change language
sie befinden sich in: home - pressearchiv newsletterkontaktlink

Unterstützung der Gemeinschaft

  
12 September 2017

Sant'Egidio, appello per la pace. La mobilitazione delle religioni

In Germania seconda giornata del meeting "Strade di pace" organizzato dalla Comunità nello spirito interreligioso di Assisi. La manifestazione è stata inaugurata domenica dalla cancelliera tedesca e dalle parole del Pontefice

 
druckversion

Solo il dialogo tra i popoli potrà disinnescare la violenza che assedia il mondo. Quella delle guerre combattute in Medio Oriente, o minacciate in Estremo Oriente. Quelle non dichiarate della povertà e dei cambiamenti climatici, che uccidono migliaia di disperati in fuga dal continente africano e devastano quello americano. Scelte geo politiche ed economiche scellerate, che arrivano a strumentalizzare anche le religioni. Da Munster in Germania si leva l'appello dei costruttori di pace della Comunità di Sant'Egidio, che si mobilitano nello spirito interreligioso di Assisi per una meta da perseguire su strade ancora dissestate.
È proprio "Strade di pace" il tema della tre giorni promossa assieme alla diocesi di Munster-Osnabruck, aperta domenica all'auditorium del Messe und Congress Centrum- affollato da migliaia di persone - dalla cancelliera Angela Merkel e dal messaggio di papa Francesco, dopo l'introduzione del fondatore della Comunità Andrea Riccardi. Qui, proprio nella città in cui nel 1648 venne firmata la pace di Vestfalia che chiuse la guerra dei trent'anni tra cattolici e protestanti. E qui leader religiosi, intellettuali, politici, donne, uomini e ragazzi di buona volontà si confrontano in 24 seminari sui temi più scottanti: Europa e Africa, ambiente, giustizia sociale, terrorismo, migrazioni, nonviolenza, disarmo, religioni. Stasera a Osnabruck processione e preghiera in piazza, con l'accensione dei candelabri e la firma dell'appello.
Papa Francesco nel suo messaggio ribadisce che «la nostra via per la pace, di fronte all'irragionevolezza di chi profana Dio seminando odio, di fronte al demone della guerra, alla follia del terrorismo, alla forza ingannevole delle armi, non può che essere una via di pace, quella che accomuna molte tradizioni religiose». E allora «per aprire varchi di pace ci vogliono coraggio umile e perseveranza tenace e soprattutto occorre pregare». Quello che invece «non possiamo e non dobbiamo fare è restare indifferenti così che le tragedie dell'odio cadano nell'oblio». Un appello alle religioni che neanche stavolta è caduto nel vuoto, con la partecipazione - tra gli altri - del Grande imam di Al Azhar in Egitto, Ahmad Muhammad Al-Tayyeb, e del rabbino di Francoforte Avichai Apel.
Anche Angela Merkel non è nuova a questi appuntamenti e ricorda l'incontro di Sant'Egidio a Monaco nel 2011. E parla con passione delle responsabilità dell'Europa verso l'Africa. «Non possiamo lasciare da soli i paesi in crisi - dice la cancelliera - e non avremo un buono sviluppo del mondo se qualcuno ne verrà escluso». E dunque «come europei abbiamo la responsabilità di impegnarci per l'Africa» nella "formazione dei giovani", chiave essenziale per lo sviluppo economico e democratico: «Lanciamo una nuova alleanza per il Sahel». Sull'immigrazione Angela Merkel è chiara: «Dobbiamo togliere le persone dalle mani dei trafficanti, combattere l'emigrazione illegale e fornire possibilità di accesso sicuro - dice - in Europa. Occorrono patti con la Libia, il Niger e il Ciad e collaborare meglio coi paesi di origine e di transito. Ma anche occuparci delle persone in Libia - avverte - a volte in condizioni catastrofiche». E «l'accoglienza umanitaria - ribadisce - rappresenta uno strumento fondamentale della nostra politica. Ringrazio dal profondo del cuore Sant'Egidio per l'impegno nella creazione dei corridoi umanitari». Perché la pace, «è un cantiere aperto a tutti, non solo agli strateghi e agli specialisti: tutti insieme abbiamo una comune responsabilità per la pace nel mondo».
Concorda il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: la politica migratoria va gestita «aprendo canali anche per i flussi dei migranti economici», per evitare l'irregolarità che porta allo sfruttamento, nei campi o sui marciapiedi. Tajani propone un "Piano Marshall" per l'Africa: «I 4 miliardi messi a disposizione dal parlamento europeo sono insufficienti, ne servirebbero 40 per far crescere il continente africano».
Sviluppo sì, ma sostenibile, avverte l'economista statunitense Jeffrey Sachs, direttore dell'Earth Institute della Columbia University, critico sulla linea " negazionista" di Washington sull'emergenza climatica: «Al G20 di luglio ad Amburgo gli Usa hanno detto no all'accordo sul clima, oggi l'uragano Irma ci dimostra tragicamente quanto quella scelta sia stata sbagliata e immorale. Dobbiamo usare le risorse e le tecnologie in nostro possesso per contrastare il riscaldamento globale e ridare potere agli strumenti di politica internazionale come il Consiglio di Sicurezza dell'Onu». Ma c'è chi rema contro, sostiene Sachs: «Le industrie petrolifere hanno pagato i nostri politici per non raccontare la verità e dire no agli altri leader del G20 - accusa - e questo ha un nome, si chiama corruzione».



