Io, Tamara Chikunova, sono una madre che ha perso il proprio figlio, condannato in violazione di tutte le leggi giuridiche e di quelle semplicemente umane. Il 10 luglio 2000, prima che io potessi avere un incontro con lui, lo hanno fucilato.
Sottoponendo alla sentenza di morte mio figlio, hanno sottoposto alla sentenza di morte anche me, sua madre.
Ma il giorno della mia conoscenza con la Comunit� di Sant�Egidio � stato il giorno della rinascita della mia anima morta, che si � incontrata con i fratelli e le sorelle in Cristo. Grazie a Voi, perch� ci siete.
Quando per la prima volta quasi 5 anni fa ho incontrato la Comunit� di Sant�Egidio in Italia io sono rimasta molto colpita dal vostro amore e dalla comprensione che avete dimostrato nei miei confronti e nei confronti dei miei problemi. Voi mi avete accettata cos� come sono con tutti i miei difetti e i miei pregi. Mi avete accolto nella vostra famiglia grande e unita. Il mio cuore si � semplicemente disgelato. Voi e tutti i membri della Comunit� di Sant�Egidio avete sciolto il ghiaccio della mia diffidenza verso le persone. La Vostra fede in Dio, il Vostro lavoro pieno di abnegazione mi hanno riportata alla vita, hanno aggiunto ulteriori forze al mio lavoro. Voi avete condiviso con me in maniera assolutamente disinteressata il calore dei Vostri cuori. Ed io sono riconoscente a Dio perch� mi ha indicato la via della Comunit� di Sant�Egidio ed ho avuto la possibilit� di vivere questa grande amicizia con persone come voi.
Quando io parlo di solidariet� per me questo vuol dire comunit� di Sant�Egidio.
Quando parlo di lotta per la pace e di abolizione della pena di morte, di lotta contro la povert� e l�AIDS, io so che questo � ci� che � fondamentale nel lavoro della comunit� di Sant�Egidio.
La collaborazione con la comunit� mi aiuta a lottare per l�abolizione della pena di morte.
Questa � una lotta dura per la vita delle persone. Ma la spiritualit� e la solidariet� della comunit� mi aiuta a resistere nelle situazioni pi� difficili. La Comunit� mi ha dato un grande onore quando mi ha candidato per ricevere il premio �Colomba d�oro per la pace�. Ma dopo aver ricevuto il premio sono stata assalita da un flusso di offese in Uzbekistan e questo mi ha causato sofferenze per l�ingiustizia subita. Io ho condiviso con gli amici della comunit� le mie preoccupazioni e ho ricevuto sostegno in una lettera che ho avuto in risposta:
�Nel Vangelo � scritto che noi saremo beati quando �ci odieranno e ci metteranno al bando e ci insulteranno e respingeranno il nostro nome come scellerato� in quel giorno bisogna rallegrarsi e gioire perch� grande sar� la nostra ricompensa nei cieli. (Vangelo di Luca, capitolo 6). Questo era prevedibile; questa invidia, il desiderio di lavorare in nome del male, ma noi tutti siamo convinti che tu non cederai alla paura; La nostra preghiera personale e comune continua a sostenerti in modo costante�.
E nel momento in cui leggevo la lettera io ho trovato nuovamente la certezza e il desiderio di continuare la lotta contro la pena di morte.
La Comunit� � diventata la mia famiglia, una famiglia che non mi tradir�, che non mi abbandoner� nel dolore, una famiglia che � sempre vicina al mio cuore, una famiglia che condivide le mie prove e che mi d� la forza dello Spirito e il coraggio di andare avanti sulla via della vita.
Parlando di solidariet� in questo giorno, voglio condividere con voi i risultati del lavoro comune svolto insieme alla comunit� di Sant�Egidio: � stata abolita la condanna a morte nei confronti di 20 persone e commutata in differenti pene detentive. La Comunit� sul suo sito ha pubblicato un appello rivolto a persone di tutto il mondo ad alzare la loro voce per l�abolizione della pena di morte in Uzbekistan.
Come risultato il 1 agosto 2005 � stato emanato un decreto del Presidente dell�Uzbekistan nel quale si sancisce l�abolizione della pena di morte a partire dal 1 gennaio 2008.
Nel decreto del Presidente �sull�abolizione della pena di morte nella Repubblica dell�Uzbekistan� si espone nitidamente un programma di azione calcolato fino al 1 gennaio 2008 che conduce all�abolizione giuridica della pena di morte nella legislazione penale della Repubblica dell�Uzbekistan. Si parte da principi universali e da norme di diritto internazionale, dai principi contenuti nella Costituzione della Repubblica dell�Uzbekistan che proclamano e sanciscono il diritto alla vita. Ma un punto molto importante non � affrontato nel decreto, e riguarda il destino di chi adesso � gi� stato condannato a morte o che sar� condannato prima del 1 gennaio 2008. Per questo noi abbiamo presentato istanza al Presidente Karimov, affinch� dal momento della pubblicazione del decreto e fino alla sua entrata in vigore non fosse pi� applicata la pena capitale e fossero esaminati i casi di condannati a morte affinch� si commutassero le loro condanne in pene detentive
Nel mondo contemporaneo c�� molto male, menzogna, falsit� ed ipocrisia. E c�� anche molta invidia e bassezza. Tutti questi tratti sono presenti solo in un essere vivente sulla terra e questo essere vivente � l�uomo.
Il mondo ha fatto enormi passi nel mettere al proprio servizio le forze della natura, nella scienza e nella tecnica. Abbiamo imparato a combattere contro molte malattie terribili, che hanno seminato morte e devastazione. Siamo andati nello spazio, abbiamo creato la rete globale di internet. L�umanit� ha raggiunto tutto ci� negli ultimi 20 anni della propria esistenza, ma c�� anche un altro aspetto del nostro �progresso�. E� stata costruita dall�uomo l�arma pi� terribile che pu� in un secondo trasformare il pianeta in cenere, ed anche questo � stato fatto dal genio umano. Entrando nel XXI secolo che bagaglio ci portiamo dietro? In grande misura portiamo solo un bagaglio di guerra. Il mondo � diviso in mondi diversi: superpotenze, paesi del secondo e terzo mondo.
Al di l� delle conquiste nel campo della scienza e della tecnica, le persone hanno perso, probabilmente, la pi� importante qualit� umana che � la comprensione reciproca e il rispetto verso tutti gli esseri viventi nel pianeta.
I leader delle religioni mondiali fanno molto affinch� fra i popoli ci sia comprensione reciproca, dialogo e solidariet�.
Perci� solo la �solidariet� e la pace� possono renderci pi� forti e darci la possibilit� di resistere al male e alla violenza.
Vorrei concludere questo discorso con un brano tratto da una poesia di Aleksej Burjachek, che purtroppo � morto il 1� marzo 2006 nel braccio della morte della prigione di Tashkent
Creatore della Terra e di tutti i Mondi
Accogli il richiamo della mia preghiera
Salva i padri e le madri
e tutte le persone malate,
gli anziani e gli orfani,
e tutta la stirpe di Adamo.
Perdona i peccatori, perch� essi,
ora, sono lontani dalla Fede
Apri o Signore i loro occhi,
possano i loro cuori vedere la Tua luce.
A Te elevo la mia lode,
Signore Nostro e Creatore,
poich� Tu sei Uno e Unico,
o Signore del cielo e della terra.