Juha Pihkala Vescovo della Chiesa Luterana di Finlandia
Dove siamo oggi? Cosa abbiamo raggiunto fino ad oggi? Ritengo che nessuno possa dirlo esattamente perch� la situazione � cos� complessa. Anche se tutti accettiamo la nostra comune eredit� apostolica, la legge delle origini, tutti siamo cambiati durante i secoli.
Durante tutta la storia del cristianesimo, il problema della continuit� e del rinnovamento � stato sempre scottante � in particolare in tempi di crisi. � stato un problema molto serio, un problema esistenziale e talvolta ha condotto a strappi molto dolorosi.
Forse, tali strappi non si sarebbero verificati tutti se si fosse usata pi� pazienza e pi� amore. La ricerca teologica moderna e il confronto ecumenico hanno dimostrato che almeno alcune delle differenze post-calcedonesi sono dovute alla totale incapacit� di comprendere le intenzioni che stanno dietro all�incompletezza delle parole.
Non so dire se questa tragedia riguarda anche il grande scisma tra le chiese d�Oriente e d�Occidente. N� so con certezza se si sarebbe potuto evitare lo scisma della Riforma se fossero stati usati pi� amore e pazienza.
Non �, ovviamente, soltanto un problema di come la legge delle origini apostoliche comunemente accettata rimanga in vigore in contesti successivi, nel fluire del tempo, delle idee e dello sviluppo economico. E� anche un problema di come essa abbia potuto rimanere in vigore quando la fede, la testimonianza e la confessione apostolica sono state comunicate contemporaneamente a persone in contesti molto diversi � nel mondo di oggi.
Ogni chiesa o denominazione o famiglia ecclesiale nella cristianit� gi� divisa ha da sempre avuto bisogno di affrontare questo problema nel suo compito missionario. Ha dovuto prendere nuove decisioni e cercare nuove pratiche allo scopo di aiutare a portare avanti un confronto genuino con la fede, la testimonianza e la confessione apostolica nelle diverse circostanze particolari.
Infatti, la teologia � sempre e dovunque contestuale, ma le differenze, in circostanze che sono solo relativamente divergenti, non sono molto visibili. La dipendenza dall�ambiente � gi� evidente nel Nuovo Testamento, che � un documento sia dell�azione salvifica di Cristo che della sua interpretazione in contesti diversi. Dal momento in cui si � diffuso dovunque nel mondo, l�unico e lo stesso messaggio ha assunto diverse forme di espressione e diversi veicoli concettuali in diverse circostanze. Il messaggio ha dovuto, e ancora deve, incontrare persone nella cultura e nella realt� concreta in cui esse sono nate e cresciute. Altrimenti non � significativo.
La cosa fondamentale �, tuttavia, che l�unit� di fondo del messaggio rimane invariata in mezzo alla diversit� di culture e situazioni. Attraverso i secoli la continuit� apostolica � stato il criterio di distinzione tra l�ortodossia e l�eresia. Il mondo attuale assomiglia a quello della Tarda Antichit� e dell�inizio della Cristianit� nel senso che noi e l�intera umanit� viviamo consapevoli dell�esistenza di molti contesti paralleli. Sebbene in apparenza l�umanit� abbia adottato un modo tecnologico di pensare e di agire, ad un livello pi� profondo essa risente dell�influenza di grandi differenze culturali.
� stato cos� anche nei primi secoli del cristianesimo, quando in apparenza la civilt� greco-romana copriva tutto, ma a un livello pi� profondo la gente doveva combattere con preoccupazioni esistenziali prodotte dal relativismo e dallo scetticismo causati da una situazione multi-religiosa e multi-culturale.
La fede, la testimonianza e la confessione apostolica non potrebbero quindi venire incontro a queste preoccupazioni in maniera astratta. Gli Atti degli Apostoli illustrano gi� come in contesti nuovi bisogna operare grandi cambiamenti per motivi pastorali cos� che Cristo possa incontrare le preoccupazioni di persone reali (Cristianesimo ebraico � Cristianesimo dei Gentili).
Alcune conclusioni
Molte conclusioni riguardo il lavoro ecumenico potrebbero essere tracciate da quanto detto sopra. Innanzitutto, non tutte le divisioni sono il risultato del peccato. Gran parte dello sviluppo che ha portato a conseguenze tragiche � stato il risultato della lealt� alle origini apostoliche. C�� stato un desiderio di portare il Cristo autentico alla gente reale attraverso barriere culturali.
La storia dell�epoca apostolica e della chiesa delle origini mostra che neanche grandi differenze contestuali necessariamente dividono la comunit� eucaristica. Siccome la comunit� eucaristica � stata comunque divisa, le chiese devono lavorare per ricostituirla. Il motivo � molto chiaro: Giovanni 17, 21: �perch� il mondo creda�. Noi dovremmo andare avanti fintanto che quest�obiettivo non sia raggiunto. Ho lavorato in questa direzione cos� a lungo che non mi faccio alcuna illusione che questo percorso sia facile e rapido. Pu� esserci d'aiuto, credo, studiare insieme a un livello pi� profondo le decisioni raggiunte dalla chiesa delle origini e cercare intensamente le analogie con il mondo d'oggi.
E' un problema di ermeneutica e metodologia ecumenica. Io so che proprio questo argomento � stato negli ultimi anni allo studio della commissione "Fede e Ordine", ma non sono ancora stati raggiunti risultati adeguati al livello dei nostri bisogni.
Il modello della cristianit� pi� antica mostra che, nel preservare la propria ortodossia e addirittura allo scopo di preservare la propria ortodossia, la chiesa ha preso decisioni, per ragioni pastorali o legate al contesto, che formalmente non corrispondono alla situazione delle origini apostoliche. Questo riguarda sia l'ordine ecclesiastico sia la formulazione del contenuto della sua dottrina.
Ogni denominazione dovette prendere simili decisioni durante il periodo della divisione della cristianit�. Per una chiesa che vive in un contesto differente potrebbe essere difficile accettare queste decisioni. E' essenziale affrontare tali nodi cruciali a un livello teologico profondo, pregando e chiedendo allo stesso tempo la guida dello Spirito Santo. Ora et labora!
Allo stesso tempo occorre moltiplicare gli sforzi per trovare un crescente accordo sui contenuti della fede apostolica. In questo senso �, e spero che continuer� ad essere, estremamente utile il programma della Commissione Fede e Ordine "Verso la comune confessione della fede apostolica oggi", che - non so per quale motivo - per circa dieci anni � stato lasciato in ombra. E' anche importante che sia proprio il Credo Niceno ad esser stato preso come una sorta di lente attraverso la quale il materiale biblico si riflette nel tempo presente. Il programma � strutturato per prendere sul serio il contesto biblico, il contesto del Credo Niceno e il contesto moderno.
Dovremmo continuare questo programma e, al tempo stesso, � importante vedere che la lotta per una comune comprensione della nostra eredit� apostolica e una visibile unit� nella fede � una dimensione di estrema importanza del lavoro per la pace nel mondo.
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