Marted� 5 Settembre 2006 -  Sacro Convento, Sala Norsa
Religioni asiatiche: dialogo interreligioso e impegno per la pace

Korei Hamanaka
Presidente della Scuola Buddista Tendai


Alla base della cultura giapponese c�� sempre lo spirito del Buddismo. Chi ha giocato il ruolo maggiore nell�introdurre il Buddismo in Giappone? � stato il principe Shotoku, il noto statista giapponese del VII secolo.
Il primo articolo della Costituzione dai 17 Articoli promulgata dal principe Shotoku stabilisce �rispetta l�armonia come la pi� alta virt��. Questa frase � ben conosciuta da quasi tutti i giapponesi. Egli ha elaborato la frase come segue: Le persone tendono a formare fazioni basate sui loro interessi personali, e solo pochissimi hanno una prospettiva ampia. Una mancanza di comunicazione tra le fazioni pu� portare alla disobbedienza ai propri signori e genitori o a conflitti con i vicini. Se la gente in ogni parte della societ� pu� vivere in armonia e comunicare con gli altri in modo amichevole, tutto andr� bene e l�armonia sar� raggiunta.
Prima dell�introduzione del Buddismo la religione dominante in Giappone era lo Scintoismo. � una religione in cui le persone ammirano la divinit� in molte cose � nelle montagne, nei fiumi, nel mare, nelle rocce, nel tuono, nelle risaie, ecc. Cos� si dice che �il Giappone � la terra dove si trovano 8 milioni di divinit��. La diffusione del Buddismo tuttavia non port� all�espulsione dello Scintoismo. Dietro all�idea della �manifestazione scintoista delle deit� buddiste�, si � interpretato che in Giappone le deit� buddiste si manifestavano come divinit� Scinto giapponesi per salvare tutti gli esseri viventi. Quindi le divinit� scinto al pari delle deit� Buddiste furono piamente venerate nella nazione.
Fino all�era Meiji nel tardo secolo XIX, si vedevano spesso templi Buddisti e luoghi sacri Scinto all�interno degli stessi recinti; le divinit� Scinto convivevano armoniosamente con le deit� Buddiste, esattamente in accordo con gli insegnamenti del principe Shotoku. Questo � un notevole punto da tenere in considerazione quando pensiamo alla cultura giapponese.
In altre parole, i giapponesi come popolo non volevano vedere alcun confronto e competizione tra le deit� e le divinit�. Dopo tutto per noi giapponesi le divinit� e le deit� sono esseri che benevolmente danno protezione e portano felicit� a tutti gli esseri senzienti, sia che la religione sia quella indigena, sia che sia stata importata dall�estero. ��Un conflitto tra le deit� e le divinit�� perci�, non � immaginabile per i giapponesi.
Alla base di questo modo di pensare c�� lo spirito di �Ji-hi� (misericordia) predicata nel Buddismo. Ji � per dirla semplicemente, qualcosa di simile all�amicizia. Questa amicizia � diretta a tutti gli esseri viventi, non solo agli esseri umani, ma anche agli animali, agli insetti, alle piante, e ad alti nell�universo.
Hi � una profonda compassione condivisa dalle persone che hanno fatto esperienza del dolore e della miseria. Le persone che sono passate attraverso il dolore e l�afflizione possono capire il dolore di altre persone. Il Buddha, il fondatore del Buddismo, predicava che la gente doveva mantenere gli spiriti sia di Ji che di Hi ovvero benevolenza e compassione.
Ji-hi � un concetto diverso dall�amore. In India dove il Buddismo � nato il termine �amore� significava in origine l�affetto verso la propria famiglia. I Buddisti considerano tuttavia che l�amore in questo senso potrebbe portare alla fine a cattive passioni. Per esempio, se vogliamo monopolizzare qualcosa o qualcuno importante per noi, abbiamo paura di perdere la cosa o la persona. Questa paura porta disagio. In altre parole, soffriamo a causa dell�attaccamento. Il Buddha dice tuttavia che una volta superato il disagio e la paura non abbiamo nulla da temere.
Una volta che questo senso di amore si intensifica e raggiunge un estremo, esso raggiunge il livello della sete. In India, questo stato � chiamato �tanha� che significa un disperato desiderio di acqua a causa di una estrema sete, uno stato di attaccamento morboso.

A differenza dell��amore� citato sopra, Ji-hi (la misericordia) ha un profondo senso del desiderio altruista della felicit� degli altri. Un famoso scrittore giapponese, Kenji Miyazawa, si � riferito allo spirito del Lotus Sutra Buddista dicendo: �La mia personale felicit� non pu� mai esistere finch� tutte le persone non raggiungono la felicit��.
Il prete Saicho, il fondatore della setta Tendai del Buddismo giapponese, che fu onorato dalla corona con il titolo postumo di �Dengyo-Daishi� Grande Maestro e Trasmettitore del Dharma)insegnava: �La perfetta Ji-hi (misericordia) � portare beneficio agli altri ignorando il proprio�.
Saicho predicava circa 1200 anni fa che �desiderare la felicit� degli altri anche a costo della propria � il giusto cammino da seguire per gli esseri umani�. Questo suo insegnamento � ancora instillato nelle menti giapponesi oggi.
�Rispetta l�armonia come la virt� pi� alta� e �La perfetta Ji-hi (misericordia) � dare beneficio agli altri con un cuore altruista�, questi sono gli insegnamenti a cui tendo immediatamente se mi viene chiesto qual � l�origine spirituale della cultura giapponese. Ovviamente queste lezioni sono radicate nel profondo del Buddismo giapponese.
� mia convinzione che la diffusione e la pratica di questi due spiriti sar� il modo migliore e pi� veloce per realizzare una Pace Mondiale. In questa connessione noi Buddisti Tendai-Shu desideriamo promuovere ulteriormente il dialogo con gli altri e continuiamo ad adoperarci per realizzare un mondo senza guerre n� conflitti, come primo passo per stabilire una vera Pace Mondiale.
Grazie molte per la vostra cortese attenzione.

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