Nonostante il mondo intravedesse la speranza di una pace mondiale dopo la fine della guerra fredda tra Est ed Ovest, si � trattato solo di un fugace barlume; di fatto i conflitti hanno continuato a prodursi, fin dagli anni �90. Specialmente dopo l�11 settembre 2001, il mondo sembra essere sotto l�ombra della paura di un�altra guerra mondiale. In tali circostanze, comunque vorrei raccontare un episodio accaduto al tempo della guerra sino-giapponese circa 70 anni fa, affinch� possiamo continuare a cercare una pace stabile, in solidariet� con i popoli della terra al di l� di ogni differenza di razza, nazione e religione.
Dall�epoca della modernizzazione del paese, il Giappone aveva ottenuto delle colonie, tra le quali la Corea e Taiwan, mediante successi militari, ed ottenne in tal modo uno status di membro delle grandi potenze mondiali. Poi decise di invadere la Cina, col pretesto dell�incidente della Manciuria. Nel 1937 la situazione precipit� fino alla guerra totale tra le due nazioni, che dur� fino alla sconfitta del Giappone, il 15 agosto 1945. Per essere precisi, bisognerebbe considerare la guerra del Pacifico iniziata con l�attacco di Pearl Harbour come un�espansione della guerra Sino-Giapponese. Nel corso di questa guerra durata 8 anni, morirono oltre 20 milioni di cinesi.
L�11 novembre 1938, i quotidiani giapponesi tra i quali il �Miyako Shimbun�parlavano di una �sconosciuta traditrice� che trasmetteva un programma radiofonico anti-giapponese in Cina. Si trattava, come si scopr�, di Teruko Hasegawa, una donna giapponese di 27 anni. Si era unita al movimento internazionale Esperanto dopo aver studiato l�Esperanto nella sua universit�. Poi, dopo aver sposato un esperantista cinese, si trasfer� in Cina dove, insieme al marito, inizi� le sue attivit� anti-giapponesi a favore della liberazione dei cinesi. Attraverso la radio fece appello ai giapponesi perch� si opponessero alla guerra.
Il �Miyako Shimbun� quel giorno menzion� anche le parole di Konosuke, padre di Teruko Hasegawa. Egli disse: �Credo che mia figlia non sia una simile traditrice contro la sua propria nazione. Ma se � cos�, sono pronto a suicidarmi per l�onore dei giapponesi.�. In effetti ricevette varie lettere che gli chiedevano di farlo. A quel tempo la maggior parte dei giapponesi incluso Konosuke erano accecati nello schema dello �stato� e del �nazionalismo� e non potevano vedere le ingiustizie fatte dal Giappone alla Cina sottoforma di una guerra di aggressione.
Teruko Hasegawa era tuttavia diversa da loro. Lei scrisse: �Se volete, potete chiamarmi traditrice della mia nazione. Non ho paura di ci�. � per me maggior motivo di disgrazia appartenere ad una nazione che non solo invade le nazioni vicine ma anche con freddezza rende la terra un inferno a rifugiati innocenti. Il vero e giusto patriottismo non contrasta con lo sviluppo della razza umana. Altrimenti � esclusionismo. A quanti esclusionisti questa guerra ha dato vita! Mi rende turbata e arrabbiata il vedere quelli che solevano chiamarsi �intellettuali dotati di coscienza� o perfino �marxisti� ma che senza provare alcuna vergogna si sono trasformati per plaudire alla �Giustizia� della potenza militare imperiale, ciecamente seguendo i militanti e i politici reazionari. (�.) Ahim�, come potrebbe mai la coscienza essere svenduta cos� facilmente? (�.)
Cari amici, la vittoria della Cina in questa guerra significa liberazione non soltanto per il popolo cinese, ma anche per tutti i popoli oppressi nell�Asia orientale inclusi i giapponesi. E ci� sar� la chiave del futuro per tutti gli asiatici e per tutti gli esseri umani. Amici, perch� dovremmo esitare? Vi prego ricordate che non far nulla � un peccato imperdonabile in questo momento!� (�La vittoria della Cina � la chiave del futuro di tutti gli asiatici � Lettera agli Esperantisti in Giappone�)
� straordinario che una giovane donna potesse avere una visione cos� lucida nel momento in cui la follia del fascismo stava imperversando in Giappone. Grazie alla sua azione ardita basata su questa lucida percezione, trov� anche dei sostenitori in Corea che erano oppressi dal colonialismo giapponese e che stavano combattendo contro di esso per ottenere l�indipendenza. An Wosen, un esperantista coreano dedic� a Teruko Hasegawa un poema intitolato �Colomba di pace�.
�Nell�Oriente sconvolto dalla guerra, tu hai la pace in mente come una pecora anche se fronteggi lupi e serpenti, e penetri con lo sguardo ogni cosa. Nel profondo del tuo cuore un magnifico piano � stato posto. E sei volata tra noi lasciandoti dietro la tua nazione e i tuoi genitori, dato che hai fermamente creduto che un giorno avresti potuto dar loro una vita nella pace eterna che tutti gli esseri umani meritano di avere.
Ora tu stai di fronte a un megafono per dire la verit� ai tuoi compagni. Tu predici. Anche se la tua voce � dolce e calma, ha il potere di chiamare un tuono. Tu stai raccontando proverbi all�anima in sana coscienza. La tua voce non si spegner� mai senza lasciar frutto, perch� non morir� mai senza fare a pezzi cuori succhianti sangue dando loro una terribile agonia.
Cara amica, cosa posso desiderare per te! O Colomba di Pace, tu sei volata a noi attraversando il mare! Non sei semplicemente scappata da una gabbia. Non potevi vivere oziosamente in una nazione di boccioli di ciliegie insieme ad anime che vivono nella noia del deserto. Ah, maggio (Majo), fiammeggia ora in verde (Verda) cos� da raccogliere in autunno da questo campo ingrigito senza il sole�. (Verda Majo � il nome di Teruko Hasegawa in esperanto).
Qui possiamo vedere un caso miracoloso di una giapponese che pot� essere unita in solidariet� con i cinesi e i coreani oppressi mediante la sua chiara percezione e le sue azioni contro l�oppressore giapponese all�apogeo della sua guerra aggressiva e del suo colonialismo. Fu solo la sua ferma convinzione nella pace e nella giustizia che rese possibile ci� a Teruko Hasegawa. La pace senza la giustizia e la giustizia senza la pace non possono durare a lungo. � essenziale cercare sia la giustizia che la pace.
Il momento in cui il �non far niente� diventa un �peccato imperdonabile� non � ancora passato. Verr� in qualche tempo. Spero che ci ricorderemo di Teruko Hasegawa e non esiteremo come lei ha fatto ad alzare la voce e ad agire in un momento simile e che continueremo a cercare l�eterna pace.