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Peace is the future

 
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8 Settembre 2014 09:30 | Karel de Grote-Hogeschool, Campus Groenplaats, Aula Swaelen

Intervento



Al-Hajj Murad Ebrahim


Presidente del “Moro Islamic Liberation Front” (MILF), Mindanao, Filippine
Il ruolo del dialogo nella ricerca di una pace duratura
 
1. A nome del popolo Bangsamoro, e della leadership del Fronte islamico di liberazione Moro (Milf), vorrei esprimere il nostro apprezzamento e la gratitudine per essere stato invitato a partecipare a questo importante evento.
 
2. Siamo molto onorati, infatti, di poter condividere con voi la nostra esperienza nella ricerca della pace, portata avanti non solo dalla nostra generazione, ma anche al tempo dei nostri antenati durante il periodo di colonizzazione nel 16° secolo. 
Crediamo sinceramente che la lunga lotta che abbiamo intrapreso per raggiungere la pace e la giustizia per il nostro popolo e la nostra terra sia molto attinente al tema di  questo Incontro Internazionale per la Pace promosso dalla Comunità di Sant 'Egidio, che è "La pace è il futuro". 
Vorrei dire inoltre che il dialogo ha svolto un ruolo molto importante nel sostenere la nostra lotta per la pace e il progresso nella nostra patria.
 
3. Signore e signori, siamo stati testimoni di conflitti su conflitti, che si svolgono un po' ovunque. Abbiamo visto gli esiti devastanti delle guerre, dal più piccolo conflitto armato alle guerre in piena regola. Ma dopo tutte le enormi distruzioni di vite e di proprietà, quasi tutte queste guerre sono stati risolte, alla fine, attraverso il  dialogo. Per questo, credo fermamente che se si avvia un dialogo prima che la guerra prenda il sopravvento, scopriremo che la guerra è sempre inutile e che diventa illegittima.
 
4 Oggi siamo riuniti in questo nobile evento per mostrare la nostra volontà e il nostro impegno per raggiungere il nostro obiettivo comune che è quello di vedere il mondo libero da conflitti che nessuno vuole. La guerra è sempre una grave calamità che non risparmia chi non combatte, e quindi non dovrebbe mai avere luogo. Qualsiasi tentativo di guerra dovrebbe essere sconfitto. Un mondo libero dalla guerra è alla nostra portata, ma richiede il nostro sforzo collettivo ed il nostro impegno comune a rifiutare la guerra come soluzione, e rendere il dialogo come la più grande alternativa alla guerra. 
 
5. Signore e signori, permettetemi di portare alla vostra attenzione il conflitto di Mindanao, nel Sud delle Filippine, conosciuta come la patria dei Bangsamoro. Esso è uno degli esempi migliori per chiarire il valore del dialogo rispetto all’opzione della guerra. 
 
6 Il conflitto nelle isole Mindanao è uno dei più lunghi conflitti in corso del mondo che risalendo a 436 anni fa. E 'iniziato, infatti,  quando gli spagnoli, nel 16 ° secolo, vennero a colonizzare l'attuale arcipelago filippino. Dopo aver soggiogato le isole settentrionali oggi conosciute come Luzon e Visayas, i nostri antenati, gli abitanti nativi del sud - che a quel tempo godevano della loro indipendenza ed avevano un proprio sistema di governo articolato in diversi sultanati, tra cui il Sultanato di Sulu, il Sultanato di Maguindanao e Buayan e la Confederazione dei capi in Ranao – hanno resistito alla colonizzazione degli spagnoli e così non furono mai colonizzati dalla Spagna, riuscendo a mantenere la loro cultura e la fede islamica, il Sultanato di Moros, a Sulu nel 1578, e poi esteso a Mindanao. 
 
