change language
sie befinden sich in: home - pressearchiv newsletterkontaktlink

Unterstützung der Gemeinschaft

  
31 Oktober 2017

Un branco contro i migranti. «Le parole incitano all'odio»

Monsignor Feroci: questi giovani ripetono quel che sentono dall'alto. Migrantes: violenza inconcepibile. Andrea Riccardi visita il giovane bengalese

 
druckversion

E' preoccupato. Molto. «Bisogna far capire ai politici che le loro parole incitano all'odio e possono scatenare la violenza nelle teste calde. Devono stare attenti a ciò che dicono: serve una coscienza culturale che non contribuisca ad aizzare il branco», commenta così al Sir monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, l'aggressione a sfondo razziale avvenuta la notte fra sabato e domenica nel centro della Capitale, in piazza Cairoli. Quando un diciassettenne, tre diciottenni e un diciannovenne, che abitano in zona Laurentina, nel quadrante sud di Roma, hanno insultato un ventisettenne del Bangladesh e un egiziano (lavorano entrambi in un ristorante del centro storico con regolare permesso di soggiorno), poi li hanno riempiti di botte.
«Quando avvengono questi episodi mi chiedo le ragioni per cui questi ragazzi agiscano con tanta violenza gratuita - continua Feroci -. Senza giustificarli, penso che molti ragazzi che vivono nelle periferie, senza Stato e senza famiglia, spesso ascoltano e ripetono quello che sentono dall'alto». Dunque «sono anche loro vittime degli agitatori politici che affermano le solite falsità sui migranti: "Ci rubano il lavoro, la casa, ci invadono". Il rischio è che per guadagnare quattro voti in più poi si aizzino queste teste calde». Piuttosto, sempre i politici facciano «uno sforzo di conoscenza del fenomeno migratorio, altrimenti si fomentano delle guerre tra poveri in una società che annaspa nel malessere di non avere casa e lavoro». E «chi si sente forte davanti al debole, in questo caso poveretti inermi, agisce per far vedere chi è che comanda
», conclude il direttore della Caritas romana.
Anche monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore dell'Ufficio Migrantes della diocesi di Roma, dopo l'aggressione ai due cittadini stranieri, dice: «È inconcepibile assistere ancora oggi a gesti di violenza di ogni genere a danno di chi è consideriamo diverso», violenza «spesso dettata da pregiudizi e da un linguaggio aggressivo. Da qui la necessità di politiche di integrazione nel rispetto dell'identità di chi si incontra».
Il fondatore di Sant'Egidio, Andrea Riccardi, ieri pomeriggio all'ospedale San Camillo di Roma ha incontrato il giovane bengalese: «Ho riconosciuto in lui un uomo mite che si guadagna la vita lavorando in un ristorante - ha detto -, un cittadino bengalese di religione induista, che merita dalla città in cui vive un comportamento corretto e una riconoscenza». E per la stessa Comunità di Sant'Egidio «la violenza, accompagnata da un linguaggio di disprezzo, è spesso il frutto di una predicazione dell'odio nei confronti di chi si ritiene diverso, alimentata da pregiudizi e ignoranza o da colpevoli strumentalizzazioni», si legge in una nota.
La Procura di Roma ha intanto chiesto la convalida, con ordinanza di custodia cautelare in carcere, per Alessio Manzo, il diciannovenne protagonista del pestaggio insieme con altri quattro giovani, contestandogli il reato di "tentato omicidio con l'aggravante dell'odio razziale". Nella sua abitazione sono stati trovati, durante una perquisizione, simboli fascisti. Gli investigatori vogliono approfondire anche gli eventuali legami dei cinque giovani coinvolti, tutti tifosi della Roma, con gli ambienti del tifo organizzato giallorosso.
La posizione di Manzo sembra essere più grave rispetto a quella degli altri aggressori, tutti denunciati a piede libero anche per lesioni (il minorenne sarà poi giudicato dal Tribunale competente), per essersi avventato sul bengalese, dopo l'iniziale pestaggio, colpendolo ripetutamente con calci alla testa e al corpo, mentre il ragazzo egiziano riusciva a evitare le botte. Il gruppo avrebbe urlato contro l'uomo, che ha riportato gravi lesioni e fratture al viso con una prognosi di trenta giorni, insulti e frasi come «negro» e «tornatene a casa tua».


