Vladimir Metropolita di Kishinev e di tutta la Moldavia, Patriarcato di Mosca
Anche il comandamento nuovo annunciato nel Vangelo noi lo rimpiazziamo continuamente con il comandamento vecchio, quello dell�amore per coloro che gi� amiamo umanamente, dell�amore per i parenti, per gli amici, per chi la pensa come noi.
Cos�� l�amore cristiano? Certamente al pi� alto livello esso � il pi� elevato, il pi� forte, il pi� vivido sentimento umano. Esso consiste nel vivere una particolare vicinanza spirituale e morale, una fortissima tensione dell�uno verso l�altro. Il cuore di chi ama � aperto a colui che egli ama, � come pronto ad accoglierlo, ad attirarlo a s�. Nel suo amore esso accoglie l�altro in s� e dona se stesso all�altro. �Corinzi, il nostro cuore si � tutto aperto per voi. Non siete davvero allo stretto in noi,� scrisse l�apostolo Paolo ai suoi amati figli spirituali. �Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri� (Gv 13, 35) disse ai suoi apostoli (e in loro anche a tutti noi cristiani) lo stesso Signore Ges� Cristo.
L�amore cristiano � un sentimento particolare, che avvicina l�uomo a Dio, il quale � egli stesso Amore, secondo la parola del suo discepolo prediletto (1Gv 4, 8). Nell�ambito dei sentimenti terreni non c�� sentimento pi� alto dell�amore materno, pronto a sacrificare se stesso. E tutta la storia del rapporto di Dio con l�uomo � storia ininterrotta del sacrificio di s� compiuto dall�Amore celeste. Il Padre celeste guida per mano il peccatore, il proprio nemico e traditore, e non risparmia per la sua salvezza il suo Figlio Unigenito. Il Figlio di Dio, disceso dal cielo, si � incarnato, ha sofferto ed � morto per dare al peccatore, mediante la resurrezione, la beatitudine della vita eterna, che egli aveva smarrito a causa del proprio tradimento. E prima della sua passione egli d� ai suoi fedeli come testamento un comandamento, un ideale: �Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato��
L�amore spirituale. Esso � possibile solo con l�azione della grazia di Dio, quando lo spirito si sveglia dal sonno in cui le passioni lo avevano immerso, come la terra si risveglia ai raggi del sole primaverile. Le passioni che infuriano nell�anima e nel corpo lottano contro l�amore spirituale. Perci� l�amore spirituale in gran parte significa liberazione dello spirito dalla schiavit� delle passioni dell�anima e dalle emozioni, e stabilire una gerarchia di forze della monade umana. Ci� si raggiunge lottando tenacemente. Perci� il principio dell�amore spirituale � la penitenza e il principio della libert� � l�ascesi e la sottomissione della propria volont� alla grazia. Lo spirito, occupando il posto dominante nelle tre dimensioni dell�uomo, con i suoi impulsi penetra nell�anima, la rende spirituale e purifica lo stesso amore dell�anima. Senza la grazia l�amore dell�anima subisce di continuo la corrosione e la deformazione a causa del peccato che vive nell�uomo e che � compenetrato nella sua natura. Senza la verit� non � possibile acquistare la grazia; e senza la grazia l�amore dell�anima si trasforma in un moto di passione. La verit� � custode dell�amore, senza la quale esso si smarrisce.