 LESEN SIE AUCH
• NACHRICHT
23 Januar 2018
PERU

Die Gemeinschaft Sant’Egidio von Lima bei Treffen mit Papst Franziskus

IT | ES | DE | FR | PT
13 Januar 2018

Der Welttag des Migranten und Flüchtlings ermutige Europa zur Förderung der Integration – vorbildliches Modell der humanitären Korridore zur Nachahmung

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
1 Januar 2018
ROM, ITALIEN

Gruß und Ermutigung durch Papst Franziskus für die Teilnehmer der Kundgebungen „Friede auf der ganzen Erde”

IT | ES | DE | FR | PT | NL | HU
22 Dezember 2017
ROM, ITALIEN

Andrea Riccardi wurde von Papst Franziskus in Audienz empfangen: Humanitäre Korridore und Frieden waren Gesprächsthemen

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL | ID
17 Dezember 2017

Herzlichen Glückwunsch Papst Franziskus! Vielen Dank für die Freude eines Evangeliums, das Arme und Peripherien erreicht und der Welt einen Weg der Barmherzigkeit und des Friedens weist

IT | DE | FR | ID
14 September 2017

Beiträge im Fernsehen zum Friedenstreffen in Münster und Osnabrück

alle neuigkeiten
• DRÜCKEN SIE
21 Februar 2018
Vatican Insider

Sant’Egidio si unisce alla Giornata di digiuno per Congo e Sud Sudan indetta dal Papa

21 Februar 2018
SIR

Giornata preghiera e digiuno: Comunità di Sant’Egidio, adesione all’invito del Papa. Veglia nella basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma e in molte città italiane

17 Februar 2018
Corriere della Sera

Dal palazzo alla tenda.Il cristianesimo in cammino

9 Februar 2018
Vaticannews

Spadaro: la geopolitica di Francesco è fondata sulla misericordia

8 Februar 2018
Avvenire

Il sociologo Bauman al Papa: «Sei la luce in fondo al tunnel» La testimonianza di Riccardi

8 Februar 2018
SIR

Papa Francesco: Riccardi (Sant’Egidio), la sua è una politica dei rammendi

den gesamten pressespiegel
• UNTERLAGEN

Zeugnis von Jaime Aguilar, Gemeinschaft Sant'Egidio in El Salvador

Zeugnis von Daniel, arbeitsloser Familienvater

Zeugnis von Irma, einer alten Frau

Zeugnis von Branislaw Savic, Roma

alle dokumente

FOTO

234 besuche

241 besuche

222 besuche

253 besuche

246 besuche
alle verwandten medien