 LESEN SIE AUCH
• NACHRICHT
22 Dezember 2017
ROM, ITALIEN

Andrea Riccardi wurde von Papst Franziskus in Audienz empfangen: Humanitäre Korridore und Frieden waren Gesprächsthemen

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL | ID
22 Dezember 2011

Andrea Riccardi - Internationaler Pressespiegel

IT | ES | DE | FR | PT
30 Kann 2011

Rom - Fest zum Programm "Recht auf Schule, Recht auf Zukunft": Erfolgreiche Schulintegration der Roma

IT | EN | ES | DE | FR | CA | NL | UK
18 Kann 2010

"Neapel - eine Stadt für alle, Neapel - eine Stadt für die Welt": Marsch gegen Rassismus

IT | EN | ES | DE | PT | CA | NL | ID
11 Januar 2010

Eine Delegation der Gemeinschaft Sant'Egidio und von Menschen des Friedens besucht die Immigranten, die Opfer von Gewaltübergriffen in Rosarno in Kalabrien geworden sind

IT | ES | DE | FR | PT | CA | NL
alle neuigkeiten
• DRÜCKEN SIE
11 Februar 2019
Vatican Insider

Riccardi: tra Italia e Vaticano c’è freddezza ma non rottura

24 Februar 2018
La Repubblica - Ed. Roma

Roma, Burian: arriva il gelo dalla Siberia. "Subito più letti per i clochard”

22 Februar 2018
Br-Online

Interview mit Sant'Egidio Mitgründer Andrea Riccardi

22 Februar 2018
Famiglia Cristiana

La preghiera sia un urlo contro le guerre

21 Februar 2018
Famiglia Cristiana

I 50 anni di Sant'Egidio. L'abbraccio.

21 Februar 2018
Famiglia Cristiana

La rivoluzione dell'amore e della tenerezza, l'unica necessaria #santegidio50

den gesamten pressespiegel
• KEINE TODESSTRAFE
10 Oktober 2017

On 15th World Day Against the Death Penalty let us visit the poorest convicts in Africa

7 Oktober 2015
VEREINIGTE STAATEN

The World Coalition Against the Death Penalty - XIII world day against the death penalty

5 Oktober 2015
EFE

Fallece un preso japonés tras pasar 43 años en el corredor de la muerte

24 September 2015

Pope Francis calls on Congress to end the death penalty. "Every life is sacred", he said

12 Marsch 2015
AFP

Arabie: trois hommes dont un Saoudien exécutés pour trafic de drogue

12 Marsch 2015
Associated Press

Death penalty: a look at how some US states handle execution drug shortage

9 Marsch 2015
Reuters

Australia to restate opposition to death penalty as executions loom in Indonesia

9 Marsch 2015
AFP

Le Pakistan repousse de facto l'exécution du meurtrier d'un critique de la loi sur le blasphème

9 Marsch 2015
AFP

Peine de mort en Indonésie: la justice va étudier un appel des deux trafiquants australiens

28 Februar 2015
VEREINIGTE STAATEN

13 Ways Of Looking At The Death Penalty

15 Februar 2015

Archbishop Chaput applauds Penn. governor for halt to death penalty

11 Dezember 2014
MADAGASKAR

C’est désormais officiel: Madagascar vient d’abolir la peine de mort!

gehen keine todesstrafe
• UNTERLAGEN

Andrea Riccardi - Oriente y Occidente - Diálogos de civilización

alle dokumente