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9 Dezember 2013

SANT’EGIDIO

Una preghiera per Nelson Mandela

Martedì alle 15.30 in contemporanea con i funerali, momento di raccoglimento ella Basilica di Santa Maria in Trastevere

 
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ROMA - Una preghiera per Nelson Mandela. Martedì in contemporanea con il funerale in Sud Africa anche a Roma un momento di raccoglimento in memoria del leader scomparso. A promuovere la «solenne commemorazione di Nelson Mandela» martedì alle 15,30 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere sono la Comunità di Sant’Egidio e l’Ambasciata della Repubblica Sudafricana.

IN RICORDO DI MADIBA - La preghiera sarà presieduta da Monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, che ha conosciuto e lavorato con Mandela. Saranno presenti, con l’ambasciatore della Repubblica del Sudafrica, Nomatemba Tambo, i responsabili della Comunità, rappresentanti del corpo diplomatico e autorità italiane. «Le Comunità di Sant’Egidio, in Sudafrica e ovunque nel mondo – spiega il comunicato -, si sono riunite in preghiera per ricordare il Presidente Mandela già nei giorni scorsi, quando si è diffusa la notizia della morte del leader anti-apartheid.

IL LAVORO IN BURUNDI - Monsignor Zuppi ha conosciuto Mandela e ha collaborato con lui nei primi anni 2000 per la pacificazione in Burundi. «L’ho incontrato in quel momento per il cessate il fuoco in Burundi – ricorda il vescovo Zuppi -. Ci incontravamo ad Arusha, io presiedevo una delle quattro commissioni del negoziato per la pace, quella del cessate il fuoco. I presidenti della regione dei Grandi Laghi dopo la morte di Nyerere avevano affidato a Nelson Mandela quella delicata presidenza. E lui la esercitava facendosi sentire dagli Hutu e dai Tutsi che ,dopo il Rwanda ,si stavano scontrando sanguinosamente anche nel Burundi. Aveva una grande autorevolezza e ricordo che riusciva a dire cose che nessun altro avrebbe potuto esprimere con altrettanta forza e nettezza. I negoziati raggiunsero l’obiettivo, anche se fu una paceEsplora il significato del termine: ROMA - Una preghiera per Nelson Mandela. Martedì in contemporanea con il funerale in Sud Africa anche a Roma un momento di raccoglimento in memoria del leader scomparso. A promuovere la «solenne commemorazione di Nelson Mandela» martedì alle 15,30 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere sono la Comunità di Sant’Egidio e l’Ambasciata della Repubblica Sudafricana.

IN RICORDO DI MADIBA - La preghiera sarà presieduta da Monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, che ha conosciuto e lavorato con Mandela. Saranno presenti, con l’ambasciatore della Repubblica del Sudafrica, Nomatemba Tambo, i responsabili della Comunità, rappresentanti del corpo diplomatico e autorità italiane. «Le Comunità di Sant’Egidio, in Sudafrica e ovunque nel mondo – spiega il comunicato -, si sono riunite in preghiera per ricordare il Presidente Mandela già nei giorni scorsi, quando si è diffusa la notizia della morte del leader anti-apartheid.

 

IL LAVORO IN BURUNDI - Monsignor Zuppi ha conosciuto Mandela e ha collaborato con lui nei primi anni 2000 per la pacificazione in Burundi. «L’ho incontrato in quel momento per il cessate il fuoco in Burundi – ricorda il vescovo Zuppi -. Ci incontravamo ad Arusha, io presiedevo una delle quattro commissioni del negoziato per la pace, quella del cessate il fuoco. I presidenti della regione dei Grandi Laghi dopo la morte di Nyerere avevano affidato a Nelson Mandela quella delicata presidenza. E lui la esercitava facendosi sentire dagli Hutu e dai Tutsi che ,dopo il Rwanda ,si stavano scontrando sanguinosamente anche nel Burundi. Aveva una grande autorevolezza e ricordo che riusciva a dire cose che nessun altro avrebbe potuto esprimere con altrettanta forza e nettezza. I negoziati raggiunsero l’obiettivo, anche se fu una pace precaria».

 

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