate sulla fiducia reciproca hanno cooperato, tra l�altro, per risolvere i conflitti in Mozambico e in Sierra Leone, portare la pace in Bosnia Erzegovina, intervenire pacificamente nel conflitto dello Sri Lanka, dare supporto ai rifugiati, sradicare l�Aids, lanciare appelli per l�abolizione della pena di morte. Credo fermamente che lo Spirito di Assisi verr� maggiormente approfondito ed allargato per portare a termine il suo compito di �strumento di pace�.

Last but not least, desidero qui offrire le mie sincere preghiere per esprimere il mio ringraziamento pi� profondo all�ispirazione spirituale di Sua Santit� il compianto Giovanni Paolo II, il compianto Mons. Rossano, rettore dell�universit� lateranense che tanto ha ispirato la comunit� di Sant�Egidio, e il compianto molto venerabile Etai Yamada, abate supremo del buddismo Tendai e guida spirituale del Summit religioso del monte Hiei.

Copyright � 2006 Comunit� di Sant'Egidio