Noi siamo cos� abituati all�espressione �amore cristiano�, abbiamo ascoltato cos� tante volte predicazioni su di esso e appelli a praticarlo, che ci � difficile considerare la novit� eterna, la straordinariet� di ci� che � racchiuso in queste parole. Questa novit� viene indicata dal Signore stesso nel discorso di addio ai suoi discepoli: �Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri� (Gv 13, 34). Ma il mondo conosceva l�amore, il valore e l�altezza dell�amore, anche prima di Cristo, e non troviamo forse nell�Antico Testamento questi due comandamenti, l�amore di Dio (Deut 6, 5) e l�amore per il prossimo (Lv 19, 18), dei quali il Signore disse che da essi dipendono tutta la legge e i profeti (Mt 22, 40)? E allora dov�� la novit� di questo comandamento, novit� non solo nel momento in cui queste parole furono pronunciate dal Salvatore, ma per tutti i tempi e per tutti gli uomini, novit� che non cessa mai di essere tale? Per rispondere a questa domanda basta ricordare uno dei segni fondamentali dell�amore cristiano, come � indicato nel Vangelo: �Amate i vostri nemici�. Ci ricordiamo che queste parole racchiudono in s� nient�altro che l�esigenza di amare chi non ci ama? E per questo esse non cessano di colpirci, spaventarci e, quel che � pi� importante, giudicarci. In verit�, proprio per l�inaudita novit� di queste parole noi spesso le scambiamo con la nostra falsa interpretazione umana, parliamo di pazienza, di rispetto delle opinioni altrui, di assenza di rancore, di perdono. Ma per quanto queste virt� siano grandi in s� stesse, tuttavia l�insieme di tutte non � ancora l�amore. Anche il comandamento nuovo annunciato nel Vangelo noi lo rimpiazziamo continuamente con il comandamento vecchio, quello dell�amore per coloro che gi� amiamo umanamente, dell�amore per i parenti, per gli amici, per chi la pensa come noi. Ma con ci� dimentichiamo che di questo amore solo naturale e umano il Vangelo dice: �Chi ama il padre o la madre, (�) il figlio o la figlia pi� di me, non � degno di me� (Mt 10, 37) e �Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle (�) non pu� essere mio discepolo� (Lc 14, 26). E se venire a Cristo significa mettere in pratica i suoi comandamenti, � evidente che l�amore cristiano non significa semplicemente il rafforzamento, l�allargamento, il �coronamento� dell�amore umano, ma si differenzia da esso in modo radicale e addirittura si contrappone ad esso. Esso � veramente un amore nuovo che non ha paragoni in questo mondo. Ma come � possibile mettere in pratica questo comandamento? Come amare chi non amiamo, non solo i nemici in senso stretto, ma anche gli estranei, i lontani, coloro con cui non abbiamo a che fare, tutti quelli che la vita ci mette davanti in ogni momento? Si pu� rispondere in un solo modo. S�, questo comandamento sarebbe mostruoso e impossibile se il cristianesimo consistesse solo nel comandamento dell�amore. Ma il cristianesimo non � solo comandamento, ma anche Rivelazione e dono di amore. E per questo l�amore ci � comandato, perch� prima di esserci comandato ci viene donato. Solo �Dio � amore�. Solo Dio ama dell�amore di cui si parla nel Vangelo. L�uomo non pu� amare cos�, perch� questo amore � Dio stesso, � la natura Divina. E solo nella Divina incarnazione, nell�unione di Dio con l�uomo, cio� in Ges� Cristo, Figlio di Dio e Figlio dell�Uomo, questo Amore di Dio stesso, anzi, per meglio dire Dio stesso � Amore, � apparso e si � donato agli uomini. Qui � la novit� dell�amore cristiano, nel fatto che nel Nuovo Testamento l�uomo � chiamato ad amare con l�Amore di Dio, che � diventato Amore divino-umano, Amore di Cristo. La novit� dell�amore cristiano non � nel comandamento, ma nel fatto che � divenuto possibile mettere in pratica il comandamento. Nell�unione con Cristo nella Chiesa, mediante i sacramenti del Battesimo e della Comunione al suo Corpo e al suo Sangue noi riceviamo in dono il suo Amore, ci comunichiamo al suo Amore ed esso vive ed ama in noi. �L�amore di Dio � stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci � stato dato� (Rm 5,5) e Cristo ci comanda di rimanere in lui e nel suo amore: �Rimanete in me ed io in voi (�), perch� senza di me non potete far nulla (�) rimanete nel mio amore� (Gv 15, 4-5.9).