7 L'arrivo degli americani, tuttavia, non è stato un grande intervento al fine di salvare il nostro territorio usurpato e la nostra sovranità. Il loro scopo era lo stesso dell’imperialismo spagnolo. Differiva semplicemente nella politica, considerando che quella spagnola era più pragmatica. Nella loro guerra morale, psicologica e militare, gli americani hanno notevolmente penalizzato i Moros e si sono dimostrati più disastrosi su scala nazionale quando gli Stati Uniti d'America hanno concesso alla popolazione conquistata dagli Spagnoli uno stato indipendente nel 1946 ed il territorio - mai conquistato dagli Spagnoli – di Mindanao e Sulu è stato illegalmente e immoralmente annesso a quello della neo nata Repubblica delle Filippine.
 
8 Sotto la Repubblica delle Filippine, i Bangsamoro hanno sperimentato  discriminazione, oppressione e altre forme di ingiustizia come minoranza fino a quando nel 1935 il governo di Manila ha approvato una legge che ha previsto una migrazione sistematica migrazione della popolazione dal nord al sud fino a che non fossero in grado di cambiare gli equilibri della popolazione nel territorio Bangsamoro cosi da rendere i Bangsamoro ancora minoranza nella loro stessa patria.
 
9 La situazione del Bangsamoro è peggiorata alla fine degli anni '60 quando il governo filippino, non essendo riuscito nel suo programma di integrazione della minoranza musulmana nella popolazione cristiana di maggioranza, ha iniziato una campagna genocidaria contro il popolo Bangsamoro massacrando migliaia di civili innocenti, uomini, donne e bambini, che hanno motivato la nascita di un braccio armato inizialmente di difesa che, nei primi anni '70, è stato proclamato un movimento di indipendenza. Cosìsono nati diversi fronti rivoluzionari tra cui quello che oggi è il Fronte islamico di liberazione Moro (MILF) formato nei primi anni ‘70.
 
10 La leadership del MILF è governata dai principi dell'Islam quale religione pacifica. Non incoraggia mai la guerra al posto della pace. Tuttavia, in alcuni casi, la guerra non ha potuto essere evitata come contromisura per contrastare l'aggressione da parte del governo filippino e delle sue Forze Armate.
 
11 L'impegno e la devozione del Milf per la pace è fuor di dubbio. Negli ultimi 17 anni, dal 1997, il Governo Filippino e il MILF sono stati rinchiusi al tavolo delle trattative con diversi contrasti più o meno grandi e numerose interruzioni nel corso del processo. A volte, la trattativa è stata viziata da una parte dalla decisione reiterata del governo filippino del rinnegare gli accordi passati, dall'altra dalla conseguente minaccia della guerra. 
 
12 Essendo perplesso su questa tendenza costante a minare i passi avanti dei negoziati precedenti, il Milf rimane fermo in guardia e si sofferma su ogni accordo firmato affinché sia vincolante e non un mero foglio scritto di storia.
 
13. Fedele al suo impegno di risolvere il conflitto, il Milf ha portato avanti una serie di trattative con il governo al solo scopo di risolvere il conflitto pacificamente. Ancora oggi, le due parti sono ancora impegnate in una serie di trattative che andranno avanti fino a quando le aspirazioni finali dei Moros non saranno soddisfatte.
 
14 La trattativa del MILF con il governo ha portato alla firma dell'accordo quadro sul Bangsamoro (FAB) il 15 agosto 2012. L'accordo firmato (FAB) funge da tabella di marcia per il patto globale finale. Il 27 marzo 2014 è stato firmato l'accordo finale “Comprehensive Agreement on the Bangsamoro” (CAB). Questo accordo non sarebbe stato possibile senza l’incessante svolgimento delle trattative. 
 
15 Infine, vorrei esprimere la nostra profonda gratitudine alla Comunità di Sant'Egidio per il suo impegno nel Gruppo di contatto internazionale (ICG), insieme al Regno Unito, alla Turchia, l’Arabia Saudita, il Giappone e altre organizzazioni non governative locali e internazionali che hanno aiutato nella agevolazione del processo di pace GPH-MILF, finchè l'accordo globale sul Bangsamoro è stato finalmente firmato il 27 Marzo 2014.

 

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