Comunità di S.Egidio


 

07/04/2008


Benedetto XVI: il martirio, vittoria dell'amore sulla morte
Nella celebrazione in memoria dei Testimoni della Fede del XX e XXI secolo

 

Nel martirio la forza dell'amore vince la morte, ha spiegato questo luned� pomeriggio Benedetto XVI presiedendo a Roma una celebrazione della Parola in memoria dei Testimoni della Fede del XX e XXI secolo.

La cerimonia si � svolta nella Basilica di San Bartolomeo all�Isola Tiberina nel 40� anniversario della Comunit� di Sant�Egidio, alla quale Papa Giovanni Paolo II ha affidato la chiesa quindici anni fa, stabilendo nel 2000 che in essa venisse alimentato il ricordo dei nuovi martiri.

Il Pontefice ha definito l'incontro �un pellegrinaggio alla memoria dei martiri del XX secolo, innumerevoli uomini e donne, noti e ignoti che, nell�arco del Novecento, hanno versato il loro sangue per il Signore�.

Di quelli ricordati nella Basilica, �tanti sono caduti mentre compivano la missione evangelizzatrice della Chiesa�, mescolando il proprio sangue a quello dei cristiani autoctoni a cui era stata comunicata la fede; �altri, spesso in condizione di minoranza, sono stati uccisi in odio alla fede. Infine non pochi si sono immolati per non abbandonare i bisognosi, i poveri, i fedeli loro affidati, non temendo minacce e pericoli�.

Tra questi, il Vescovo Oscar Romero, il Cardinale Posadas Ocampo e don Andrea Santoro, sacerdote romano ucciso a Trebisonda (Turchia) il 5 febbraio 2006.

�Perch� questi nostri fratelli martiri non hanno cercato di salvare a tutti i costi il bene insostituibile della vita? � ha chiesto il Papa � Perch� hanno continuato a servire la Chiesa, nonostante gravi minacce e intimidazioni?�.

�Hanno versato il loro sangue e si sono purificati nell�amore � ha risposto �: nell�amore di Cristo che li ha resi capaci di sacrificarsi a loro volta per amore�.

In questo modo �si diventa amici di Cristo�, ha osservato; �cos� ci si conforma a Lui, accettando il sacrificio fino all�estremo, senza porre limiti al dono dell�amore e al servizio della fede�.

�Nella sconfitta, nell�umiliazione di quanti soffrono a causa del Vangelo, agisce una forza che il mondo non conosce�: �� la forza dell�amore, inerme e vittorioso anche nell�apparente sconfitta. E� la forza che sfida e vince la morte�.

Quando i cristiani sono veramente lievito, luce e sale della terra, ha spiegato il Papa, diventano anche loro, come Ges�, oggetto di persecuzioni e �segno di contraddizione�.

�La convivenza fraterna, l�amore, la fede, le scelte in favore dei pi� piccoli e poveri, che segnano l�esistenza della Comunit� cristiana, suscitano talvolta un�avversione violenta. Quanto utile � allora guardare alla luminosa testimonianza di chi ci ha preceduto nel segno di una fedelt� eroica sino al martirio!�, ha esclamato.

Benedetto XVI si � quindi rivolto ai membri della Comunit� di Sant�Egidio, incoraggiandoli a imitare �il coraggio e la perseveranza nel servire il Vangelo, specialmente tra i poveri�, che ha caratterizzato i martiri.

�Siate costruttori di pace e di riconciliazione fra quanti sono nemici o si combattono � ha detto loro �. Nutrite la vostra fede con l�ascolto e la meditazione della Parola di Dio, con la preghiera quotidiana, con l�attiva partecipazione alla Santa Messa�.

�L�autentica amicizia con Cristo sar� la fonte del vostro amore scambievole � ha aggiunto �. Sostenuti dal suo Spirito, potrete contribuire a costruire un mondo pi� fraterno�.

Sottolineando come �la Parola di Dio, l�amore per la Chiesa, la predilezione per i poveri, la comunicazione del Vangelo� siano state �le stelle� che li hanno guidati nel testimoniare �sotto cieli diversi l�unico messaggio di Cristo�, il Pontefice ha auspicato che i membri della Comunit� continuino ad essere ispirati dall'esempio dei martiri, per poter essere �veri amici di Dio e autentici amici dell�umanit��.

�Non temete le difficolt� e le sofferenze che questa azione missionaria comporta � ha concluso �: rientrano nella 'logica' della coraggiosa testimonianza dell�amore cristiano�.

Nel suo saluto al Santo Padre, il fondatore della Comunit� di Sant'Egidio, Andrea Riccardi, ha affermato che le vite dei martiri �parlano di un amore forte come la morte�.

Questi fratelli e queste sorelle, ha spiegato, �non hanno vissuto per s�: scandalo per il mondo del Novecento, che ha fatto sua suprema legge il 'salva te stesso', gridato a Ges� sotto la croce�.

Ricordando i 40 anni della Comunit�, Riccardi ha spiegato detto che l�amore per la Parola di Dio ha guidato sempre i suoi membri �sulla via dell�amore. Verso gli altri. Soprattutto i pi� poveri, di Roma, poi del mondo, con i loro dolori, le loro malattie � l�AIDS -, le loro guerre�.

�Siamo contenti di essere cristiani e figli della Chiesa! � ha esclamato �. Lo diciamo con un grido di gioia pi� forte delle grida di dolore che pur sentiamo nel mondo�.

Hanno partecipato alla cerimonia di questo luned� 10 Cardinali, 16 Vescovi e migliaia di persone, tra cui anziani, immigrati, bambini, rom e disabili, amici speciali della Comunit� di Sant'Egidio. Fuori dalla Basilica di San Bartolomeo sono stati allestiti 4 maxischermi per permettere a tutti di seguire l'evento.

Al termine, Benedetto XVI ha ricevuto in dono un'icona realizzata dal laboratorio iconografico della Comunit� di Sant�Egidio raffigurante il Beato Franz J�gerst�tter, morto per la sua opposizione al nazismo e le cui reliquie sono custodite nella Basilica dell'Isola Tiberina.

Roberta Sciamplicotti