Rimanere in Cristo significa essere nella Chiesa, che � la vita di Cristo comunicata e donata agli uomini e che per questo vive dell�amore di Cristo, rimane nel suo amore. L�amore di Cristo � il principio, il contenuto e il fine della vita della Chiesa. Esso � per sua essenza l�unico, perch� tutti gli altri sono compresi in esso, segno della Chiesa: �Da questo tutti riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri� (Gv 13, 35). Nell�amore � la santit� della Chiesa, perch� esso �� stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo�. Nell�amore � l�apostolicit� della Chiesa, perch� essa sempre e dovunque � l�unica alleanza apostolica �legata dall�alleanza dell�amore�. E �se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli (�), se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede cos� da trasportare le montagne, ma non avessi la carit� non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carit�, niente mi giova.� (1Cor 13, 1-3). E perci� solo l�amore verso tutti questi segni della Chiesa, la santit�, l�unit� e l�apostolicit� comunica la sua realt� e la sua importanza. Ma la Chiesa � alleanza d�amore non solo nel senso che in essa tutti si amano l�un l�altro, ma innanzi tutto nel senso che attraverso questo amore di tutti gli uni verso gli altri essa manifesta al mondo Cristo e il suo amore, d� testimonianza su di lui, ama il mondo e lo salva mediante l�amore di Cristo. Essa ama in Cristo, ci� significa che nella Chiesa Cristo stesso ama il mondo e in esso �ognuno di questi miei fratelli pi� piccoli� Nella Chiesa ognuno riceve misteriosamente la forza di amare tutti �dell�amore di Cristo� (Fil 1, 8) e di essere portatore di questo amore nel mondo. Questo dono di amore viene insegnato nella liturgia, che � sacramento dell�amore. Dobbiamo capire che noi andiamo in Chiesa, alla liturgia per amore, per quel nuovo amore divino-umano di Cristo stesso, che si dona a noi quando siamo riuniti nel suo nome. Noi andiamo in chiesa perch� l�amore di Cristo sia sempre nuovamente �riversato nei nostri cuori�, per essere sempre nuovamente �rivestiti di carit�� (Col 3, 14), affinch�, costituendo il corpo di Cristo, rimaniamo eternamente nel suo amore e lo manifestiamo al mondo. Attraverso la riunione liturgica si realizza la Chiesa, si compie la nostra comunanza con Cristo, con la sua vita, il suo amore, e costituiamo �noi che siamo molti, un solo corpo�. Ma noi siamo deboli e peccatori, possiamo solo desiderare questo amore, predisporci ad accoglierlo. Nell�antichit� coloro che erano in lite dovevano riconciliarsi e perdonarsi reciprocamente prima di partecipare alla liturgia. Tutto ci� che � umano deve essere portato a termine, affinch� Dio possa regnare nell�anima. Ma ci chiediamo: ci avviciniamo noi alla liturgia seguendo questo amore di Cristo, vi andiamo noi come affamati e assetati non di consolazione e di aiuto, ma del fuoco che brucia tutte le nostre debolezze, tutta la nostra limitatezza e miseria e che ci rischiara con un amore nuovo? Oppure abbiamo paura che questo amore veramente possa indebolire il nostro odio verso i nemici, tutti i nostri giudizi �di principio�, le nostre divergenze e divisioni? Non vogliamo noi troppo spesso la pace con coloro con i quali siamo gi� in pace, l�amore verso coloro che gi� amiamo, l�autoaffermazione e l�autogiustificazione? Ma se � cos�, allora non riceviamo il dono che ci permette veramente di rinnovare e di rinnovare eternamente la nostra vita, non usciamo da noi stessi e non partecipiamo veramente della Chiesa. Non dimentichiamo che l�esclamazione �amiamoci gli uni gli altri� � l�azione iniziale della liturgia dei fedeli, della liturgia eucaristica. Infatti la liturgia � il mistero del Nuovo Testamento, del Regno dell�amore e della pace. E solo se riceviamo questo amore, possiamo fare memoria di Cristo, essere partecipi della carne e del sangue, aspettare il Regno di Dio e la vita del mondo che verr�. �Ricercate la carit�� dice l�Apostolo (1Cor 14, 1). E dove ricercarla se non nel sacramento in cui il Signore stesso ci unisce al suo amore?
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