 | 24 Décembre 2009 |
CITTA' SOLIDALE |
NAPOLI - Il cardinale Sepe al pranzo di Natale con 1500 poveri |
La tradizionale iniziativa organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio |
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NAPOLI - Napoli non scorda i suoi figli meno fortunati e la Chiesa è in prima linea per donare anche a loro una giornata di festa e serenità. Il pranzo di Natale con i poveri è una tradizione della Comunità di Sant'Egidio e anche quest'anno, a Napoli, il 25 dicembre chiese, istituti religiosi, case, si apriranno in tanti luoghi della città per ospitare pranzi che vedranno a tavola oltre 1500 poveri. Nella Basilica dei SS. Severino e Sossio 400 poveri a tavola con il cardinale Crescenzio Sepe. Dopo la celebrazione della Messa sarà apparecchiato un grande banchetto a cui siederanno anziani che vivono soli a casa o in istituto, immigrati di ogni nazionalità e confessione religiosa, zingari tra cui tanti bambini, senza dimora, disabili, mendicanti, adolescenti. In tutto il mondo a Natale le famiglie si riuniscono e apparecchiano la tavola per la festa. Sempre il 25 dicembre, in una sala attigua del chiostro di San Lorenzo Maggiore 300 stranieri pranzeranno e faranno festa assieme. A Ponticelli, nella stazione della Circumvesuviana, pranzo con i bambini rom, anziani e stranieri, mentre altri pranzi sono previsti in alcuni istituti per anziani di Secondigliano, Villaricca, Ponticelli, nella sede della Comunità di Sant'Egidio di San Giovanni e nella chiesa di Santa Caterina ad Ercolano La sera della Vigilia di Natale Brindisi itinerante presso le Stazioni e nei luoghi di fortuna con i senza dimora. Nei giorni successivi al Natale sono previsti altri pranzi nelle parrocchie dell'Immacolata Concezione a Capodichino, dei Ss. Pietro e Paolo a Ponticelli, a Scampia con gli stranieri che stanno nei pressi delle rotonde per essere presi a giornata e in altri Istituti per anziani. In questo anno molto difficile per chi vive recluso in carcere, dopo il pranzo nel carcere di Poggioreale, sono previsti pranzi e feste in altre carceri campane: il 27 dicembre nel carcere di Pozzuoli, il 2 gennaio nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario e il 4 gennaio nel Centro Clinico del carcere di Secongliano. Conclusione il 6 gennaio con il pranzo dell'Epifania nella sede della Comunità di Sant'Egidio a Scampia dove con gli abitanti del quartiere si ritroveranno i bambini zingari, gli anziani, gli immigrati e nel Dormitorio Pubblico di Napoli con una cena offerta agli ospiti. Il primo gennaio, giornata mondiale della pace, ci saranno una marcia ed una fiaccolata per ricordare i tanti popoli che ancora oggi soffrono per la guerra, madre di tutte le povertà. E' un impegno assunto da tutta la Chiesa napoletana; la Marcia della Pace è infatti stata promossa, insieme alla Comunità di Sant'Egidio, dall'Arcidiocesi di Napoli, e da altre associazioni. La marcia partirà da piazza del Gesù alle 17,30 per arrivare nella Cattedrale dove il cardinale Crescenzio Sepe celebrerà la Liturgia Eucaristica. Intanto questa sera nella cattedrale l'arcivescovo presiederà la Veglia e la Santa Messa della Natività a partire dalle 23.30. Domani, invece, Sepe sempre al Duomo officerà la liturgia Solenne Pontificale del giorno di Natale. Martedì, poi il porporato accoglierà "a casa sua", nel Salone del Palazzo arcivescovile, i poveri e i senza fissa dimora della città di Napoli, per l'ormai tradizionale pranzo di Natale e il giorno dopo alle 10.30 sarà al carcere di Poggioreale per celebrare la messa con i detenuti e portare il proprio augurio di speranza.
Sergio Esposito
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